Danni da fauna selvatica nel Parco Gran Sasso Laga: aumentano gli indennizzi

Alessandro Biancardi

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ASSERGI. In risposta alla necessità di porre in essere azioni mirate alla mitigazione del conflitto tra predatori e produzioni zootecniche nel Parco, alla promozione e tutela delle attività zootecniche tradizionali, ed in considerazione dell'importanza che le attività di pascolo possiedono per il mantenimento della biodiversità delle aree aperte e delle praterie secondarie, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con Delibera Presidenziale del 17 aprile scorso, ha apportato delle modifiche al prezzario allegato all'attuale Regolamento per l'indennizzo e la prevenzione dei danni arrecati al patrimonio agricolo e zootecnico dalla fauna selvatica, con particolare riguardo ai bovini e agli equini

«La decisione del Parco – ha spiegato il Commissario Stefano Allavena - è legata all'alta considerazione delle problematiche che gli allevatori affrontano nell'esercitare le loro attività all'interno dell'area protetta e alla volontà dell'Ente di dare risposte concrete alle loro attese, mitigando l'inevitabile conflittualità generata dalla presenza di predatori selvatici. Nel corso degli incontri con allevatori ed imprenditori zootecnici, e durante i sopralluoghi compiuti dai tecnici del Parco per l'oggettiva verifica delle denunce di danni al bestiame, abbiamo realizzato la necessità di adeguare gli indennizzi, riflettendo in special modo sul dato di una sottostima del valore degli animali, la morte dei quali, nella maggioranza dei casi, avviene ad un'età inferiore ai sei mesi. E' un età questa, nella quale, sia per vitelli come per i puledri, di fatto non esiste un mercato, mentre il loro valore, come è noto, si innalza decisamente quando raggiungono un'età ed un peso di mercato. Abbiamo dunque ritenuto necessario rivedere il prezziario per inquadrare gli indennizzi in un'ottica di maggiore equità».

Si conferma, dunque, uno dei punti chiave annunciati da Allavena nel corso della sua recente conferenza stampa di presentazione del programma di Commissario dell'Ente Parco, ispirato all'attuazione di «un uso sostenibile del territorio, attraverso la risoluzione dei conflitti, e di una formula di conservazione attiva del territorio protetto, nel pieno rispetto dei diritti di quanti nel Parco vivono ed operano».

18/04/2007 10.19