Pasqua: Federalberghi, cresce giro affari ma calo vacanzieri

Alessandro Biancardi

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 ABRUZZO. «Sarà una Pasqua leggermente in calo rispetto all'anno scorso quella che ci apprestiamo a vivere mentre cresce il giro d'affari». È quanto afferma il presidente della Federalberghi-Confturismo (e Vice-Presidente Vicario della Confcommercio), Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine previsionale realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell'Istituto Dinamiche intervistando dal 26 al 30 marzo, con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche), 3.979 italiani rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni.

 ABRUZZO. «Sarà una Pasqua leggermente in calo rispetto all'anno scorso quella che ci apprestiamo a vivere mentre cresce il giro d'affari». È quanto afferma il presidente della Federalberghi-Confturismo (e Vice-Presidente Vicario della Confcommercio), Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine previsionale realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell'Istituto Dinamiche intervistando dal 26 al 30 marzo, con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche), 3.979 italiani rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni.

Saranno 7 milioni gli italiani maggiorenni in vacanza (che dormiranno almeno una notte fuori casa), pari al 14,8% della popolazione maggiorenne (rispetto ai 7,15 milioni del 2005).
Tra tutti costoro, l'85% resterà in Italia (rispetto all'87% del 2006), pari a circa 6 milioni di persone, mentre il 14% andrà all'estero (rispetto al 12% del 2006), pari circa ad 1 milione di persone. Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (43% delle preferenze, rispetto al 44% del 2006), seguita dalla montagna al 24% (come nel 2006). Crescono in modo cospicuo le località d'arte maggiori e minori che toccano il 14% della quota di mercato, rispetto all'8% del 2006.
Per chi invece preferirà l'estero, il 47,6% (rispetto al 59% del 2006) andrà in località di mare, preferendo soprattutto le aree del dollaro, valuta che continua ad attirare flussi di turisti a causa del suo deprezzamento. Le grandi capitali europee attireranno il 38,5% della domanda (rispetto al 27,4% del 2006).
«L'incremento del giro d'affari, pari all'8% -osserva Bocca- porta ad una somma totale di 2,6 miliardi di Euro rispetto ai 2,4 miliardi di Euro del 2006 e rappresenta un segnale incoraggiante, che però se affiancato al minor numero di italiani in vacanza a Pasqua ed al non buon andamento delle ormai trascorse settimane bianche e week end sulla neve, muta il quadro complessivo della situazione».
Dove bisogna migliorare? Secondo Federalberghi «l'offerta italiana ha bisogno di diventare più competitiva. La domanda di disporre di maggior liquidità ed il cosiddetto 'tesoretto', frutto di maggiori entrate nelle casse dello Stato dal gettito fiscale, deve essere assegnato con un intelligente mix di distribuzione, che da un lato dia nuovo fiato ai consumatori e dall'altro attenui la pressione fiscale sulle imprese».

03/04/2007 12.10