Regione-Slow Food:«Salvaguardare biodiversità, saperi e sapori»

Alessandro Biancardi

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Regione-Slow Food:«Salvaguardare biodiversità, saperi e sapori»
VASTO. Consolidare e sviluppare una produzione agricola alimentare di qualità basata su criteri di sostenibilità ambientale ed energetica, promuovere l’eccellenza agroalimentare abruzzese, salvaguardare la biodiversità e i saperi tradizionali come modello anche da far valere nelle iniziative di cooperazione internazionale, sono alcuni degli obiettivi che hanno ispirato il protocollo d’intesa promosso da Slow Food Abruzzo e siglato dalla regione Abruzzo e da Slow Food Italia ieri mattina a Vasto, a Palazzo D’Avalos.
Slow Food, è un movimento internazionale, con oltre 70 mila soci in tutto il mondo, che opera per la difesa del patrimonio agricolo e alimentare, per il sostegno e la valorizzazione delle economie locali, per lo sviluppo di una nuova consapevolezza nelle produzioni e nei consumi alimentari.
L'Abruzzo, ha aderito al protocollo d'intesa che s'inserisce perfettamente nelle politiche portate avanti dall'Assessorato all'Agricoltura in questi anni.
Il protocollo d'intesa allarga gli ambiti di collaborazione tra Slow Food e Assessorato all' Agricoltura, che già in numerose occasioni avevano lavorato in maniera sinergica per la promozione sostenibile del territorio: dall' educazione al gusto allo sviluppo di progetti come i presidi fino ad azioni concrete per la qualificazione della ristorazione collettiva.
L'obiettivo sarà di mettere in campo iniziative, anche di rilevanza nazionale, che abbiano per oggetto una produzione agro-alimentare di eccellenza ottenuta attraverso processi sostenibili sia sotto il profilo ambientale che sociale e che si ispirino ai criteri di qualità enunciati da Slow Food e riassunti nei requisiti del “buono, pulito e giusto”.
«È un'intesa – spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia -che si fonda su concetti cardine nell'azione di Slow Food, quali la valorizzazione di produzione agricole tradizionali di qualità, la ricerca della sostenibilità ambientale ed energetica, l'educazione alimentare, il sostegno ai mercati contadini. Slow Food, attraverso questo tipo di accordi con le Regioni, istituzioni deputate all'attuazione di politiche agricole, ambientali e di educazione, spera che si crei una sempre più vasta rete operativa. Vogliamo favorire la collaborazione tra istituzioni locali e rappresentanti regionali di Slow Food; attraverso una conoscenza diretta del territorio si può infatti rispondere meglio alle istanze dei produttori e dei consumatori. Alla luce di tutto questo si colloca l'accordo firmato oggi, un atto che ci fa ben sperare per il futuro».

07/07/2007 9.09