Il Touring club:«L’Abruzzo non risponde alle email». Paolini s'infuria

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3770

Il Touring club:«L’Abruzzo non risponde alle email». Paolini s'infuria
LA RICERCA. Sembra che Enrico Paolini, assessore regionale nonché coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo non l'abbia presa troppo bene. Quando ha letto qualche giorno fa su Repubblica i dati della ricerca del Centro studi del Touring club italiano ha capito che in piena estate certe notizie non fanno bene e ha meditato sul commento da sparare alle agenzie. Sì è rivoltato, ha protestato. Nessuna ammissione di colpa. Niente cenere sul capo.
Ha quasi chiesto di rimettere quei dati nel cassetto prima che troppe persone li leggano e si accorgano di quanto l'Italia turistica sia disattenta alle istanze degli stranieri - ma anche degli italiani - sia disorganizzata e soprattutto poco telematica in un'epoca in cui il 40% dei turisti sceglie la propria vacanza su internet.
Strano che proprio il coordinatore nazionale degli assessori al turismo e grande sbandieratore di quell'altra meraviglia tecnologica da 40 milioni di euro che è il portale Italia.it sia stato pizzicato con… l'email inevasa.
Eppure la nostra è una regione così tecnologica e sempre pronta ad aggiornarsi. Quale cittadino non ha provato l'ebrezza di scrivere una email a Comuni, Province, Regioni senza avere alcun cenno di vita dall'altra parte?
Certo quando a scrivere è il turista per il quale spendiamo milioni di euro in pubblicità le cose sono diverse. Se poi l'Abruzzo fa una tale figura oltre i confini regionali, allora le cose sono molto gravi.

OCCHIO AL CLIENTE MISTERIOSO

Non è la solita ricerca. Si chiama tecnica del "mistery client", ovvero cliente misterioso. E' uno degli strumenti piu' efficaci per misurare le performances delle risorse in un punto vendita o in un servizio che lavoro con il pubblico.
Il Touring Club ha inviato delle finte email di richiesta informazioni agli uffici turistici delle Regioni e di 31 città. Cosa è emerso?
L'Abruzzo (come quasi tutto il sud Italia ad eccezione della
Basilicata) ignora completamente il turista.
Solo ad una sollecitazione, forse, si riesce ad avere risposta.
Ma se si tratta di rispondere in inglese sono dolori e si lascia l'email ammuffire.
Il Dossier Touring, insomma, conferma le carenze organizzative delle destinazioni del Sud Italia nel rispondere alle richieste in maniera tempestiva ed esaustiva.
La valutazione delle e-mail arrivate, inoltre, rileva una scarsa propensione verso l'adozione di un approccio strutturato alla gestione dell'utente.
Paolini, sì, dicevamo di Paolini, ha espresso le sue perplessità sui «tempi di pubblicazione» della ricerca: «le risultanze del dossier pubblicate alla vigilia della stagione estiva rischiano di compromettere l'intera stagione 2007. Se i dati del Centro studi del Touring club ci fossero stati comunicati 3-4 mesi prima dell'avvio della stagione estiva, sono convinto che le regioni avrebbero potuto lavorare per migliore i servizi laddove la ricerca ne segnalava le carenze».
Invece nessuno aveva detto a Paolini che le email, specie in un ufficio turistico, vanno evase, in fretta e con competenza. Il turista ha bisogno di sapere, deve essere coccolato e invogliato a venire…
L'Aptr non si lascia invece sconvolgere più di tanto dalla notizia. Il presidente vicario Enzo Giammarino quella classifica l'ha già rimessa nel cassetto per non rovinarsi la festa della nuova apertura degli uffici di informazione turistica, quelli sì «sempre attenti alle esigenze del turista», altro che email…

«I turisti», assicura Giammarino, «possono contare su una rete fortemente rinnovata, che si articola in uffici di qualità a Tortoreto, Alba Adriatica, Pineto, Pescara, Francavilla al Mare, Lanciano. Aperte inoltre la nuova sede del presidio di Chieti e un ufficio Iat in convenzione a San Salvo. Nei prossimi giorni sarà completato l'intervento organizzativo su Vasto».
Bene, allora, tutto bene.
Ma sul perché una figuraccia del genere nessun cenno.
Sulle responsabilità neppure, già perché ci sarà pure un responsabile che avrebbe dovuto controllare.
Oppure no?
Anche queste sono le magie del clientelismo e dello spoil system: quando a contare è la tessera di partito piuttosto che la professionalità.
Ma l'Abruzzo si rialzerà in fretta… è già pronta una nuova milionaria campagna pubblicitaria che farà sparire ogni brutto ricordo.

26/06/2007 9.24

CASTIGLIONE:«C'E' BISOGNO DI PROFESSIONISTI VERI»

«Un'altra brutta figura, non è la prima e non sarà – purtroppo – l'ultima». Così Alfredo Castiglione, capogruppo di AN, commenta la bocciatura che il Touring Club.
«Le balbettanti giustificazioni del presidente vicario dell'Aptr Enzo Gianmarino non fanno che confermare la gravità dei problemi. Non ha senso affannarsi a dire che va tutto bene e che i turisti possono contare su una rete rinnovata, peraltro tutta localizzata sulla costa, e annunciare al riguardo l'apertura di un ufficio Iat a San Salvo. L'Abruzzo non ha solo località balneari, le zone interne sono completamente abbandonate e c'è tutto un patrimonio ambientale, architettonico e culturale che potrebbe essere sfruttato in maniera decisamente migliore».
«Del tutto fuori luogo – continua Castiglione – anche la risposta piccata quanto risibile dell'assessore Paolini, quasi ad insinuare chissà quale complotto contro l'Abruzzo da parte del Touring Club. Paolini rinunci alla sua proverbiale supponenza, si tiri su le maniche ed inizi a lavorare per davvero, affrontando in primo luogo il problema della carenza del personale regionale addetto al turismo e iniziando ad interpretare la promozione turistica quale strumento di valorizzazione del territorio e non come territorio di caccia elettorale e promozione di se stessi.
Le organizzazioni di categoria non nascondono le loro preoccupazioni – fa presente il capogruppo di AN - le prenotazioni sono in fortissimo calo e la stagione è ormai iniziata in modo tutt'altro che brillante. Per gestire tali dinamiche complesse e sostenere adeguatamente il nostro turismo c'è bisogno di professionisti del settore piuttosto che di professionisti della politica, più adatti a collezionare medagliette per sé che a raccogliere successi per la collettività.
Non è con la riforma dell'Apt che si risolvono i problemi del turismo».


26/06/2007 18.16