Approvato il piano di riordino della sanità ma la maggioranza non è unita

Alessandro Biancardi

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Approvato il piano di riordino della sanità ma la maggioranza non è unita
10.30 REISS ROMOLI, TELECOM SI CONFRONTERA' CON LA REGIONE

La Telecom è pronta ad un confronto con la Regione Abruzzo sulla questione della Reiss Romoli. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, in apertura della seduta del Consiglio regionale in corso di svolgimento a palazzo dell'Emiciclo all'Aquila. «La disponibilità dell'azienda - ha precisato Del Turco - dovrebbe partire con un incontro che è aperto a tutti gli interlocutori interessati al destino della Reiss Romoli».
Sarà la presidenza della Giunta ad organizzare la riunione che servirà a cercare una via d'uscita ad una situazione che, come la discussione in Consiglio regionale ha spiegato, si presenta difficile, complessa ma non impossibile.
Il presidente Del Turco ha poi voluto riferire all'Assemblea regionale «una sensazione» legata al destino della scuola di alta formazione della Telecom ed emersa nel corso del colloquio con il direttore generale della Telecom, secondo cui «mi pare di aver colto una certa disponibilità delle esigenze poste dalla Regione Abruzzo, dall'insieme delle forze politiche e istituzionali che intorno a questa vicenda stanno realizzando un'ipotesi comune. È questo un elemento di forza - ha concluso Del Turco - che ci viene dal fatto che ci presentiamo alla Telecom con un documento unico, approvato all'unanimità dal Consiglio regionale»



10.50 AMICONE (UDC) «INIZIATIVA PER SALVAGUARDARE LA NOSTRA DIGNITÀ

Ad apertura del consiglio regionale di questa mattina il consigliere regionale Mario Amicone (Udc) ha chiesto al presidente del Turco una difesa d'ufficio per quanto si è letto in questi giorni sui giornali circa stipendi e indennità dei consiglieri
«Qualcuno avrebbe dovuto difendere quello che siamo e facciamo, e salvaguardare la dignità del ruolo di consigliere», ha sottolineato Amicone.
«Le notizie pubblicate in questi giorni dai giornali non sono solo critiche perché prendiamo troppo, ma anche, in alcuni casi, non corrispondenti al vero. Dovremo almeno tentare di tamponare la disinformazione. Qualcuno deve farsene carico a livello istituzionale e questo ci salverebbe dagli sguardi rabbiosi che i cittadini ci riservano in questi ultimi giorni».

11.15. FRANA VALLE CUPA, DEL TURCO, «ADESSO CI PENSA LA REGIONE»

«Ho dato disposizione agli uffici tecnici della regione di adoperarsi per la messa in sicurezza della zona Valle Cupa di Montesilvano». Lo ha assicurato il presidente Ottaviano Del Turco, nel corso della risposta dell'interrogazione presentata dal consigliere Gianni Melilla (Ds).
«Nel momento in cui la vecchia amministrazione comunale è impegnata a difendersi dalle accuse svelate dall'inchiesta giudiziaria è giusto che la regione svolga un vero e proprio ruolo di supplenza. Spero nell'efficacia dei risultati e della rapidità».
Soddisfatto della risposta Melilla che aveva manifestato la necessità di aiutare i residenti della zona che ad un anno dalla frana non possono rientrare nelle loro abitazioni. «E' necessario», ha spiegato Melilla, «una importante opera di consolidamento. Il Comune elargisce un contributo agli sfrattati ma l'amministrazione di Montesilvano non ce la fa più ad affrontare l'emergenza».

12.00. IL PIANO DI RIORDINO

Il consiglio regionale è adesso chiamato a votare il piano di riordino della Sanità che così ripartirebbe i posti letto pubblici e privati disponibili in Abruzzo: Avezzano/Sulmona: 624, Chieti 726, Lanciano/Vasto 760, L'Aquila 460, Pescara 1085, Teramo 1211.
Case di cura private: Di Lorenzo 84, Santa Maria 31, Immacolata 56, San Raffaele 55, Ini Canistro 41, Nova Salus 30, Villa Pini 178, Spatocco 109, San Francesco 20, Sanatrix 53, Villa Letizia 35, Pierangeli 125, Villa Serena 315.

«Si è fatta spesso confusione su questo provvedimento», ha dichiarato la consigliera Bosco, presidente della V commissione. «Le origini di questo provvedimento hanno una data che ricade al 1995 quando si iniziava un percorso della razionalizzazione della spesa sanitaria. Non c'è totale condivisione del progetto», ha ammesso, «e penso che se si dovesse riscrivere tutti lo faremmo in altro modo. Ma adesso c'è l'esigenza di dare risposte ai cittadini e il sacrificio di tutti ha stimolato fortemente senso di responsabilità».
Dissenso in aula, poi, da parte dei consiglieri di minoranza per la decisione della consigliera Bosco di chiudere il suo intervento con una citazione di Che Guevara "Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà".

