Piano sanitario in Commissione Bilancio, «Abbiamo illustrato i nostri sforzi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1214

ROMA. Si è tenuta oggi avanti agli uffici di presidenza delle Commissioni Bilancio e Sanità del Senato l’audizione delle cinque Regioni interessate ai piani di risanamento dei disavanzi pregressi nel settore sanitario. Al Senato è in discussione la conversione del D.L. n. 23 del 20.03.2007, che potrebbe aiutare il risanamento dei deficit delle Regioni con un contributo per il ripiano di complessivi 3 miliardi di euro.







La Regione Abruzzo era rappresentata dal Presidente Del Turco e dall'assessore Mazzocca, i quali hanno esposto alle Commissioni il contenuto degli atti posti in essere, quali la sottoscrizione del Piano con il Governo e la successiva approvazione da parte del Consiglio Regionale, nonché la recente adozione del Piano di riordino della rete ospedaliera. Hanno altresì fatto rilevare «i grandi sacrifici» che la nostra regione è chiamata ad affrontare, «con il taglio di circa 1000 posti letto, il contenimento molto rilevante delle spese per il personale, il peso delle addizionali IRAP e IRPEF, l'erosione delle risorse destinate ad altri settori del bilancio regionale, in particolare di quelli concernenti lo sviluppo economico, la dismissione di una quota importante di patrimonio immobiliare».
Hanno infine richiesto chiarezza sui criteri di riparto del fondo nazionale suddetto tra le regioni interessate.
«Abbiamo ricevuto dalla Commissione il sostegno attivo e convinto alla nostra azione - ha spiegato il presidente Del Turco al termine dell'audizione -. Il presidente della Commissione ha riconosciuto la serietà dell'impegno della Regione, ma soprattutto ha riconosciuto il fatto che questa azione di risanamento si sta portando avanti salvaguardando i diritti dei malati senza incidere sulla qualità dei servizi sanitari».
L'audizione di oggi al Senato è stata anche l'occasione per il presidente della Regione per «chiedere al Parlamento di sostenere le ragioni dell'Abruzzo, che si trova a portare avanti con coraggio un'operazione importante. Oggi chiediamo - ha aggiunto Del Turco - che il Parlamento aiuti la regione visto i sacrifici che si stanno facendo. Non possiamo lasciare che tutto il sistema dell'economia regionale sia sacrificato a ripianare i debiti accumulati dalla sanità regionale. Il nostro bilancio è impegnato per oltre l'80% per garantire copertura al Servizio sanitario regionale. E questa situazione appare insostenibile per l'intero sistema Abruzzo».
A conclusione delle audizioni, cui ha partecipato in qualità di vicepresidente delle Commissione Bilancio, il senatore Giovanni Legnini (Ds) ha dichiarato: «Tra tutte le regioni interessate l'Abruzzo è quella che ha dimostrato di essere più avanti nella definizione degli strumenti programmatori e legislativi finalizzati al risanamento del bilancio sanitario. Non c'è dubbio quindi che la nostra regione ha fatto una gran bella figura rispetto agli impegni imposti dal Governo e dalla legislazione finanziaria dal 2004 ad oggi. La serietà degli atti e degli impegni assunti rende ancor più evidenti i sacrifici che l'Abruzzo dovrà sopportare nel prossimo triennio in termini di pressione fiscale e contenimento rigoroso della spesa, non solo nel settore sanitario. Cercheremo», ha concluso Legnini, «con emendamenti al decreto che presenteremo in settimana, di ottenere il massimo possibile nella distribuzione delle risorse del fondo di 3 miliardi di euro e di attenuare l'obbligo della riduzione della spesa per il personale, in modo da garantire i livelli essenziali di assistenza e la realizzazione almeno dei progetti-obiettivo nazionali».
03/04/2007 17.13