Sanità e cartolarizzazione, nel mirino ancora l’ex assessore Del Colle

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

9189

ABRUZZO. Dopo le indagini e gli accertamenti della Guardia di finanza di Pescara nel febbraio del 2003 vennero individuate presunte irregolarità nei rapporti tra la Casa di Cura «Villa Pini» di Chieti, l'assessorato alla sanità della regione Abruzzo e la Asl di Chieti. Tre mesi fa la causa si è chiusa e grazie alla ex Cirielli tutto è caduto in prescrizione. Almeno per il filone penale. Ma un altro, quello amministrativo-contabile, si avvia a conclusione e potrebbe riservare sorprese non di poco conto.
La Corte dei Conti ha, infatti, adesso riavviato il procedimento per valutare il danno causato all'erario e così l'ex assessore alla sanità Vincenzo Del Colle e l'ex manager dell'Asl di Chieti torneranno davanti ai giudici contabili. Si ipotizza un danno di 15 milioni di euro.
I reati individuati dal filone penale erano quelli di truffa, falso, abuso d'ufficio e falso ideologico, commessi in concorso dall'assessore alla sanità della regione Abruzzo, Vincenzo Del Colle, dal direttore generale della Asl di Chieti, Mauro D'Eramo, dall'amministratore della Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo, Vincenzo Maria Angelini e da altri funzionari e professionisti sanitari.
In particolare era stato sottoscritto per l'anno 1995, tra la Asl di Chieti e la Casa di Cura Villa Pini, un accordo di negoziazione, risultato essere «ideologicamente falso». Sono stati fatturati dalla Casa di Cura Villa Pini, per gli anni 1995, 1996 e 1997, ricoveri di pazienti psichiatrici cronici, con tariffe diverse rispetto a quelle previste dalla vigente normativa nazionale e da quella regionale, sono stati fatturati dalla Casa di Cura, per gli anni 1997, 1998 e 1999, trasferimenti interni di numerosi pazienti in continuità di ricovero, non consentiti dalla normativa vigenti e negli stessi anni sono state indebitamente pagate dalla Asl di Chieti, prestazioni per specialità non autorizzate né accreditate».
Per i tre imputazione di truffa che secondo il pubblico ministero sarebbe quantificabile in circa 30 miliardi di vecchie lire.

CHI E' DEL COLLE

Nato a Roma il 16 aprile 1938, laureato in geologia. E' stato sindaco del Comune di Civitella Casanova dal 1970 al 1985, vice presidente della Comunità montana Vestina dal 1975 al 1980, presidente della ULSS di Penne dal 1981 al 1985. E' già stato Consigliere regionale nella Quarta e nella Quinta Legislatura. Nella sesta (1995-2000) ha ricoperto prima l'incarico di presidente del Consiglio, poi di presidente della Giunta. E' stato rieletto nel 1995 a Palazzo dell'Emiciclo con 3.983 voti di preferenza e nominato assessore alla Sanità. Esponente della Dc, poi Popolari e Forza Italia.
Oggi viene riconosciuto come i più ricchi pensionati d'oro del Consiglio regionale (insieme a Gaetano Novello, Dc ed ex presidente del Consiglio). A Del Colle va un assegno vitalizio mensile lordo di 6 mila 267 euro così come di diritto a coloro che hanno 60 anni e fatto più di tre legislature.
Durante il suo incarico da assessore alla Sanità curò nei minimi dettagli, insieme all'ex arcivescovo di Pescara Francesco Cuccarese il progetto di creare una cittadella della Carità. Sette mila metri quadrati di terra in via Salara Vecchia, che sarebbe dovuta diventare una residenza sanitaria assistita per accudire anziani con tanto di convenzione con la Regione e accreditata con la Asl di Pescara.
Ma quel terreno è stato pignorato nel 2006 per i troppi debiti accumulati dalla Fondazione Ivec di monsignor Cuccarese.
Nel 1999 l'ex assessore era arrivato alla ribalta delle cronache nazionali (con tanto di articolo pubblicato sul settimanale L'Espresso) perché un suo strettissimo collaboratore Giovanni Visci, già segretario nazionale dell'Anaao (il sindacato dei dirigenti ospedalieri)era riuscito ad ottenere, tramite concorso, il posto di primario pediatra all'ospedale di Pescara. Ma il Tar d'Abruzzo decide di sospendere la decisione del direttore generale dell'azienda, Antonino Fabbricino perché in gara c'era un altro candidato (che aveva fatto ricorso) più idoneo.

EX DIRIGENTE INDAGATO CON MASCIARELLI PER IL REGALO DA 120 MILIONI DI EURO ALLE CLINICHE

Secondo quanto riportato ieri dal quotidiano Il Centro ci sarebbe un ex dirigente della Regione Abruzzo indagato per truffa insieme a Masciarelli per il regalo di 120 milioni alle cliniche private.
«Un medico aquilano», si legge nell'articolo di Lorenzo Colantonio, era «il trait d'union tra l'ex presidente della Fira e l'operazione cartolarizzazione dei crediti inesigibili della sanità privata». «Assunto con un contratto a termine nel 2003», scrive ancora il quotidiano, «voluto alla Regione dall'ex assessore Vito Domenici».
L'ex dirigente indagato sarebbe rimasto in carica «per due anni, fino all'avvento di Bernardo Mazzocca».
Oggi il Messaggero incalza e individua l'ex dirigente in Pierluigi Cosenza.

02/04/2007 9.54