La Regione:«nessun inquinamento dopo il ripascimento»

Alessandro Biancardi

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La Regione:«nessun inquinamento dopo il ripascimento»
ABRUZZO. «Il ripascimento di sabbia sulla costa abruzzese non ha prodotto nè inquinamento, né problemi igienico-sanitari derivanti dalla contaminazione batterica». E' quanto emerge dal primo dei controlli commissionati all'Arta, previsti sulle aree oggetto dei lavori di ripascimento di sabbia. Gli interventi sono stati finanziati con oltre 40 milioni di euro.
I risultati del monitoraggio, effettuato nei tratti di costa compresi nei comuni di Martinsicuro, Pescara Sud-Francavilla al Mare, Casalbordino, Silvi e Montesilvano, sono stati resi noti dal Servizio opere marittine e qualità delle acque marine della Regione Abruzzo.
Secondo il Servizio, «i risultati chiariscono anche che non si sono riscontrati fenomeni significativi di moria di popolamenti marini, né fenomeni eutrofici che derivano da eccessivi apporti di nutrienti nella fascia marina costiera. Anzi, in alcune aree, si riscontra la forte presenza di individui di tellina, ad indicare una ricolonizzazione degli ambienti marini interessati dal ripascimento».
Il programma di campionamento e di analisi nei cinque siti è stato attuato attraverso la collocazione di un certo numero di transetti ortogonali sulla spiaggia, con campionamenti effettuati a quote 0, -1,-2 metri.
Su quanto prelevato sulla spiaggia emersa sono state effettuate analisi chimico-fisiche e batteriologiche, nonché analisi per il riscontro di metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e Ipa totali, Organo-clorurati e Pesticidi,Pcb, Erbicidi e Fungicidi.
Il Servizio opere marittime è qualità delle acque marine precisa, infine, che la «fase di controllo ha rappresentato solo l'aspetto conclusivo di una complessa verifica della idoneità, compatibilità e sicurezza ambientale e sanitaria sulle sabbie utilizzate, allo scopo di assicurare, da una parte, la massima sicurezza igienico-sanitaria ai cittadini, e, dall'altra, ad impedire compromissioni significative dell'ambiente, in termini di modifica della flora e fauna costiera».
Resta tuttavia da chiarire come mai la sabbia sparata sul tratto pescarese sia ancora di colore sostanzialmente diverso rispetto a quella color ambrato.
Alcune proteste dei balneatori inoltre hanno evidenziato come la nuova sabbia sia “polverosa” e che dunque tenda più facilmente ad essere trasportata dal vento che dunque oltre all'azione delle maree tenderebbe a vanificare l'effetto.
Sarebbe questa la ragione per cui nelle strade adiacenti le spiagge sarebbero presenti in questi giorni veri e propri cumuli di sabbia depositatasi sul manto stradale.
E' appena il caso di ricordare come sia stata aperta una inchiesta della procura di Pescara anche sull'appalto del ripascimento con l'ipotesi di reato di “frode in pubblico appalto” relativa alla qualità dei materiali impiegati.
Inoltre, le analisi non ricomprenderebbero il tratto di costa ortonese dove la sabbia è stata presa invece dal fondale del porto commerciale ortonese, regolarmente autorizzato e dove le analisi dell'Arta avevano già dato parere positivo.

30/05/2007 10.39