Del Turco:«Se il Governo crederà nei nostri progetti, arriveranno gli aiuti»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Governo esaminerà i progetti e se li riterrà validi e credibili si farà carico delle difficoltà di bilancio della Regione per garantire una ripresa dello sviluppo. E' partito oggi il confronto con le parti sociali per individuare un percorso comune che sfoci in una programmazione straordinaria di progetti speciali sullo sviluppo del territorio: dall'agricoltura, alle attività produttive, dal sociale all'innovazione tecnologica, al turismo.
Questa mattina, a L'Aquila, il presidente Ottaviano Del Turco, infatti, ha incontrato sindacati e rappresentanti di Confindustria, alla presenza degli assessori Mimmo Srour, Enrico Paolini, Valentina Bianchi, Tommaso Ginoble, Franco Caramanico e al Segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta. Del Turco ha già ottenuto l'impegno del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, a sostenere il rilancio economico dell'Abruzzo attraverso una serie di progetti speciali.
Unica condizione: che siano seri e concreti e facciano riferimento a possibili strategie di carattere nazionale.
«Prodi - ha commentato il presidente Del Turco - ha mostrato una grande apertura per cui, forti di questa alleanza, dobbiamo predisporre immediatamente una proposta che sia efficace, concentrandoci sui settori che presentano maggiori lacune. Quello che mi sta più a cuore è l'economia della conoscenza per far crescere e preparare giovani con un mercato del lavoro pronti ad accoglierli. Devo aggiungere che l'incontro con i sindacati - ha proseguito - si è rivelato stimolante dal momento che stiamo sostenendo un progetto innovativo anche per quanto concerne i rapporti tra Governo e Regione. Un modello che Prodi vuole sviluppare e che ci porterà verso una ripresa consistente dell'economia regionale. Serve, però, serietà e concretezza».
Lunedì, il presidente Del Turco incontrerà le organizzazioni di categoria e in settimana aprirà un confronto con i rettori delle Università.


CONTINUANO LE PROTESTE DELLA ASSOCIAZIONE FRENTANIA SULLA DELOCALIZZAZIONE DELL'INDOTTO SEVEL

«Apprendiamo con rammarico dell'ennesimo passo avanti del governo Del Turco nello scellerato progetto di incentivare l'insediamento del nuovo indotto Sevel non in Val di Sangro, sua sede naturale, bensì in Valle Peligna».
Giuseppe Valente, presidente dell'associazione culturale Frentania Provincia, insiste nella sua battaglia contro quello che definisce uno «scippo».
«Le notizie confermano il progetto che era ed è in cantiere», dice Valente, «sollecitiamo la classe politica frentana a prendere finalmente posizione su questo progetto che va a minare alle fondamenta la crescita del settore automotive nella Valle del Sangro. L'Associazione chiederà un incontro urgente al nuovo Sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, per concordare insieme una serie di iniziative a difesa ed a tutela dell'unico polmone industriale d'Abruzzo che crea ricchezza ed occupazione per tutto il territorio regionale».
Frentania provincia poi rilancia l'idea di utilizzare i nuovi posti di lavoro che si creerebbero con l'insediamento di nuove aziende dell'indotto Sevel per aiutare zone contigue alla Val di Sangro con grosse crisi occupazionali, come ad esempio il Vastese con i casi Denso e Golden Lady, ed una miriade di piccole aziende a rischio chiusura.

01/06/2007 16.43