Sede regionale a Pescara, «una spesa folle e un nuovo scippo a L'Aquila»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2041

AGGIORNAMENTO (15.30)ABRUZZO. Fa ancora discutere la decisione di creare a Pescara un unico polo che riunisca gli uffici della regione (che già ci sono). «E' l'ennesimo tentativo di scippo all'Aquila», sostiene il consigliere Piccinini (An). La Cgil Fp è invece preoccupata «dei nuovi costi di gestione che una Regione in pieno deficit non può supportare» TUTTI I DETTAGLI DEL PALAZZO DI PIAZZA UNIONE  - IL PROGETTO DELLE 3 TORRI  - LE POLEMICHE
«La ristrutturazione del Palazzo di piazza Unione a Pescara nel quale saranno insediati i 40 uffici dei consiglieri regionali nasconde l'ennesimo tentativo di scippo perpetrato ai danni del capoluogo di Regione, che è e deve restare L'Aquila». Lo ha affermato il capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio comunale Alessandro Piccinini nel corso della conferenza stampa di ieri. «Proprio giovedì – ha sottolineato Piccinini – l'ufficio di presidenza della Regione ha approvato il progetto di ristrutturazione del quarto e quinto piano della struttura di piazza Unione a Pescara per consentire in tempi brevi un primo parziale urgente insediamento degli uffici del Consiglio regionale».
Palazzo De Cecco, acquistato con una spesa di 5 milioni di euro dalla Camera di Commercio di Pescara con un' opzione su altri due piani per ulteriori 2,5 milioni, ospiterà un ufficio per ogni consigliere, quindi 40 stanze che dovranno essere arredate e dotate di ogni strumentazione tecnica necessaria. Il costo della ristrutturazione ammonta a 135mila euro circa, da realizzarsi entro tre mesi.
«Un tentativo strisciante, anche se non troppo perché sotto gli occhi di tutti, di scippare all'Aquila la titolarità di capoluogo di Regione», ha ribadito ancora Piccinini, «presupposto sancito nello Statuto degli anni '70 e ribadito nuovamente con il nuovo regolamento. E' paradossale che, mentre Del Turco fa proclami per ridurre i costi della politica, si appesantisca il bilancio regionale con spese di inutili doppioni, di cui né i cittadini né le Istituzioni sentono il bisogno».
Ciò accade, secondo il capogruppo di An, "nella totale indifferenza dei politici di centro sinistra, gli stessi che hanno approvato il progetto, mentre Allenza nazionale ha votato contro. Perché i rappresentanti aquilani dei Ds e della Margherita eletti in Consiglio regionale non fanno sentire la loro voce? E Cialente, colui che dovrebbe tutelare gli interessi della città, soprattutto perché candidato sindaco, è inerte e immobile".
Piccinini è dunque pronto a dare battaglia a quello che secondo lui sarà l'atto decisivo che taglierà le gambe alla città, già fortemente penalizzata dalla crisi economica degli ultimi anni. Dalla prossima settimana avvierà una raccolta di firme tra i cittadini aquilani "affinché sia chiaro a Del Turco e alla sua maggioranza che gli aquilani non si rassegnano a vedere quotidianamente svilito il ruolo che la storia ha assegnato all'Aquila e al suo territorio".
Mara Iovannone

CGIL: «VOGLIAMO CHIARIMENTI SULL'ACQUISTO»

La Cgil insieme alla Fpl-Uil, aveva chiesto in una lettera al presidente del Consiglio regionale Marino Roselli un incontro «al fine di chiarire le dinamiche che avevano portato all'acquisto del palazzo a Pescara e l'utilizzo che se ne intendeva fare, con riguardo all'organizzazione del personale».
«Dispiace, ancora una volta», dichiara oggi il segretario generale regionale di Fp Cgil Antonio Iovito, «constatare l'assoluto silenzio con il quale il presidente e l'Ufficio di presidenza hanno ritenuto rispondere alla richiesta dell'incontro, affidando agli organi di stampa le intenzioni in merito».
La Cgil ribadisce così «le perplessità in ordine ad un acquisto che risulta essere spropositato rispetto all'utilizzo che se ne intende fare, soprattutto considerando il progetto delle tre torri a Pescara nel quale dovrebbe trovare sede il Consiglio regionale ed in considerazione dei grandi problemi di equilibrio di Bilancio che hanno portato ad un inasprimento fiscale ed a un forte taglio delle spese, soprattutto nel settore della Sanità».
La cosa che preoccupa di più sarebbe «l'intenzione di prevedere ulteriore personale politico, con relativa duplicazione di costi della politica ai quali si devono aggiungere quelli di messa in norma e di manutenzione del palazzo (il cui importo non ci è dato sapere), considerata l'assenza di uno specifico atto di riorganizzazione nel quale individuare compiti, funzioni, qualifiche e ruoli del personale, compreso quello dei gruppi consiliari che se anche politico è pagato dalla collettività e si affianca a quello amministrativo, e di una verifica degli effettivi fabbisogni».
24/03/2007 9.44

«PROCEDURA AVVIATA DA MOLTO TEMPO»

«Da diverse legislature esisteva all'interno del bilancio regionale una finalizzazione di somme da destinare all'acquisto o realizzazione di strutture pe l'attività del Consiglio regionale a Pescara. Dunque l'atto formalizzato dall'ufficio di Presidenza con l'individuazione dell'immobile di Piazza Unione ne è solo una legittima prosecuzione».
Lo hanno detto questa mattina Camillo Cesarone e Nicola Pisegna Orlando (Sdi) che hanno poi aggiunto che «a Pescara buona parte degli uffici regionali presenti sono localizzati in immobili in affitto, annualmente la regione spende oltre un milione e duecentomila euro in locazioni, e che il gruppo SDI ha approvato la ristrutturazione e l'acquisto dell'immobile sito in Piazza Unione oltre che per dare risposta alle esigenze degli uffici del Consiglio Regionale anche per favorire una più adatta e consona sistemazione ad alcuni uffici regionali , quali per esempio quelli situati in Via Passo Lanciano o in Via Conte di Ruvo, in attesa della realizzazione della programmata ubicazione decentrata degli uffici della regione. Sono queste le motivazioni che a nostro giudizio giustificano l'acquisto dell'immobile e non la duplicazione degli uffici dei gruppi consiliari, dei quali peraltro non si è mai parlato e che riteniamo improponibile ed ingiustificata».

DI STEFANO (AN): “PALAZZO DE CECCO INUTILE DOPPIONE»

«Apprendo con stupore le affermazioni dello Sdi. Il collega Pisegna»,ha detto Di Stefano (An) «dovrebbe prestare maggiore attenzione ai provvedimenti che vota, altrimenti rischia di incappare in clamorose gaffe come quella di oggi, perché – spiega l'esponente di An – l'intervento sull'immobile di piazza Unione ha l'obiettivo esplicito e dichiarato di consentire ad ogni consigliere regionale di avere una stanza a disposizione su Pescara».
Di Stefano precisa che «concordiamo sulla necessità di garantire una maggiore funzionalità al Consiglio quando si riunisce a Pescara, così come riteniamo opportuno che i vari uffici attualmente presenti nella città costiera siano accorpati in un unico stabile, cosa che garantirebbe di risparmiare sugli affitti», però – conclude Di Stefano – «quella che è passata in ufficio di presidenza con i soli voti del centro-sinistra, è una decisione che va nella direzione totalmente opposta e non fa altro che aumentare i costi di gestione della macchina politico-amministrativa regionale senza dare benefici apprezzabili».

26/03/2007 15.40