L’ultima frontiera del turismo si chiama "Buoni vacanza"

Alessandro Biancardi

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L’ultima frontiera del turismo si chiama "Buoni vacanza"
ROMA. Viene presentata come una grande opportunità per l’Abruzzo. Così alla manifestazione di Roma è stato tenuto a battesimo il sistema dei “Buoni Vacanza”, ovvero titoli di pagamento di 10, 20, 50 euro, che danno la possibilità di acquistare un pacchetto turistico o semplicemente servizi di ristorazione, ospitalità, trasporto, ecc. presso gli esercizi convenzionati. L’emissione dei primi Buoni, previsti dalla Legge quadro sul turismo (L.135/2001) e finanziati con un fondo statale apposito, avverrà già nella primavera 2007.
Il Presidente ANCI Abruzzo e Responsabile nazionale per il Turismo dell'ANCI, Antonio Centi e il sindaco di Fossacesia e componente dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), Enrico Di Giuseppantonio, si sono confrontati con ilmondo politico ed imprenditoriale del turismo italiano, a Roma nell'ambito del convegno nazionale “L'Italia da scoprire. L'accesso al turismo per tutti con i buoni vacanze”.
Garantire il diritto alla vacanza a tutti i cittadini.
Questo l'obiettivo principale del progetto Buoni Vacanza illustrato da Antonio Centi, in qualità di responsabile nazionale ANCI Turismo, ai presenti, tra cui anche un autorevole rappresentante del Dipartimento Sviluppo e Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Un progetto di rilevante impatto sociale ed economico che intreccia diverse opportunità per il turismo italiano in un puzzle strategico – ha detto Centi nella sua relazione- capace di rilanciare il settore stimolando nuova domanda nel 45 % della popolazione finora esclusa dal consumo di servizi turistici. Una rivoluzione che disegna inoltre un nuovo scenario competitivo, perché consente di destagionalizzare e delocalizzare i flussi turistici verso le destinazioni minori, come i territori inseriti nel circuito della Res Tipica dell'ANCI».
«Oltre a facilitare l'accesso al turismo di tutti i cittadini, con particolare riguardo alle fasce emarginate e deboli (anziani, giovani, famiglie bisognose, e quel 45% di italiani che non va in vacanza) - gli ha fatto eco il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, intervenendo alla Tavola rotonda coordinata da Osvaldo Bevilacqua, giornalista RAI – i vantaggi sono chiari anche per i Comuni, che potranno qualificare la spesa sociale e spendere i fondi destinati alle cure e ai soggiorni climatici senza lungaggini burocratiche, e soprattutto lasciando al cittadino la scelta finale di dove spendere. Maggiore democraticità, dunque, nel sistema sociale e un valido sostegno alle imprese turistiche che si convenzioneranno. Penso in particolare ai benefici per le realtà meno conosciute, come l'Abruzzo, che potranno entrare in un circuito promozionale nazionale e in futuro anche internazionale».
Durante il convegno sono stati presentati ai rappresentanti dei Comuni italiani i contenuti e le finalità degli accordi sottoscritti dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e la Federazione Italiana di Turismo Sociale (FITuS) per l'emissione di Buoni Vacanze. Attraverso tali accordi si è attivata una grande rete di collaborazione interassociativa tra il mondo delle imprese turistiche e le istituzioni locali.
«Nello specifico, anche i Comuni abruzzesi si faranno promotori dei Buoni Vacanze presso le categorie più bisognose - ha spiegato Enrico Di Giuseppantonio – e allo stesso tempo indicheranno i servizi turistici di dimensione locale, gestiti dagli stessi Comuni o da Consorzi di Comuni, acquisibili con i Buoni Vacanze e pertanto inseriti negli appositi cataloghi della Federazione Italiana di Turismo Sociale. Il circuito “Res Tipica” dell'ANCI, in particolare, comparirà all'interno di questi cataloghi, con i suoi percorsi turistici tematici, culturali ed enogastronomici».
23/04/2007 9.06