Uil:«Quasi uno stipendio per pagare le tasse regionali e comunali»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «In Abruzzo, nei quattro comuni capoluogo, riscontriamo una situazione complessa: Chieti, L’Aquila e Teramo sono sopra la media nazionale per quanto riguarda l’addizionale comunale Irpef, e hanno operato forti aumenti sul 2006; solo Teramo, invece, è sopra la media nazionale per quanto riguarda la tassa rifiuti; tutti e quattro sono sotto la media nazionale per quanto riguarda l’ICI». Roberto campo della Uil torna oggi a parlare di pressione fiscale sulle famiglie e fa quattro calcoli incrociano di dati. Quel che esce è un quadro che si sospettava essere già preoccupante.
Il dato complessivo (Irpef, ICI, Rifiuti) dice che tutti e quattro sono sotto la media nazionale di 495,20 euro all'anno che le famiglie di lavoratori dipendenti versano mediamente ai Comuni, con Chieti che vi si avvicina di più (474,95 euro l'anno). Rispetto al 2006, L'Aquila ha avuto l'incremento più forte: le famiglie dovranno pagare complessivamente 117,52 euro in più, contro un incremento medio nazionale di 72,75 euro. Segue Chieti, con 95,93 euro di aumento.
«Teramo, che l'anno scorso era l'unico comune capoluogo abruzzese sopra la media nazionale», ha spiegato Campo, «si è accontentato di un incremento di 2,98 euro ed è ridisceso sotto la media nazionale. Ricordiamo in oltre che la maggioranza dei 52 comuni abruzzesi ha scelto quest'anno di aumentare l'addizionale comunale Irpef, e talvolta in modo molto consistete, come Montesilvano, che la ha raddoppiata portandosi al massimo dello 0,8. Da non dimenticare, inoltre, che sull'Abruzzo incombe dal 2009 l'incremento esponenziale del prelievo sui rifiuti, a fronte del gravissimo stato di arretratezza nella raccolta differenziata».

IL CASO PESCARA

Il caso Pescara è stato giudicato «particolarmente significativo» dalla Uil Nazionale, che vi ha dedicato uno dei cinque spazi di approfondimento nel seminario di presentazione del 2° rapporto sulla fiscalità locale svoltosi a Roma il 25 maggio.
La trattativa che il Sindacato ha condotto con l'Amministrazione è stata difficile, ma ha prodotto un buon accordo, nel quale spicca l'ampia fascia di esenzione della fascia sotto i 15.000 euro e l'incremento delle spese sul sociale.
«Il problema», aggiunge il segretario regionale della Uil, «è che l'abnorme evasione fiscale rende poco significativo il dato del reddito per operare esenzioni: si rischia di esentare più evasori che famiglie bisognose, per cui come Uil insistiamo affinché si costruiscano detrazioni per tipi di reddito, come quello da lavoro dipendente e pensione. Nell'accordo di Pescara c'è un'apertura in questo senso, che rinvia ad un chiarimento definitivo a livello nazionale. L'incremento delle tasse comunali a Pescara è di 60,97 euro, sotto la media nazionale, così come sotto la media nazionale è il dato complessivo (312,16 euro tra Addizionale Irpef, ICI e Tassa Rifiuti)».

IL COSTO DEGLI ASILI NIDO

Oltre alle tasse vere e proprie, è utile per il sindacato considerare anche il costo di alcuni servizi primari, come gli asili nido. Le rette mensili per l'asilo nido nei quattro comuni capoluogo in Abruzzo vedono Pescara (300 euro al mese) e L'Aquila (284,05 euro al mese) sopra la media nazionale, che è di 254,55 euro al mese; Teramo (244 euro) e Chieti (156,82) sotto.
«Se moltiplichiamo queste rette per una media di 10 mesi, gli importi annui vanno dai 3.000 euro di Pescara agli oltre 1.500 di Chieti».

TUTTE LE TASSE CHE SI PAGANO IN ABRUZZO (COMUNI E REGIONE)

«Se al dato dei Comuni aggiungiamo quello dell'Addizionale regionale Irpef, la situazione si fa davvero pesante», conclude Campo, «384 euro medi annui di Irpef regionale (sopra la media nazionale) cui sommare tasse locali che stanno tra gli oltre 470 euro di Chieti e i 312 euro di Pescara. Risultato: tra 700 e 850 euro annui di tasse regionali e comunali, quasi uno stipendio, cui aggiungere un altro paio di stipendi per pagare l'asilo: come si vede, si tratta di importi che incidono pesantemente sui bilanci famigliari.
Questi temi sono stati poco presenti nella campana elettorale amministrativa. La Uil è impegnata a moltiplicare l'informazione su questa materia e le iniziative vertenziali. Una fetta significativa della politica dei redditi e del welfare si gioca nel territorio».

30/05/2007 13.32