«Abruzzo e Molise: due regioni, una sanità»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «È necessario che gli assessori regionali alle Politiche della Salute di Molise ed Abruzzo dialoghino tra loro per costruire congiuntamente un modello di sanità che dia garanzie alle popolazioni che vivono a cavallo delle due regioni». Il sindaco di Rionero Sannitico si fa promotore di un incontro tra le due Regioni. TEMPESTA CHIEDE CREAZIONE UNITA’ EMATOLOGIA ALL’AQUILA
Prima di stilare un qualsiasi piano di riorganizzazione della sanità, che in Molise prevede un cospicuo taglio dei posti letto ed in Abruzzo l'accorpamento di alcune strutture, «sarebbe opportuno» che i due assessori regionali alle Politiche della Salute «studiassero un piano congiunto che consenta alle popolazioni che abitano a cavallo delle due regioni di fruire di un sistema sanitario che possa proteggerle adeguatamente».
Questo il giudizio di Orazio Ciummo, sindaco di Rionero Sannitico, che si sta facendo portatore delle preoccupazioni manifestate dalle popolazioni che vivono tra l'Alto Volturno e l'Alto Sangro. «I cittadini di queste due aree», dice Ciummo, «sono molto preoccupati di ciò che sta accadendo sia in Molise che in Abruzzo. Le due regioni, infatti, sono interessate da tagli, riorganizzazioni ed accorpamenti sanitari.
«Sarebbe opportuno», prosegue il sindaco di Rionero Sannitico che é anche presidente dell'Unione dei Comuni "Alto Volturno", «che i due assessori regionali alle Politiche della Salute, Di Giacomo e Mazzocca, si sedessero allo stesso tavolo per predisporre un piano strategico che renda complementari i servizi sanitari erogati dalle strutture presenti al confine tra Molise ed Abruzzo». «Immaginate», continua il primo cittadino, «cosa accadrebbe se, d'un tratto, scomparissero gli stessi reparti negli Ospedali di Isernia, Agnone e Castel di Sangro. Le popolazioni che vivono a cavallo di questi territori si troverebbero abbandonate a loro stesse, con gravissime ricadute sul loro futuro».
Proprio per impedire tutto questo «sarebbe invece logico che si predisponesse contestualmente un Piano Sanitario interregionale attraverso il quale offrire garanzie certe ai cittadini di entrambe le regioni. Questa mia idea – termina Ciummo – la sottoporrò all'assessore Di Giacomo con il quale mi incontrerò a breve. Subito dopo ribadirò il medesimo concetto all'assessore Mazzocca, con il quale ho già preso contatti».

20/03/2007 9.10

TEMPESTA CHIEDE CREAZIONE UNITA' EMATOLOGIA ALL'AQUILA

La costituzione di un'unità operativa di Ematologia e Terapie cellulari all'ospedale San Salvatore è stata chiesta alla Regione Abruzzo dal sindaco dell'Aquila, Biagio Tempesta. Tempesta, in proposito, ha inviato una lettera ai rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale, in particolare, ai componenti della Commissione Sanità e ai Capigruppo, oltre che al Presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e all'Assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca.
Il sindaco dell'Aquila ha sollecitato l'approvazione delle proposte di modifica al Piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese, la cui discussione comincia oggi in sede di quinta Commissione regionale.
«Sono convinto – ha affermato Tempesta – che il problema debba essere affrontato in un'ottica di oggettività, facendo prevalere l'interesse dei pazienti su ogni altra logica. La salute umana – e, in questo caso, ci riferiamo a situazioni patologiche gravi, come quelle che riguardano coloro che sono afflitti da leucemia, mielomi, linfomi e così via – non ha e non può avere ‘confini' geografici o politici».
«Tale intervento – ha proseguito il sindaco dell'Aquila – sarebbe decisivo per migliorare la qualità e l'efficacia del servizio». Tempesta ha inoltre sottolineato come «l'intera sanità abruzzese, non solo quella aquilana, spiccherebbe un salto di qualità notevole, a tutto vantaggio degli interessati, qualora questa struttura dovesse essere costituita».

20/03/2007 9.50