Progetto reti: le Province abruzzesi per lavoro e categorie svantaggiate

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. L'inserimento e il reinserimento lavorativo dei lavoratori in mobilità, in cassa integrazione e di quelli che si trovano in particolari situazioni di svantaggio sociale.
Questo l'obiettivo del progetto “Reti”, presentato questo mattina alla Provincia dell'Aquila.
Promosso e finanziato dal Ministero del Lavoro, per un importo di circa un milione e trecentomila euro, il progetto sarà realizzato dalla quattro province abruzzesi, con L'Aquila capofila e dall'Associazione Nuovi Lavori.
Attraverso l'integrazione tra politiche formative, politiche del lavoro e quelle sociali, il progetto mira a mettere “in rete” i Centri per l'Impiego, i servizi sociali presenti sul territorio e il mondo del privato sociale e del volontariato.
Due i passaggi prioritari. Prima un'analisi del territorio per analizzare il contesto socio occupazionale e mappare i servizi sociali esistenti. Poi l'elaborazione di strumenti e politiche del lavoro concreti, per favorire l'occupazione dei lavoratori che si trovano in situazioni di disagio.
«Un punto di partenza importante, che speriamo possa presto trasformarsi in una realtà consolidata», ha commentato l'assessore Giorgi.
«Si tratta di un progetto innovativo- ha aggiunto la presidente Pezzopane- in linea con altre iniziative già adottate dalla Provincia a favore delle categorie deboli. Mi riferisco ai bandi POR, dove abbiamo dedicato un'attenzione particolare ai lavoratori e alle categorie svantaggiate».
Raffaele Morese ha sottolineato la concretezza del progetto, fortemente voluto dal Ministero del lavoro. Un programma simile è partito in via sperimentale anche in Puglia.
Unanime il commento dell'assessore al lavoro della provincia di Chieti, Piccolotti e dei funzionari delle Province di Teramo e Pescara, che hanno sottolineato la piena condivisione delle quattro province.

18/05/2007 9.04