Pil +1,6%. D’Amico:«Ecco l’Abruzzo che cambia (lentamente)»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «L'incremento dell'1,6% del Prodotto interno lordo dell'Abruzzo conferma un andamento generale positivo che consolida quello già realizzato nel 2005». Lo afferma l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, alla luce della relazione 2006 sull'andamento generale dell'economia abruzzese resa pubblica dal direttore della filiale dell'Aquila della Banca d'Italia.
«Proprio questo dato conferma che stiamo operando nel verso giusto -spiega ancora D'Amico -. Pur nella grave situazione ereditata dal punto di vista della gestione finanziaria e con la grave e conseguente tassazione aggiuntiva che pesa sul sistema produttivo e delle imprese ai fini del risanamento, la crescita dell'1,6% (1,2% nel 2005) indica la necessità di perseguire la politica di risanamento finanziario della Regione, alla quale va aggiunta un'azione di stimolo e sostegno del sistema economico attraverso politiche di razionalizzazione e di nuovi investimenti».
Ma i dati della Banca d'Italia sull'economia abruzzese disegnano, secondo D'Amico, uno scenario produttivo in lenta trasformazione.
«E' necessaria, per questo, un'integrazione del sistema economico che superi la polarizzazione per grandi aggregati industriali e trasferisca ad un correlato sistema di piccole e medie imprese, adeguatamente sostenuto, una parte sostanziale della produzione e dell'esportazione. Ciò potrebbe riallineare l'andamento economico regionale con quello nazionale ed europeo. Bisognerà a tal fine incrementare nei prossimi mesi - prosegue l'assessore al Bilancio - l'azione di risanamento, con un riallineamento il più rapido possibile dei livelli di tassazione regionale rispetto a quelli nazionali a cui si aggiunge un'attività specifica che produca riforme strutturali capaci di razionalizzare la spesa, indirizzandola decisamente verso investimenti nel sistema economico abruzzese».

09/06/2007 8.50