Cisl Fp: «Necessaria la stabilizzazione del precariato nella P.A»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un accordo che preveda l'impegno «da subito» che l'esercizio delle funzioni istituzionali venga garantito «solo con il personale assunto a tempo indeterminato, salvo le specifiche e poche eccezioni previste dai Contratti di Lavoro, senza più ricorrere quindi al precariato e alle esternalizzazione».
Tutto questo «per contribuire», spiega il segretario regionale Vincenzo Traniello, «alla stabilizzazione del precariato nelle pubbliche amministrazioni» .
Applicando, poi,il memorandum per la riforma delle Pubbliche Amministrazioni, la CISL chiede la riassunzione diretta da parte degli Enti dei servizi istituzionali esternalizzati.

Nel merito specifico della stabilizzazione dei lavoratori precari compresi quelli della sanità, la Cisl Fp propone:
1) la stabilizzazione prioritaria, entro l'anno, del personale a tempo determinato con tre anni di anzianità ed assunto dopo pubblica selezione.
2) La stabilizzazione del personale a tempo determinato che non è passato per prova selettiva pubblica, previo superamento di una prova selettiva riservata ai precari.
3) Stabilizzazione dei Co.Co.Co. impropri che hanno svolto funzioni di lavoro dipendente per almeno tre anni nell'ultimo quinquennio , con le procedure previste per i lavoratori a tempo determinato.
4) I contratti di lavoro Co.Co. Co. che rispecchiano i requisiti della collaborazione coordinata e non subordinata , previa selezione, saranno trasformati in tempo determinato con assunzione a tempo indeterminato alla maturazione dei tre anni.
5) Il personale appartenente a soggetti terzi allo scadere degli appalti e/ o affidamenti e, per i servizi esternalizzati, alla data della loro reinternalizzazione, verrà assunto,previa selezione, a tempo determinato e, al maturare dei tre anni di anzianità, trasformato a tempo indeterminato.
6) I requisiti dei tre anni di servizio a tempo determinato o Co.Co.Co. , s'intendono maturati anche se svolti in Enti Pubblici diversi, con qualifiche diverse o in un mix di tempo determinato e Co.Co.Co.
7) Vanno comunque salvaguardati i percorsi delle selezioni per le progressioni verticali dei dipendenti a tempo indeterminato, come previsto dai contratti di lavoro ed una percentuale di posti da riservare ai concorsi pubblici per dare risposte ai tanti giovani disoccupati.

03/04/2007 10.49