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Cambiano le regole per gli Lsu: un incentivo per decimarli

ABRUZZO. Un incentivo per gli Lsu, i lavoratori socialmente utili, che così potrebbero avere una boccata di ossigeno subito. Ma c'è anche una contropartita, ovvero l’abbandono di quelle misure sociali di sostegno. E’ di nuovo caldo il fronte dei lavoratori abruzzesi e si acuisce lo scontro con la Regione Abruzzo.
La battaglia è portata avanti come sempre dal nucleo degli Lsu della Val Vibrata e dal coordinatore Settimio Ferranti.
«Attraverso Italia Lavoro che è convenzionata con la Regione Abruzzo», spiega Ferranti, «stanno chiedendo agli Lsu se hanno trovato dove andare a lavorare, invitandoli a fuoriuscire dallo status di Lsu mediante la richiesta dell'incentivo di circa 20mila euro netti (26.000 lordi)».
L'incentivo sarebbe stato disposto dalla delibera 684 del 9 luglio 2007 della giunta regionale d'Abruzzo che cerca di risolvere in questo modo l'inattività di centinaia di lavoratori.
«Una delibera che non risolve la vertenza, bensì mette gli stessi inoccupati già dal 1 ottobre 2007, praticamente a vita, altro che politiche attive per il lavoro stabile».
Ma non basta, dal 1 settembre 2007 sarebbe scattato il silenzio delle istituzioni sul tema.
«Praticamente in coincidenza con una mia lettera inviata al presidente Del Turco, alla giunta regionale d'Abruzzo e ad altri destinatari responsabili», ha spiegato.

Il 15 settembre 2007, in occasione dell'inaugurazione della nuova sala consiliare regionale, all'Emiciclo dell'Aquila, il presidente della Camera Fausto Bertinotti, riceverà una delegazione di Lavoratori socialmente utili.

07/09/2007 10.35


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07/09/2007 - 09:44

La Redazione

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