Caramanico:«Per bonificare le 361 discariche occorrono 150 milioni di euro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La regione Abruzzo è la settima in Italia per numero di discariche abusive. Nel frattempo, l'Unione Europea ha aperto una procedura d'infrazione nei confronti dello Stato italiano per la gestione delle discariche. A seguito di un rilevamento effettuato nel 2002, in Abruzzo risultano 361 quelle abusive, 337 i siti abbandonati e 77 i siti industriali dismessi.
I numeri, pubblicati, peraltro, in un BURA speciale, li ha forniti, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare il convegno, in programma nella mattinata di venerdì 8, all'aeroporto d'Abruzzo, avente per tema la "Bonifica dei siti inquinati. La situazione della Regione Abruzzo. Tra procedure d'infrazione e nuove politiche ambientali".
«Per bonificare tutti i siti» ha affermato Caramanico «sarebbero necessari 150 milioni di euro, una cifra davvero considerevole. Tuttavia», ha proseguito «la Regione non è stata certo a guardare. Infatti, sono stati previsti 6 milioni di euro nell'ambito del Piano triennale ambientale in relazione alle discariche dismesse, di cui 1,5 milioni di euro per indagini preventive.
Inoltre, nell'ultima Finanziaria regionale è presente un fondo di rotazione per i Comuni di 4,5 milioni di euro. Per finire, una recente delibera di Giunta, che fa riferimento all'articolo 34 della legge 83 del 2000, il Testo unico in materia di gestione dei rifiuti contenente l'approvazione del piano regionale dei rifiuti, ha stanziato ulteriori 3,5 milioni di euro».


SI INIZIA CON 14 MILIONI

Nel complesso, ben 14 milioni di euro sono stati destinati alla bonifica dei siti. «Non risolveremo certo tutti i problemi» ha chiarito l'assessore «ma è già un bel passo avanti e rappresenta anche un'inversione di tendenza rispetto al passato. Riguardo alla procedura di infrazione, poi» ha detto Caramanico «la Regione, per fronteggiare al meglio la situazione, ha approvato un Piano specifico che è stato molto apprezzato in sede ministeriale».

BUSSI E BOLOGNANO

In relazione alle situazioni di emergenza di Bussi e Bolognano, venute alla luce negli ultimi tempi, l'assessore all'Ambiente da un lato si è detto «attento agli sviluppi dei due casi» ma dall'altro «ritengo un fatto positivo la scoperta dei due siti inquinati poichè significa che sta cambiando la mentalità e la cura dell'ambiente viene vista come tutela della salute dei cittadini».
Infine, l'assessore ha rivolto un appello al mondo imprenditoriale «perchè sia sempre più competitivo nell'ambito delle certificazioni ambientali».
Carlo Frutti, presidente dell'associazione nazionale difesa del suolo, ha ribadito l'importanza di coinvolgere maggiormente l'opinione pubblica nelle scelte legate alla politica ambientale mentre Oscar Moretti, presidente dell'Ordine dei Geologici abruzzesi, ha auspicato un confronto sempre più costruttivo tra le istituzioni e le categorie professionali. Franco Campomizzi, responsabile dell'ufficio Attività tecniche della Regione, ha aggiornato la situazione sui 361 siti abusivi.
«In realtà, ultimi casi a parte, solo uno risulta abusivo» ha dichiarato.
«Per lo più si tratta di discariche comunali dismesse, di depositi incontrollati e di siti abbandonati. In ogni caso», ha concluso «per 300 di essi il problema è stato già risolto o è vicino alla soluzione».

IL CERTIFICATO DI QUALITA' AMBIENTALE

Intanto, la Giunta regionale ha appena emanato una direttiva che, al momento della dismissione di un'azienda ed in caso di cambio di destinazione d'uso, obbliga chi lascia il sito ad emettere un certificato di qualità ambientale. Per di più, la Regione ha messo a disposizione dei Comuni 1,5 milioni di euro per sostenere e stimolare la rimozione dei rifiuti. Il convegno di venerdì che vedrà la partecipazione, tra gli altri, degli stessi Frutti e Moretti e del responsabile del servizio gestione dei rifiuti della Regione, Franco Geradini, avrà le conclusioni dell'assessore Caramanico.

06/06/2007 13.24

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=9339]SONO 900 I SITI CONTAMINATI IN ABRUZZO[/url]