Cani sulle spiagge: Comuni e stabilimenti devono adeguarsi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1196

ABRUZZO. Già lo scorso anno l’ordinanza balneare prevedeva spazi adeguati per gli animali sulle spiagge. Anche l’ordinanza 2007 conferma questo orientamento. Esultano i Verdi che precisano: «ora bisogna impegnare i Comuni e gli stabilimenti balneari ad individuare aree attrezzate che possano accogliere anche i cani».
«Una piccola, grande vittoria della civiltà e del buon senso. La Regione Abruzzo ha confermato che i Comuni – e gli stabilimenti balneari – possono individuare zone dove sarà consentito l'accesso con animali d'affezione, salvaguardando l'incolumità e la tranquillità dell'utenza balneare (art. 3 comma 2d e art. 4 comma 5n dell'Ordinanza Balneare)», ha spiegato il capogruppo dei Verdi Walter Caporale.
«Ora sono i Comuni abruzzesi costieri (e gli stabilimenti) a potersi e a doversi impegnare, e ad attivarsi da subito: nelle scorse settimane ho scritto a tutti i Comuni della costa affinché individuino da subito le aree da destinare ai cani. Nei prossimi giorni invierò una lettera anche a tutti gli stabilimenti costieri: sarebbe un peccato se anche quest'anno la nostra regione perdesse un'occasione di ulteriore promozione turistica».
«Sono infatti sempre più numerosi», ha aggiunto il consigliere regionale, «i tedeschi, gli olandesi, i francesi e gli inglesi – ma anche gli italiani! - che cercano nel nostro Paese città costiere che accolgano anche i loro cani. Si tratta dunque anche di una ottimo strumento per aumentare il numero dei turisti e dunque per creare nuove opportunità di lavoro e di sviluppo economico della nostra costa».
Secondo recenti statistiche oltre un terzo degli italiani vive con un animale domestico (i cani e gatti sono circa 15 milioni!): l'Abruzzo è la sesta regione per numero di animali randagi (circa 42.710), mentre sono circa 105.870 quelli che vivono nelle abitazioni.
30/04/2007 14.46