Risorse idriche. La Regione stabilirà parametri per i progetti fattibili

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Approvata all'unanimità in Consiglio regionale la moratoria per le concessioni di derivazione a fini idroelettrici dai fiumi abruzzesi.
Con un emendamento firmato dai consiglieri Orlando, La Morgia e Amicone, che riproduceva un disegno di legge presentato dai consiglieri La Morgia e Orlando, è stata definita una norma che consentirà alla regione Abruzzo di «affrontare e risolvere il problema della programmazione delle risorse idriche destinabili alla produzione di energia elettrica».
«In una regione che è la seconda in Italia per la disponibilità di acqua», hanno spiegato i consiglieri Orlando e La Morgia, «allo stato attuale, tra concessioni storiche e richieste ci si trova di fronte a ben 112 richieste di costruzione di impianti in grado di produrre energia elettrica. Ora, al di là della legittimità delle stesse richieste, esiste un evidente problema di monitoraggio complessivo per evitare il progressivo depauperamento di questo bene primario».
In base alla norma approvata la Giunta regionale dovrà, in 6 mesi, procedere alla redazione di uno studio che tenga conto della compatibilità dei progetti di derivazione con la salvaguardia della flora e della fauna dell'ambiente, della salvaguardia delle aree protette, delle opere a valle ed a monte del corso d'acqua interessato, dell'economicità dell'intervento.
Sono molti i progetti che hanno fatto discutere negli ultimi mesi. Si ricorderanno quelli delle due centrali idroelettriche sul fiume Pescara e quella nei pressi di Casoli.

12/06/2007 15.00