Lavoro. La Cisl chiede una soluzione immediata per i dipendenti della Regione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2524

ABRUZZO. «La mancata sottoscrizione dell'accordo fra Giunta Regionale ed Organizzazioni Sindacali in materia di revisione della Legge 77, della nuova organizzazione degli uffici e del personale, delle professioni verticali dei dipendenti, della stabilizzazione del precariato, sta creando una stasi nelle relazioni sindacali ed il proliferare di iniziative consiliari spesso sostenute dalla Giunta che generano provvedimenti scoordinati ed in odore di clientelismo».
L'allarme è contenuto in una lettera inviata all'assessore regionale Giovanni D'Amico. A firmarla è il segretario dlela funziona pubblica della Cisl Biagio Celi che ribadisce ada una parte l'urgenza di provvedimenti che pèossano dare certezza ai lavortori della Regione in agitazione ormai da oltre un annoe dall'altra che non si ripetano gli erori del passato con sovrapposizioni disomogenee di provvedimenti.

«La situazione diventa insostenibile e tende ad aggravare il momento poco felice che sta vivendo il Governo regionale tra polemiche, scontri anche all'interno della maggioranza, provvedimenti estemporanei che non danno risposte ai veri problemi della società abruzzese», scrive Celi, «la Cisl sollecita, pertanto, il rispetto degli impegni assunti dalla giunta con il sindacato in materia di personale, accelerando i tempi per la definizione delle regole che consentano l'applicazione del CCNL in materia di progressioni verticali, che hanno la precedenza su tutto, come concordato, e la stabilizzazione del personale precario, a partire da quello a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dalla Finanziaria nazionale».
Secondo la Cisl ènecessario che la Regione assuma un proprio atto legislativo ed organizzativo che fissi le regole ed i tempi, adeguando la norma nazionale alle esigenze specifiche dell'Abruzzo ed eviti, così, sia applicazioni differenziate fra i vari enti regionali, comprese le ASL, che iniziative ed emendamenti consiliari che creano caos e soluzioni solo per alcuni enti.

Intanto nell'ultima riunione, la Giunta ha dato mandato all'assessore al Personale, Giovanni D'Amico, di sottoscrivere l'accordo che di fatto disegna la strategia futura, in accordo con i sindacati, in materia di personale e di stabilizzazione dei precari.
«In fase di immediata operatività - spiega D'Amico - si dovranno attivare i tavoli di confronto per avviare la fase di trattativa sindacale per i processi di verticalizzazione e riqualificazione del personale, con la ricognizione dei posti vacanti e dei nuovi profili professionali».
Il protocollo d'intesa prevede inoltre altri due importanti punti: la ricognizione da parte delle strutture regionali sulle consulenze attivate e l'impegno della Regione Abruzzo a «ricorrere a rapporti di lavoro co.co.co solo in casi eccezionali previsti dalle norme contrattuali e comunque dovrà essere realizzato mediante l'intesa con le organizzazioni sindacali».

19/07/2007 8.37