Sciopero pensionati: «In Abruzzo pensioni più basse di 160 euro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si terrà a l’Aquila il 12 giugno la manifestazione abruzzese della giornata di lotta nazionale indetta dai Sindacati dei pensionati. L’obiettivo è quello di rivendicare dal Governo «l’avvio di una politica che tuteli e rivaluti il potere di acquisto delle pensioni, a partire da quelle più basse, ed il varo di una legge sulla non autosufficienza». 5MILA OGGI A L’AQUILA




ABRUZZO. Si terrà a l'Aquila il 12 giugno la manifestazione abruzzese della giornata di lotta nazionale indetta dai Sindacati dei pensionati.
L'obiettivo è quello di rivendicare dal Governo «l'avvio di una politica che tuteli e rivaluti il potere di acquisto delle pensioni, a partire da quelle più basse, ed il varo di una legge sulla non autosufficienza».



5MILA OGGI A L'AQUILA

«In Abruzzo», spiegano le segreterie di Cgil, Cisl e Uil pensionati, «gli obiettivi prioritari diventeranno tre perché rimane ancora in piedi, quella che consideriamo una ferita aperta fra la giunta regionale e i diecimila cittadini e pensionati che manifestarono il 10 di febbraio a Pescara per chiedere l'abolizione dei ticket sui farmaci. Gli abruzzesi continuano ancora a pagare ticket che potevano essere evitati con misure alternative come noi chiedevamo: lo consentiva la finanziaria, lo hanno ottenuto altre regioni. Un accordo successivo all'errore di inserire i ticket nel Piano di Rientro sulla Sanità firmato col governo, fissava al 1° di maggio la loro eliminazione. I ticket sono ancora lì. E sono ancora lì nonostante che persino quelli sulla specialistica di 10 € introdotti dal governo siano stati eliminati».
Secondo i calcoli forniti 6 mesi di ticket hanno prodotto un gettito di circa 5 milioni di euro sottratti ai cittadini.
«Qualcuno deve rispondere di tutto questo, oltre a risolvere immediatamente il problema», sostengono i sindacati, «è una questione di giustizia sociale, etica e politica. Per queste ragioni il 12 i pensionati manifesteranno sotto la Prefettura e sotto la Regione Abruzzo con una catena umana che collegherà le due piazze. Anche sulla previdenza c'è uno specifico abruzzese. Infatti in Abruzzo le pensioni erogate dall'INPS (429.287) hanno un importo medio mensile di 160€ più basso del resto del paese (507,92 contro 665,70); l'85% delle pensioni sono sotto i 1000 € contro 74,6 della media nazionale; oltre il 75% dei pensionati percepiscono meno di 750 € mensili contro il 62,5 del resto del paese. Se il riferimento lo si fa alle pensioni più “corpose”, quelle da lavoro dipendente (vecchiaia, anzianità, prepensionamenti), la nostra media si ferma a 758,95 € mentre la media nazionale è 976,96 €. Abbiamo ragioni per chiedere con più forza interventi immediati per tutelare il reddito da pensione e dare risposte ai bisogni crescenti di una ampia fascia di popolazione».

09/06/2007 8.55

5MILA OGGI A L'AQUILA

Ad aprire il corteo dei pensionati una nutrita banda musicale che ha accompagnato la
lunga catena umana, "armata" di fischietti, slogan e bandiere varie, per tutto il percorso. Il colorato corteo, partito dalla Fontana Luminosa, ha attraversato le vie principali del centro storico della citta' con presidi sotto la prefettura prima e sotto la Regione Abruzzo poi
«Le organizzazioni puntano innanzitutto all'abolizione dei ticket e
questa volta - ha detto Mimi' D'Aurora, segretario regionale dello Spi/Cgil, «vogliamo essere ascoltati davvero».
A sostegno dei pensionati abruzzesi, in sciopero all'Aquila contro la mancata abolizione del ticket da parte della Regione, è intervenuto l'onorevole Rodolfo De Laurentiis. Il parlamentare abruzzese Udc ha preso posizione contro l'inerzia della Regione già in numerose occasioni sostenendo che «è necessario in Abruzzo eliminare il ticket, che poteva essere sostituito con misure alternative, come a più riprese hanno chiesto anche gli anziani e come hanno fatto altre Regioni».
«E' una gestione a dir poco approssimativa», ha affermato De Laurentiis, "fallimentare perché non parte da un principio fondamentale: mettere al centro i cittadini. I pensionati abruzzesi», ha aggiunto De Laurentiis, "protestano a difesa di un loro diritto e affinché la Regione mantenga un impegno assunto».
Critiche anche dal capogruppo vicario della Democrazia cristiana per le Autonomie (DcA) alla Camera, Giampiero Catone.
«Non possiamo che condividere la protesta dei pensionati abruzzesi che oggi stanno manifestando in migliaia all'Aquila - ha spiegato - soprattutto per le promesse disattese dal governatore Del Turco, in merito alla eliminazione dei ticket sanitari da esso voluti.Il nostro partito - ha aggiunto - che manifesto', scendendo in piazza contro tale decisione, ancor prima dei pensionati, lo scorso 4 febbraio ad Avezzano (L'Aquila), ritiene scandaloso che si colpiscano categorie deboli come i pensionati tassandoli ulteriormente con i ticket sanitari e prendendoli addirittura in giro con promesse ad oggi non mantenute».

GIANNI MELILLA (DS)

«La manifestazione regionale dei pensionati ha posto al centro dell'attenzione politica ed istituzionale della Regione i problemi della parte più debole dell'Abruzzo. Il 75% dei pensionati percepisce uno stipendio inferiore ai 700 euro ed è veramente difficile immaginare una vita serena per i nostri anziani. Per questo è ancora più necessario superare la scelta sbagliata dell' introduzione dei tickets sanitari sui medicinali. Mi auguro che il governo nazionale dia al più presto via libera alla deliberazione del 27 aprile della Giunta Regionale che ha abolito i tickets sui farmaci. Così come ritengo sacrosanta la piattaforma regionale dei sindacati CGIL, CISL e UIL».


12/06/2007 13.11