12.15 DI STEFANO: «PIANO CHE NON CI PIACE MA NON FAREMO OSTRUZIONISMO»

«Il nostro dissenso non è solo per la frase di Che Guevara», ha spiegato Di Stefano (An) nel suo intervento, «ma per l'intero provvedimento che non ci convince».
«Soprattutto sul settore della sanità privata si sono formate due squadre, e vi siete bloccati e impantanati da soli per 15 giorni. La maggioranza non può dire che il centrodestra ha fatto ostruzionismo».
Non c'è, secondo Di Stefano, nel piano regionale, «un progetto di razionalizzazione delle Asl. Dov'è la tanto sventolata proposta di eliminazione delle aziende sanitarie locali? Ce ne erano sei, si è ragionato su sei e ne restano sei».
«Ci sono scelte che non condividiamo affatto», ha continuato l'esponente di An, «come quelle che riguardano i piccoli ospedali e che mettono a rischio la Sanità dell'Abruzzo, una regione dall'orografia particolare. Quei piccoli ospedali, proliferati in un momento in cui probabilmente c'era abbondanza di risorse e poca programmazione, oggi rappresentano un dato oggettivo con cui ci si deve confrontare. Non sono solo un servizio sanitario ma anche sociale ed economico per aree interne spesso in difficoltà».
«Ma dato il senso di responsabilità che ci appartiene», ha annunciato Di Stefano, «non faremo ostruzionismo. Ma non diteci che questo piano va nel verso del risparmio della spesa».

13.00 PAGANO (Fi): «LA NOSTRA E' UNA OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA»

«Forse è la prima volta», ha dichiarato Nazario Pagano, consigliere di Forza Italia, «che i consiglieri di maggioranza attraverso il lavoro svolto in V commissione sono apparsi consapevoli del ruolo che hanno e che dovrebbero avere nel corso di tutta la legislatura».
Soddisfatto, quindi il consigliere di minoranza «del lavoro svolto e degli emendamenti presentati dalla maggioranza stessa, superiori a quelli della minoranza segno evidente che non vi andava giù il piano proposto dalla Giunta e avete provato a ribellarvi. Poi quegli emendamenti sono stati ritirati perché il gioco politico ha avuto la meglio».
«Non avete saputo affrontare a petto pieno i veri problemi che andavano risolti», sottolinea Pagano, che come il collega Di Stefano pone l'attenzione sul «danno per i piccoli ospedali» e su quello di Pescara «che a causa del riordino in atto della rete ospedaliera e i tagli annunciati nel settore saranno penalizzati , mentre si procede all´aziendalizzazione degli ospedali di Chieti e L´Aquila».

13.30. LE CRITICHE DI RC

«Non è mistero di nessuno, che noi di Rifondazione abbiamo lavorato in commissione per proporre modifiche e miglioramenti in parte accolti ed espresso perplessità e critiche su alcuni emendamenti perché li riteniamo non in linea con l'intento di programmazione, razionalizzazione e ottimizzazione che la Giunta e la coalizione dell'Unione tutta si è data».
Tra queste, la consigliera Daniela Santroni ricorda che «sarebbe stato più opportuno rimandare la scelta relativa dall'assegnazione di posti letto di alta riabilitazione al nuovo Piano sanitario regionale sulla base di parametri e dati certi. Per queste motivazioni , e volendo valutare la posizione da assumere in aula con maggiore respiro e collettivamente con il resto del partito, abbiamo ritenuto doveroso astenerci sul provvedimento in commissione».
Per questo Rc ha presentato in aula, in accordo con i gruppi consiliari dei Comunisti Italiani e dell'Italia dei Valori, una risoluzione urgente che impegna la Giunta e il Consiglio Regionale «a riconsiderare il vincolo a mantenere l'articolazione delle discipline accreditate nel pubblico e nel privato per singole strutture; ad assegnare i posti letto di alta riabilitazione sulla base di parametri e dati certi; ed individuare ed adottare tempestivamente le misure alternative ai tickets farmaceutici per il rientro della spesa farmaceutica del 2005».

