Golf, 400 mila euro per quattro fortunati

Alessandro Biancardi

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Golf, 400 mila euro per quattro fortunati
ABRUZZO. 400 mila euro stanziati per il 2007 (e altrettanti per il 2008 e 2009) per migliorare la qualità del gioco del golf. Dopo le contestazioni post proposta di legge adesso arriva l'ufficializzazione. Se qualcuno l'aveva definita addirittura «una porcata», qualcun altro starà festeggiando, soprattutto se si considera che a beneficiare dello stanziamento saranno gli unici 4 campi da golf presenti in Abruzzo. «UN CAMPO DA GOLF "BEVE" IN 24 ORE COME 8MILA CITTADINI» LA VIGNETTA DI GIO
Una media di 100 mila euro per uno, se vogliamo fare una divisione equa, per rifarsi il look e migliorare la qualità del servizio. C'è la struttura di Brecciarola (9 buche), quello di Rivisondoli (3 buche), Miglianico (18 buche), e Santi di Preturo (18 buche).
Una manna dal cielo per uno sport d'elite, che costa parecchi soldi ogni anno agli associati.
Ma adesso oltre alle quote degli iscritti le strutture potranno godere di questa nuova opportunità.
Senza arrivare ad indicare servizi primari ed opere che potevano essere molto più urgenti e vitali alla nostra regione, la scelta appare inopportuna soprattutto alla vista di tantissime piccole federazioni e società di sport cosiddetti minori ma che brillano nel nostro piccolo panorama locale.
Sport che faticano nel silenzio di tantissimi appassionati ma che riescono a raggiungere nei campionati nazionali ottimi livelli dovendosi scontrare quotidianamente con la carenza di strutture o persino di liquidità per assicurare le trasferte.
La Regione ha spiegato la sua scelta sottolineando che rappresenta «una possibilità di costituire un ulteriore fattore attrattivo di afflusso turistico, anche in previsione di eventi sportivi di valenza internazionale».
Sono ammesse a contributo, come specificato dall'articolo 2 della nuova legge, «le spese per opere e interventi concernenti l'ammodernamento, l'ampliamento, il potenziamento e l'adeguamento delle strutture alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza igiene e eliminazione di barriere architettoniche delle seguenti parti funzionali degli impianti golfistici».
Tra questi si inseriscono i lavori per i campi pratica, i percorsi di golf, le aree di putting greens, le aree di pitching greens. Ma anche i servizi di supporto (spogliatoi ed annessi, pronto soccorso, depositi macchinari ed attrezzi, uffici amministrativi, parcheggi, e relativi percorsi), gli impianti tecnici (idrosanitario, riscaldamento, refrigerazione, ventilazione, illuminazione, emergenza, segnalazione, irrigazione, depurazione) e lo spazio per il pubblico (posti spettatori, servizi igienici, posto di pronto soccorso, parcheggi e relativi percorsi).
Con i soldi pubblici si potranno comprare anche macchine, attrezzature ed arredi connessi al funzionamento del campo.
I contributi sono concessi in modo proporzionale in rapporto al funzionamento delle buche effettivamente attive e funzionanti in base alle omologazioni rilasciate dalla Federazione Italiana Golf.
Le istanze devono essere corredate di un progetto preliminare dei lavori da realizzare e di un preventivo di spesa, a firma di progettista abilitato. Per gli acquisti di mobili ed arredo e per l'attività di promozione e diffusione da un preventivo di spesa Il 50% dell'importo sarà concesso su presentazione del certificato di inizio dei lavori. Il saldo del 50% su presentazione del certificato di collaudo o di regolare esecuzione dei lavori.
La norma finanziaria prevede inoltre «stanziamenti garantiti dalle annuali leggi di bilancio»: in parole povere significa che ad ogni esercizio finanziario della Regione ci saranno nuovi stanziamenti.
Così finalmente l'Abruzzo potrà andare in buca…

06/09/2007 9.06
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«UN CAMPO DA GOLF "BEVE" IN 24 ORE COME 8MILA CITTADINI»

Sulla questione golf interviene anche l'associazione Mare Libero che punta l'attenzione sulla sostenibilità dei campi da golf. «Nel 2002 la regione Sardegna ha elargito 900 mila euro a favore del golf, (complessivamente 19 campi), suscitando le proteste dei cittadini. In Abruzzo si stanziano 1.200.000 euro per appena 4 campi esistenti e non è dato sapere se e per quanti in progettazione».
«A prescindere dalla valutazione politica circa l'opportunità di spendere una tale somma in un momento di crisi», l'associazione sottolinea come «le proteste contro la loro realizzazione crescono in tutto il mondo, anche in Italia». Come mai i campi da golf fanno tanta paura ?
«Ogni campo si porta via in media cinquanta ettari di terrano», spiega l'associazione, «con l'aumento esponenziale dei campi se ne vanno spazio e terre, favorendo anche la speculazione immobiliare, senza che sia prevista, in regime di obbligatorietà, la Valutazione d'Impatto Ambientale richiesta da sempre dai movimenti di protesta ».
Altri motivi per opporsi elencati dall'associazione sono: «l' eccessivo consumo di acqua, necessaria alla manutenzione delle strutture (molte volte proposte in zone siccitose), il rischio di salinizzazione della falda nelle zone costiere, il possibile inquinamento da pesticidi, il potenziale pericolo per le aree di alto valore naturalistico (boschi, foreste, laghi e zone umide) e il conflitto con le attività economiche preesistenti (agricoltura e allevamento in particolare)».
Ogni campo da golf, tipo medio, a 18 buche, secondo stime dell'Associazione Europea del Golf, consuma in media tra i 1.600 e i 2.000 metri cubi di acqua al giorno. «Ovvero», incalza l'associazione, «ogni 24 ore un percorso si “beve” la stessa quantità d'acqua consumata da un paese di 8.000 abitanti!»
06/09/2007 11.28