I consiglieri regionali si riducono lo stipendio di 60 euro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo una discussione animata e polemica il Consiglio regionale di ieri ha approvato il progetto di legge concernente: “misure urgenti per il contenimento dei costi degli organi politici”. Il dibattito sugli aumenti degli emolumenti ai consiglieri regionali ha tenuto banco nei mesi scorsi anche perché oltre gli aumenti stabiliti “in casa”, altri erano dovuti agli effetti di una legge nazionale che stabilisce gli aumenti degli stipendi dei parlamentari (e di conseguenza anche dei consiglieri regionali). Il centrosinistra così ieri ha fatto le sue scelte. Unico voto contrario quello di Mario Amicone (Udc). PIO RAPAGNA’:«CON I REFERENDUM POSSIAMO ABBATTERE COSTI DELLA POLITICA»
Con questo provvedimento, il Consiglio regionale blocca, «fino alla conclusione della legislatura», gli effetti di una precedente Legge regionale, la n.22 del 1973, che prevedeva l'adeguamento delle indennità economiche dei consiglieri regionali.
«La proposta di Legge- ha dichiarato in aula il relatore, Angelo Orlando (RC)- nasce dalla fondamentale esigenza che, in questa fase, tutto il Paese e la nostra regione contribuiscano al risanamento dei conti pubblici».
Il centrosinistra in aula ha valutato favorevolmente la ricaduta del provvedimento sull'opinione pubblica («dobbiamo un segnale di cambiamento»).
IL centrodestra invece ha fortemente criticato la Legge come «demagogica, contorta, poco efficace ed ispirata da una campagna stampa che ha soprattutto offeso la dignità dell'Aula e dei suoi componenti».
In particolare, il capogruppo di An, Giovanni Pace, ha evidenziato come il provvedimento «offenda l'intelligenza dei cittadini, riducendo di solo 60 euro l'indennità mensile dei Consiglieri regionali mentre, solo quest'anno, e' previsto un aumento delle tasse regionali, Irap ed Irpef, per 139 milioni di euro».
«Hanno persino avuto la sfrontatezza di chiamare il provvedimento 'tagli dei costi della politica» ha detto il capogruppo di An, Alfredo Castiglione, «siamo di fronte ad una presa in giro colossale nei confronti degli abruzzesi, parlerei piuttosto di un 'mini-taglio' irrisorio, visto che si
tratta di poche decine di euro al mese di contro agli enormi sacrifici che invece si chiedono ai cittadini, praticamente nulla di fronte all'aumento Irpef causato dall'inettitudine di questa giunta regionale, che non è stata in grado di contenere il deficit sanitario e prevederne tempestivamente il rientro».
Il capogruppo, Donato Di Matteo, e il Gruppo Regionale dei Democratici di Sinistra hanno espresso «grande soddisfazione».
«Con tale provvedimento - sostiene Di Matteo in una nota - si esprime la volontà della maggioranza di dare un segnale chiaro alla comunità abruzzese, in un momento di grande difficoltà economica e sociale. Il prossimo passo sarà quello di affrontare organicamente il tema del riordino degli Enti Strumentali».
«L'approvazione della legge è tardiva ma va nella direzione giusta», è il parere del capogruppo dell'Italia dei Valori, Bruno Evangelista.
«Da subito», ha detto, «mi sono battuto perché, nel momento in cui venivano richiesti dalla Regione aumenti di Irap e Irpef ai cittadini, conseguenza anche di una scellerata politica del precedente governo di centrodestra, risultava assolutamente incomprensibile che lo stesso Ente premiasse i propri amministratori, anche se per effetto di una legge non propria, ma di emanazione dello Stato».
«Va da sé», ha concluso Evangelista, «che i costi della politica non si abbattono con provvedimenti di questo genere - spiega il capogruppo IdV -, doverosi, ma di portata economica piuttosto modesta. Comunque questo passaggio deve essere inteso come uno dei primi atti per procedere speditamente alla riduzione del numero e delle indennità dei componenti dei consigli di amministrazione degli Enti regionali».

03/05/2007 9.17

PIO RAPAGNA':«CON I REFERENDUM POSSIAMO ABBATTERE COSTI DELLA POLITICA»

«I costi della politica si possono ridurre effettivamente e non con la demagogica e strombazzata “rinuncia” ai soli “aumenti” della indennita' dei consiglieri regionali e delle altre cariche funzionali», sostiene il promotore dei referendum regionali per l'abbattimento dei costi della politica in Abruzzo. Poi lo stesso Rapagnà fornisce i numeri.

ECCO LE INDENNITA' MENSILI PERCEPITE DA:

- CONSIGLIERI REGIONALI: 8.082,31 euro lordi (corrispondente al 65% della indennità parlamentare)
- PRESIDENTE DELLA REGIONE E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE: 11.812,61 euro;
- ASSESSORI E VICE PRESIDENTI DEL CONSIGLIO: 10.569,17 euro;
- PRESIDENTI DI COMMISSIONE, CAPIGRUPPO, SEGRETARI DEL CONSIGLIO: 9.947,46 euro;
- VICE PRESIDENTI E SEGRETARI DI COMMISSIONE: 8.704,03 euro;
- DIARIA DI PARTECIPAZIONE AI LAVORI DEL CONSIGLIO: 3.000 euro circa uguali per tutti;
- ASSEGNO VITALIZIO AI SOLI CONSIGLIERI REGIONALI: 3.170,75 euro lordi per 5 anni di contributi, 4.746,13 euro per 10 anni, 6.658,58 euro per 16 anni e oltre, con reversibilità a favore dei familiari del beneficiario deceduto;
- ASSEGNO DI FINE MANDATO PER TUTTI I CONSIGLIERI REGIONALI

I COSTI DEGLI ENTI STRUMENTALI

(i quali sono determinati facendo riferimento in percentuale alle indennità stesse dei Consiglieri Regionali)

(ASL, ZOOPROFILATTICO, ATO, ACA, SACA, RUZZO, ARTA, ARPA, GTM, SAGA, SANGRITANA, ARSSA, CIRSU, CORSU, ABRUZZO LAVORO, CISI, IARES, CRESA, APTR, ARET, ATER, FIRA, CIAPI, ARIT, ADSU...).

Commissari straordinari: 6.465,84 euro lordi mensili;
Presidenti: 4.041,15 euro;
Vice Presidenti: 3.232,92 euro;
Presidenti di Aziende partecipate e controllate: 5.253,50 euro;
Vice Presidenti: 4.041,15 euro;
Componenti dei Consigli di Amministrazione: 3.172,14 euro;
Consiglieri: da 1.223,46 a 2.024,57 euro;
Revisori: da 2.024,57 a 2.694,10 euro;

(tali indennità vengono raddoppiate se gli interessati svolgono una attività lavorativa non dipendente, oppure se sono stati collocati in aspettativa non retribuita).

«Con i 3 Referendum regionali», conclude Rapagnà, «possiamo “effettivamente” abolire:
1°-le indennità di carica dei Consiglieri Regionali, Presidenti e Assessori;
2°-l'assegno vitalizio dei Consiglieri Regionali;
3°-gli organi ed i Consigli di Amministrazione degli Enti strumentali e le corrispondenti “indennità di carica”».

03/05/2007 12.18