Monnezza a peso d’oro: Teramo detiene il record regionale indiscusso

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Rifiuti a peso d’oro: In Abruzzo, la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è di 184 €, a fronte di una media nazionale di 206 €. Ancora, a Teramo, la spesa annua supera i 230 €, quasi il doppio rispetto a Pescara (133 €), tra 10 le città italiane dove tale servizio costa meno.
In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 264 € e la più bassa in Molise (118 €), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese che trova conferma anche all'interno di una stessa Regione: in Abruzzo, a Teramo la Tia arriva a costare 238 €, 30 € in più rispetto alla Tarsu che si paga a Chieti, 83 € in più rispetto alla Tarsu che si paga a L'Aquila e ben 105 € in più rispetto alla Tarsu che si paga a Pescara.
Nello studio realizzato dall'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, l'analisi a carattere regionale e nazionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 € ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. L'indagine, condotta con il contributo dei rilevatori civici di Cittadinanzattiva, ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel biennio 2005/2006.

Caro bollette: in media, in un anno la nostra famiglia tipo ha sostenuto nel 2006 una spesa di 206 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Caserta quale città più cara per le tariffe rifiuti (393 €) e Reggio Calabria la più economica (95 €). Livorno (321 €) la città più cara del Centro-Nord.
In Italia, da gennaio 2000 a maggio 2007, secondo dati Istat, l'incremento registrato a livello di tariffe è stato del 42%.
A fine 2006, in pratica a dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, solo uno capoluogo dell'Abruzzo, Teramo, era passato dalla Tarsu alla Tia e, rispetto al 2005, sempre a Teramo si è verificato un incremento tariffario record, pari all'84%, il più alto registrato in Italia. Nessuno incremento si è registrato nei restanti capoluoghi abruzzesi.
«In generale, in Italia il servizio smaltimento rifiuti meno funziona e più lo si paga» commenta il vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia. «L'attuale situazione di caos nei rifiuti impone un immediato intervento di Parlamento e Governo capace anche di bloccare la spirale di aumenti delle tariffe relative, iniziando ad eliminare l'addizionale provinciale, non solo perché essa può incidere fino al 5% del totale della spesa sostenuta, ma anche perché è sempre più difficile capire a cosa servano oggi le province soprattutto per assicurare servizi di questo genere».

04/07/2007 15.08

[url=http://www.cittadinanzattiva.it/files/consumatori/dossier_tariffe_rifiuti.pdf]IL DOSSIER COMPLETO[/url]