Arriva "Raffaello". Mazzocca: «La sanità decentrata grazie ai privati»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1191

ABRUZZO. Abruzzo, Marche e azienda farmaceutica Pfizer per la prima volta insieme nel progetto "Raffaello", modello innovativo di partnership pubblico-privato nel campo dell'assistenza sanitaria presentato stamane nella sede dell'Università degli Studi "d'Annunzio" di Pescara.
«Questa sperimentazione si proietta in direzione della costruzione di un sistema sanitario regionale non più tutto concentrato sulle strutture ospedaliere - ha sottolineato l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca - ma capace invece di offrire servizi decentrati sul territorio, avvalendosi dell'ausilio anche di soggetti privati, per costituire un sistema a rete, utile a garantire assistenza ai pazienti dal momento acuto della patologia fino alla guarigione».
Inoltre, lo stesso assessore ha precisato che «il paziente dovrà trascorrere solo pochi giorni in degenza ospedaliera, mentre per il resto del decorso della malattia deve essere assistito in strutture decentrate o a domicilio e comunque sia ogni esperimento deve essere valutato nella sua efficacia e nel gradimento che riscuote tra i cittadini, tenendo conto anche del contesto nel quale la sperimentazione si compie».
Mazzocca al riguardo ha ricordato che «il risanamento, avviato anche attraverso il decentramento delle strutture sul territorio, è strada obbligata per lo sviluppo e questo risanamento noi porteremo a termine, adempiendo agli impegni presi con il Ministero della Salute».
Mazzocca ha concluso ricordando che in questo sforzo per assecondare l'esigenza di risanamento e sviluppo della sanità regionale debbono sentirsi coinvolti anche medici di famiglia e di base.
Il progetto "Raffaello", riguardante le patologie cardiovascolari, si articola nel programma "Disease and Care management" e nel programma di gestione dello scompenso cardiaco.
Filo conduttore del primo programma è quello della valorizzazione dell'assistenza territoriale, mediante la formazione e definizione di percorsi di diagnosi e cura puntando sull'introduzione di un'organizzazione evoluta della medicina generale e sulla figura professionale innovativa del care manager, infermiere qualificato che aiuta il paziente a seguire le terapie prescritte dal medico, misura i miglioramenti dello stato di salute del paziente e valuta i suoi fabbisogni esistenziali.
Il programma "Disease and Care management" è stato già attivato nei distretti sanitari dell'Aquila e Francavilla, quest'ultimo appartenente alla Asl di Chieti. Il secondo programma prevede lo sviluppo di modelli organizzativi per la gestione integrata e coordinata dello scompenso cardiaco e la valutazione dei costi di gestione di questa patologia nella regione, dimostrando la possibilità di riallocare le risorse disponibili secondo criteri alternativi.

25/05/2007 16.55