Sanità. Continua il confronto sindacato-Regione ma in vista raffica di scioperi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1214

ABRUZZO. Si terrà il 21 o al massimo il 22 giugno l’incontro con l’assessore Mazzocca chiesto dal sindacato per quanto riguarda la ripresa del confronto complessivo sulla Sanità abruzzese. E’ quanto è stato stabilito ieri in un incontro preliminare.
L'incontro, inoltre, dovrebbe essere il punto di avvio di tavoli di confronto da aprire in ciascuna Asl, con la partecipazione anche dell'assessorato alla Sanità per dare «omogeneità al riassetto», che tratteranno i diversi problemi, a partire da quello della garanzia dei servizi essenziali, della continuità assistenziale, degli organici necessari a tale scopo.
«Il sindacato e la giunta hanno condiviso l'obiettivo di tenere insieme il rispetto del piano di risanamento e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza», ha spiegato Roberto Campo della Uil, «ciò richiederà un confronto anche con il Governo. A nostro giudizio è necessario che il Governo, a fronte della serietà dell'impegno regionale al risanamento, renda “intelligente” il vincolo che esercita sulla Sanità abruzzese, a garanzia del rientro della spesa in termini compatibili, ma senza compromettere il servizio. Per avere a regime una Sanità regionale valida e al tempo stesso sostenibile, è necessario non solo razionalizzare, ma anche investire: per de-ospedalizzare, riducendo il numero dei ricoveri impropri, bisogna aprire i nuovi servizi socio-sanitari sul territorio».
La delibera di giunta firmata ieri chiede alle Asl di fornire entro il 20 giugno le dotazioni organiche.
Sarebbe questo un passaggio fondamentale per impostare su basi serie i negoziati sugli organici collegati alla garanzia dei servizi essenziali.
«Spesso, i dati delle Asl non coincidono con quelli in possesso dell'assessorato», ha spiegato ancora Campo, «I tavoli a tre, Asl-Sindacato-Assessorato regionale alla Sanità, saranno la prima occasione per tirare fuori dati veritieri, aggiornati e condivisi sugli organici. Finalmente la richiesta sindacale alla Asl di Pescara di conoscere quali servizi essenziali sarebbero compromessi dalla cessazione dei rapporti di lavoro a termine potrà trovare una risposta e consentire l'avvio della trattativa sui contratti a termine in scadenza».
Tuttavia rimangono confermate le iniziative di mobilitazione proclamate: il presidio del 14 giugno, organizzato dalla categoria; lo sciopero generale con manifestazione della Sanità a Pescara del 18 giugno. Il 12 giugno, intanto, i Pensionati manifesteranno all'Aquila per ricordare, tra l'altro, l'impegno ancora non onorato della fine dei ticket farmaceutici.

MAZZOCCA:«NON SONO L'UNICO CATTIVO»

L'Accordo sottoscritto con il Governo per il risanamento del sistema sanitario abruzzese sarà rispettato in ogni sua parte. Lo ha ribadito il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco.
«Se per qualcuno l'accordo non è la Bibbia - ha dichiarato il Presidente riferendosi alle posizioni di alcune sigle sindacali - per noi è il Vangelo. Se non lo rispettiamo l'Abruzzo esce fuori dal novero delle regioni che potranno beneficiare, grazie alle azioni di risanamento, di risorse aggiuntive pari a 600 milioni di euro. Risorse che questa regione perse nel 2001, quando l'allora governo regionale invece di sottoscrivere gli accordi con lo Stato ed azzerare tutto preferì cedere alla cultura delle mance».
«Non ci sto a passare per l'unico cattivo che non vuole la stabilizzazione dei precari mentre tutti la vogliono», ha detto Mazzocca. «Siamo consapevoli della complessità della partita in gioco, tanto da essere stati i primi a proporre modifiche al piano ma non certo nell'ottica di non rispettarlo. Ci rendiamo conto che alcune norme potrebbero apparire in contraddizione tra loro, ma per ora siamo obbligati con il nucleo di monitoraggio al rispetto di tutte le fasi di risanamento contenute nello stesso accordo. Entro giugno potremo ottenere già i primi benefici di questo rigore».

12/06/2007 8.50