Diffondere la cultura della donazione: in Abruzzo 500 persone attendono

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono diecimila le persone in attesa di trapianto in Italia. In Abruzzo, il dato si attesta sulle cinquecento unità. In quanto al consenso alla donazione di organi, il nostro Paese si presenta diviso in tre aree. Al nord la percentuale è pari al 45 per mille, al centro (zona nella quale è ricompreso l'Abruzzo) la quota è del 27/30 per mille mentre al sud ed nelle isole non si va oltre l'8-10 per mille.
Sono 262, nel complesso, gli organi trapiantati in Abruzzo dal 2001 al 2006. 233 sono i trapianti di rene, effettuati a L'Aquila mentre 29 sono quelli di cuore, eseguiti a Chieti. Il picco più alto di interventi si è avuto proprio l'anno scorso con 46 trapianti di rene e 4 di cuore. In relazione, invece, al prelievo di cornee, in Abruzzo si sono registrati 518 interventi a partire dal 2004. Solo nel primo trimestre 2007, sono già stati effettuati 52 prelievi.
«Donare gli organi è un atto d'amore» ha esordito il professor Giovanni Bosco, direttore dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione e Terapia del dolore e cure palliative, nel corso di una conferenza stampa.
L'incontro con i giornalisti si è tenuto, questa mattina, nella sede della direzione generale della Asl di Pescara, per presentare il convegno in programma giovedì mattina, a Pescara, nell'ambito delle giornate nazionali della donazione e dei trapianti di organi. "Pescara dona" avrà luogo, a partire dalle 9,30 di dopodomani, giovedì 10, nella sala conferenze del presidio ospedaliero di Pescara. «L'obiettivo» ha detto ancora Bosco «è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica ad incentivare la donazione. In Abruzzo» ha aggiunto «siamo un pò al di sopra della media nazionale ma la cultura della donazione merita di essere diffusa maggiormente e a tale scopo abbiamo coinvolto nell'iniziativa gli studenti delle quarte e quinte classi delle scuole superiori di Pescara».

08/05/2007 15.41