13.50. CASTIGLIONE (AN): “DAL FAR WEST DELLA SANITÀ ALLA FANTASCIENZA”.

«Forse è vero quanto ha dichiarato la collega Bosco in consiglio regionale: la sanità abruzzese è uscita dal far west. Ma – aggiungo io – è entrata direttamente nella fantascienza».
Così Alfredo Castiglione, capogruppo di AN, commenta l'intervento in aula degli esponenti della maggioranza di centrosinistra.
«Stucchevole e sostanzialmente bugiarda – continua Castiglione – l'affermazione che con questo piano si risparmia, in realtà parliamo solo di un 1,4%, 1,5% della spesa, pari a pochi milioni di euro. Di contro c'è la polverizzazione delle strutture sanitarie, ospedali ridotti ad ambulatori generalisti e il proliferare di doppioni che non innalzano le eccellenze ma finiscono per abbattere la qualità complessiva delle prestazioni sanitarie. Forse è questo – conclude il capogruppo di AN – il prezzo che la Regione deve pagare per il disastro provocato da Del Turco, che nel 2006 ha fatto segnare un deficit della sanità che rimarrà scolpito nella storia di questa regione, provocando – di fatto - un commissariamento della politica sanitaria regionale ad opera del governo centrale, sia pure mascherato sotto forma di accordo».

14.40. GIORGIO DE MATTEIS:«LE PERLE DELL'IMMARCESCIBILE DI MATTEO»

«Provvedimento ridicolo», «pagliacciata», «presa per i fondelli», «figura barbina per tutti noi».
Non ha risparmiato complimenti il consigliere Giorgio De Matteis (Italia Di Mezzo) criticando il documento emendato da parte «dell'immarcescibile di Matteo», capace di «stravolgere il lavoro del dirigente dell'agenzia sanitaria Di Stanislao con una serie di perle».
De Matteis ha criticato i doppioni di reparti e specializzazioni a pochi chilometri che aumenterebbero costi e svilirebbero la qualità dei servizi.
«Siete stati capaci di rielaborare i tassi relativi ai posti letto in un pomeriggio sburgiardando Di Stanislao».
«Sarebbe stato più giusto evitare questa spartizione e salvare la prima parte del documento, invece avete voluto vanificare tutto con una redazione confusionale e grossolana».

15.50. ASSESSORE MAZZOCCA:«IL MIGLIOR PIANO DATE LE CONDIZIONI»

«Approvare questa legge è un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini abruzzesi. Era molto tempo che la Regione doveva adeguarsi. Certo non possiamo parlare solo degli ultimi 5 anni.
La sanità è l'autobiografia di questa regione così come si è stratificata.
Ma dal 2001 non c'è stato alcun adeguamento alle prescrizioni normative. La sintesi raggiunta è il più alto punto di equilibrio, date le condizioni».
«L'impianto sostanziale è stato mantenuto, gli emendamenti hanno portato indicazioni migliorative. Soprattutto in merito all'aziendalizzazione che non avevamo dimenticato. Erano 8 anni che la regione aspettava questa legge».

SANTRONI (RC):«APERTURA POSITIVA MA RESTANO PERPLESSITA'»

«Valutiamo positivamente l'apertura di tutta la maggioranza ad accogliere parte del nostro ordine del giorno (presentato insieme a Comunisti Italiani e Italia dei Valori) in modo da consentirci di stabilire una condivisione unitaria delle linee guida del cambiamento e della programmazione in materia sanitaria soprattutto in vista del nuovo Piano Sanitario regionale. Pur restando le nostre perplessità nel merito, già ribadite nel precedente comunicato, vogliamo continuare il percorso intrapreso da tutta l'Unione nella ricerca della collegialità e di costruzione di proposte condivise. Per questo abbiamo ritenuto opportuno trovare una condivisione di tutta l'Unione sull'ordine del giorno sottraendoci dall'eventualità che legittime posizioni diverse nel merito di alcuni punti del provvedimento oggi all'approvazione venissero strumentalmente cavalcate dalla minoranza».

IL PIANO APPROVATO

E' stato approvato a maggioranza il Piano di riordino della rete ospedaliera della Regione Abruzzo, con 24 voti a favore, 6 contrari e due astenuti (Mario Amicone e Vito Domenici, Udc).
Durante il dibattito, sono state superate le riserve dei consiglieri di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Italia dei Valori - che minacciavano l'astensione - grazie all'approvazione di un ordine del giorno che «impegna il Consiglio regionale e la Giunta ad assegnare i
posti letto di alta riabilitazione nel nuovo Piano Sanitario regionale sulla base di parametri e dati certi, fermo restando la prevalenza per il settore pubblico».
Il documento impegna il Governo regionale «ad individuare ed adottare tempestivamente le misure alternative ai tickets farmaceutici per il rientro della spesa farmaceutica del 2005».

28/03/2007 18.20