Secessione Alto Sangro: la Regione continua la mediazione con i sindaci

Alessandro Biancardi

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CASTEL DI SANGRO. «Rimarranno nella disponibilità del comprensorio dell'Alto Sangro i finanziamenti Docup per l'ex progetto di Monte Greco». Lo ha annunciato l'assessore agli Enti locali, Giovanni D'Amico, nel corso dell'incontro con i sindaci dell'Alto Sangro che si è tenuto a Castel di Sangro. L'assessore ha confermato che «la Giunta regionale ha già mostrato l'intenzione di non dirottare i finanziamenti Docup verso altri progetti e che le risorse disponibili, che ammontano a circa 35 milioni di euro compreso il cofinanziamento regionale e statale, saranno destinati al comprensorio sull'asse trasporti».

CASTEL DI SANGRO. «Rimarranno nella disponibilità del comprensorio dell'Alto Sangro i finanziamenti Docup per l'ex progetto di Monte Greco». Lo ha annunciato l'assessore agli Enti locali, Giovanni D'Amico, nel corso dell'incontro con i sindaci dell'Alto Sangro che si è tenuto a Castel di Sangro. L'assessore ha confermato che «la Giunta regionale ha già mostrato l'intenzione di non dirottare i finanziamenti Docup verso altri progetti e che le risorse disponibili, che ammontano a circa 35 milioni di euro compreso il cofinanziamento regionale e statale, saranno destinati al comprensorio sull'asse trasporti».

La questione sulla destinazione dei fondi Docup è stata solo un aspetto dell'incontro tra D'Amico e i sindaci dell'Alto Sangro (erano assenti i comuni di Civitella Alfedena e Opi) che ha toccato le diverse problematiche del territorio, dallo sviluppo alla mancanza di rappresentatività, dalla possibilità di realizzare progetti all'isolamento infrastrutturale del comprensorio. Proprio su questo punto, D'Amico ha confermato lo stanziamento del ministero delle Infrastrutture, su indicazione della Regione Abruzzo, per il completamento della Fondovalle del Sangro, per il quale già esiste il progetto definitivo.
Ma l'assessore ha valutato «positivamente» tutte le problematiche sollevate dagli amministratori del comprensorio ed ha proposto «l'istituzione di un tavolo interregionale Abruzzo e Molise per elaborare un progetto comune in grado di eliminare le marginalità che sono proprie dei comuni confinanti. L'obiettivo principale dell'accordo interregionale - ha specificato D'Amico - è di eliminare o comunque attenuare le questioni amministrative che nei comuni di confine rappresentano la palla al piede alla progettualità e allo sviluppo del territorio secondo le proprie vocazioni».
«E' un passaggio importante e un'idea nuova - ha aggiunto - che potrebbe portare i comuni interessati al centro di una programmazione propria».
Lo stesso assessore ha poi ribadito che «è compito della Regione rispondere alla vertenzialità programmatica che come sindaci avete sollevato, pensando magari ad un progetto speciale da calare in una legge regionale. E qui penso - ha spiegato l'assessore - a come veicolare i prossimi fondi comunitari, pensando anche a cooperazione con regioni di Paesi europei appena entrate nell'Unione europea».
A D'Amico i sindaci del comprensorio dell'Alto Sangro hanno prospettato il problema della funzionalità dell'ospedale di Castel di Sangro, pur riconoscendo lo sforzo della Giunta regionale per il suo mantenimento, del completamento della Fondovalle del Sangro, del progetto di unificazione delle stazioni ferroviarie delle Fs e della Sangritana e della legge regionale sulla chiusura degli esercizi commerciali durante le festività. E questi sono problemi che entreranno nell'agenda del confronto tra Regione e amministratori del comprensorio sangrino.

30/03/2007 10.45