Wwf: «Non rompete le uova al fratino»

Alessandro Biancardi

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Wwf: «Non rompete le uova al fratino»
ABRUZZO. I rappresentanti del WWF Abruzzo e della Stazione Ornitologica Abruzzese hanno presentato dati e immagini sulla presenza del Fratino lungo le spiagge abruzzesi, un uccello che è un vero e proprio simbolo della Natura legata a questo particolare ambiente e che è stato scelto quale simbolo del Progetto LIFE Etica dei comuni costieri teramani. Eppure il piccolo uccello rischia l’estinzione perché l’attività antropica nei luoghi scelti per nidificare è molto invasiva.
Gli ambientalisti contestano anche la recente Ordinanza Balneare della Regione Abruzzo, che anticipa al primo di Aprile l'avvio delle attività turistiche sulla costa, che non terrebbe conto in alcun modo del tema della conservazione e della tutela dei rarissimi ambienti costieri presenti nella regione che possono essere danneggiati o, peggio, del tutto distrutti dalle attività turistiche.
L'Ordinanza rende possibile la pulizia della spiaggia con grandi mezzi meccanici e, addirittura, il livellamento della stessa, senza neppure prendere in considerazione la presenza dei Siti di Interesse Comunitario.
Secondo il WWF è un'occasione persa per coniugare tutela dei pregi ambientali della costa e turismo, visto che le spiagge che ospitano le meravigliose piante della duna sono il miglior biglietto da visita per i turisti.
«Il Fratino è una specie migratrice tutelata a livello internazionale», ha detto Augusto De Sanctis, del WWF e consigliere della Stazione Ornitologica Abruzzese, «oggi presentiamo i dati raccolti nel “Fratino day 2006” con cui abbiamo potuto dimostrare la presenza della specie in molti siti abruzzesi e molisani. La maggiore densità (coppie per km lineare di spiaggia) è stata riscontrata in due siti, la Torre di Cerrano in provincia di Teramo e il tratto di spiaggia davanti alla stazione di Tollo in provincia di Chieti. Altre zone importanti sono la costa di Vasto e quella di Martinsicuro. La specie manca del tutto in Provincia di Pescara, sebbene vi siano ampi tratti di spiaggia, a testimonianza dell'insostenibilità completa del modello di sfruttamento della spiaggia in questo tratto di costa. Nella regione abbiamo censito ben 41 coppie e trovato 25 nidi. Purtroppo durante il censimento abbiamo riscontrato diversi casi di distruzione dei nidi e delle uova a causa delle attività di alterazione dell'arenile connesse ai lavori di pulizia e livellamento delle spiagge. Il Fratino è, al pari di tutte le altre presenti negli arenili e nelle dune, estremamente vulnerabile e risente molto del disturbo antropico».



 «Non rompete le uova... al Fratino», consiglia Dante Caserta, presidente regionale del WWF, «con ironia vogliamo lanciare un appello per la tutela di questa e di tutte le specie animali e vegetali della spiaggia. Voglio ricordare che, nonostante queste specie siano tutelate, durante i censimenti svolti nel 2006 si è riscontrata una generale disattenzione rispetto alla salvaguardia del Fratino e del suo habitat. Per questo il WWF ha scritto a tutti i comuni costieri per lanciare un appello alla corretta gestione delle spiagge abruzzesi, che ospitano specie rare di piante e animali messe a rischio dai lavori di livellamento e pulizia della spiaggia. Alla luce di quanto sopra ricordato e tenuto conto della recente Ordinanza Balneare 2007 in cui si prevede che per lo svolgimento dei lavori sull'arenile vi sia una comunicazione preventiva ai Comuni, il WWF ha invitato i comuni costieri ad attivarsi per una corretta gestione del litorale di propria competenza, recependo le indicazioni delle linee guida fornite dalla Commissione Europea. Alcuni Comuni abruzzesi, in particolare quello di Pineto, hanno già avviato questo percorso di collaborazione e negli anni passati hanno già adottato misure non distruttive per la ripulitura di tratti di spiaggia».
Il WWF si rende disponibile comunque ad incontrare amministratori e balneatori al fine di illustrare queste metodologie a basso impatto ambientale che garantiscono la salvaguardia delle valenze naturalistiche della costa, consentendo al contempo un uso turistico della costa.
Allo stesso tempo viene chiesto all'assessorato al Turismo e all'assessorato all'Ambiente della Regione di recepire, con una nota da indirizzare ai comuni, i suggerimenti affinché la nostra regione «dimostri con i fatti di essere la Regione Verde d'Europa».
Più in generale gli ambientalisti sono preoccupati per lo stato della costa della Regione, che è uno dei più cementificati d'Italia, con circa l'89% della lunghezza complessiva urbanizzato.
In uno dei due siti regionali con maggiore densità di Fratino si vuole realizzare la Postilli - Riccio, una strada litoranea sulla spiaggia spendendo ben 6 milioni di euro.
«Recentemente», ha concluso Caserta, «abbiamo dovuto denunciare lavori in un sito di Interesse Comunitario che hanno letteralmente distrutto un tratto di falesia a Vasto. Ad Ortona hanno massacrato con le ruspe i meravigliosi Ripari di Giobbe mentre a Casalbordino hanno scambiato la duna per un posto dove accumulare sabbia. Non è così che si gestisce uno degli ambienti più delicati della Regione».
Le due associazioni hanno, infine, presentato il “Fratino day 2007” che si svolgerà il prossimo 25 aprile, durante il quale decine di volontari percorreranno nuovamente tutta la costa della regione per censire questa rara specie e cercare di segnalare i nidi per proteggerli. Chiunque può partecipare accompagnando le persone più esperte. Un'attività di volontariato utile (e piacevole) per la tutela concreta della costa.

02/04/2007 15.41