Screening:«difficile utilizzare figure professionali per applicare programmi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «I tre screening oncologici abruzzesi presentano un livello qualitativo elevato. Così, se per alcuni aspetti l'Abruzzo è in ritardo a causa di situazioni ereditate, possiamo davvero dirci soddisfatti per gli screening». Lo ha dichiarato l'assessore alla sanità, Bernardo Mazzocca, intervenendo a Montesilvano al convegno "Comunicare con tutti: seminario sulla comunicazione nei programmi di screening.
Nel sottolineare il successo dei programmi regionali relativi a cervicocarcinoma, seno e colon retto, Mazzocca ha annunciato un incontro con il Governo per la soluzione del problema legato all'utilizzo dei fondi, destinati dal Governo stesso alla Regione, ma non utilizzabili al momento a causa del piano di rientro.
L'assessore ha spiegato l'estrema difficoltà con cui si opera all'interno degli screening in considerazione del fatto che, in base al piano di rientro sottoscritto dalla Regione con il Governo centrale ed «applicato con estrema rigidità nei confronti dell'Abruzzo», non è possibile sforare il tetto di spesa previsto per il personale.
Per cui è diventato estremamente difficoltoso usufruire delle figure professionali necessarie per la realizzazione dei programmi in corso.
«Dobbiamo consolidare gli screening - ha concluso l'Assessore - perché, nonostante le difficoltà, la Regione ha raggiunto importanti traguardi con ottimi risultati per la salute pubblica, certificati dalla valutazione stessa del Ministero della Salute».
Nel corso del convegno, a cui hanno partecipato centinaia di esperti provenienti da tutta Italia, sono emersi dati significativi relativi alla prevenzione del cervicocarcinoma in Abruzzo: oltre 422mila pap test eseguiti al dicembre 2006 con oltre 15mila lesioni riscontrate, di cui circa 230 tumori.
Per quanto riguarda lo screening per il tumore alla mammella, è stato reso noto che il programma sta per essere dotato di 7 mammografi digitali e 8 analogici che consentiranno il rilancio dello screening, mentre già si profilano buoni risultati anche per lo screening del colon retto, che si avvia, dopo l'attivazione del progetto pilota, ad essere esteso su tutto il territorio regionale.
Il convegno è stato organizzato dall'osservatorio nazionale screening, consulente del Ministero della Salute e dai tre Comitati regionali di gestione degli screening.
25/05/2007 11.04