Sanità. Accreditamento cliniche private: interrogazione senza risposte

Alessandro Biancardi

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TUTTI I DATI DEI RICOVERI. PESCARA. Una interrogazione che non ha mai avuto risposta in consiglio regionale e che probabilmente adesso finirà in un esposto alla Procura della Repubblica. L'avevano presentata i consiglieri di Rifondazione Comunista Daniela Santroni e Angelo Orlando lo scorso 12 marzo e chiedeva alcune conferme sui numeri di super ricoveri alle case di cura private. Un problema centrale per la spesa sanitaria ed i suoi vertiginosi debiti, un tema centrale della inchiesta della magistratura di Pescara sulle cartolarizzazioni vecchie e nuove. Un argomento di sicuro spinoso che non ha –al momento- risposte né giustificazioni.


TUTTI I DATI DEI RICOVERI. PESCARA. Una interrogazione che non ha mai avuto risposta in consiglio regionale e che probabilmente adesso finirà in un esposto alla Procura della Repubblica. L'avevano presentata i consiglieri di Rifondazione Comunista Daniela Santroni e Angelo Orlando lo scorso 12 marzo e chiedeva alcune conferme sui numeri di super ricoveri alle case di cura private. Un problema centrale per la spesa sanitaria ed i suoi vertiginosi debiti, un tema centrale della inchiesta della magistratura di Pescara sulle cartolarizzazioni vecchie e nuove. Un argomento di sicuro spinoso che non ha –al momento- risposte né giustificazioni.

«Come è possibile», scrivevano i due consiglieri, «che Villa Letizia e Villa Pini abbiano potuto realizzare tassi di occupazione che hanno sforato di molto i valori massimi nei reparti di Ortopedia e Chirurgia generale in rapporto al numero di posti letto?». I dati ufficiali (mai confermati ufficialmente dall'assessore alla Sanità) parlano rispettivamente del 234,9 % e 316 %. Le cliniche Villa Letizia e Santa Lucia invece avrebbero conseguito per la Riabilitazione rispettivamente un 251% e 153%. I numeri parlano chiaro e mostrano reparti delle cliniche private al massimo dell'occupazione, perennemente sovraffollati (sicuramente sulla carta) e in attesa, così, di maxi rimborsi da parte della Regione. Ne aveva parlato qualche settimana fa anche il procuratore della Repubblica Trifuoggi, che definiva i numeri della sanità privata assurdi e contrastanti «con medie di 250 ricoveri per 1.000 abitanti e ciò vorrebbe dire che nello stesso letto c'erano 5 persone insieme».
«Come è possibile», scrivevano ancora Santroni e Orlando, «ritenere regolare che i tassi di occupazione delle Case di cura Villa Letizia e Villa Pini restino sopra i limiti massimi consentiti, anche nel caso in cui i conteggi vengano effettuati tenendo conto dei posti letto dell'intera area di appartenenza o addirittura della dotazione onnicomprensiva di posti letto?».
Come la si rigiri, insomma, il numero dei ricoveri è troppo alto.
Basta scorrere la tabella dei numeri. Villa Pini, reparto di medicina generale: 20 i posti letto, 4.417 ricoveri, un tasso di occupazione del 202%.
Terapia intensiva: 12 posti letto, 1484 ricoveri, tasso di occupazione dell'83%.
«Abbiamo constato», sottolineavano anche i due consiglieri, «che di quei 1484 ricoveri, la maggioranza assoluta afferisce alla disciplina di Cardiologia, per la quale la struttura non possiede accreditamenti». Stesso trand anche per chirurgia generale: 15 posti letto, 11.419 ricoveri, tasso di occupazione del 316%. Casa di cura
L'Immacolata: medicina generale 5 posti letto, 699 ricoveri, tasso di occupazione 267%.

Nell'interrogazione si ponevano anche i dubbi sullo scorretto utilizzo dei vari posti letto: «è accettabile il fatto che, mentre tutte le altre strutture pubbliche e private regionali dotate di chirurgia hanno utilizzato la stessa tipologia di letti di Terapia intensiva concessi alla Casa di cura Villa Pini, quest'ultima li abbia utilizzati per ricoveri apparentemente ordinari e finalizzati in modo preponderante alla disciplina di Cardiologia per altro non accreditata?»

02/07/2007 9.36


I RICOVERI: TUTTI I DATI DEGLI OSPEDALI PUBBLICI E CLINICHE PRIVATE

I RICOVERI: TABELLA B