Riduzioni enti strumentali: iniziato lo sciopero della fame di Rapagnà

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (13.10)ABRUZZO. E' in corso ormai da una settimana lo "sciopero della fame" di Pio Rapagnà e il "digiuno collettivo" a rotazione da parte di altri cittadini abruzzesi a sostegno della iniziativa di "Città per Vivere-Unione degli Inquilini". RIORDINO ENTI STRUMENTALI: FINITA LA PRIMA FASE A VENEZIA SI RIDUCONO GLI ENTI E SI PUBBLICANO SUL WEB GLI STIPENDI DEGLI AMMINISTRATORI
La protesta dell'ex parlamentare è partita per chiedere al Consiglio Regionale «di ridurre i costi degli Enti strumentali, abolire gli sprechi e abbassare le tariffe dei servizi pubblici, le tasse regionali ed eliminare i Ticket compensativi dei debiti accumulati dagli esercizi precedenti».
Una protesta forte che vuole smuovere una situazione ormai immobile.
« Il Consiglio Regionale dell'Abruzzo ha preso l'impegno ufficiale per attuare una riforma e una riduzione degli Enti strumentali e delle Società partecipate», ha spiegato Rapagnà, «al fine di contenerne gli eccessivi ed ingiustificati costi e abolirne gli sprechi: ma fino ad oggi ben poco è stato fatto di concreto, mentre le "resistenze" dei tantissimi soggetti "direttamente e personalmente" interessati aumentano a vista d'occhio e sembrano in grado di ostacolare e ritardare anche l'avvio delle stesse procedure legislative».
Gli Enti strumentali e le Società partecipate hanno più di 250 sedi e uffici sparsi su tutto il territorio regionale con circa 3.500 addetti diretti e indiretti, consiglieri di amministrazione, presidenti, vice-presidenti, direttori, sindaci revisori, consulenti, tecnici, periti, esperti e legali vari.
«Chiediamo un provvedimento legislativo "urgente"», chiude Rapagnà, «che sancisca la riduzione del numero delle Ato, delle Asl, delle Aziende dei Trasporti Pubblici, dei Consorzi Raccolta e smaltimento dei Rifiuti e che porti alla abolizione delle Comunità Montane, dei Consorzi di Bonifica, dei Consorzi Agrari, dell'ARET Regionale e delle ATER (ex-IACP Case Popolari)».

07/03/2007 9.55

RIORDINO ENTI STRUMENTALI: FINITA LA PRIMA FASE

ABRUZZO. «Riordino degli Ato, trasferimento delle funzioni della Fira Servizi con relativa liquidazione della società e soppressione di comitati e commissioni inutili».
Su questi punti ha lavorato per tre mesi il gruppo di lavoro interdisciplinare, nato per il riordino degli enti strumentali, coordinato dal Segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta.
Il gruppo ha completato la fase istruttoria e, nei prossimi giorni, la Giunta regionale licenzierà il disegno di legge per gli Ato.
Sono in via di definizione, invece, sia il testo mirato a sopprimere tutti i comitati e le commissioni che risultano svolgere funzioni di pertinenza delle direzioni regionali sia le linee guida alle quali conformare i provvedimenti legislativi che dovranno essere adottati entro i termini previsti per «elevare la qualità dei servizi e assicurare la riduzione dei costi di gestione di almeno il 10 per cento».

FIRA SERVIZI

Per Fira servizi, invece, è già stata inserita nel "Collegato alla Finanziaria" la norma che trasferisce le funzioni all'Agenzia sanitaria regionale.
In tempi brevi, quindi, si procederà alla liquidazione della società.
Del resto, con l'art. 1 comma 9, della legge regionale 47/2006 si è previsto che la Giunta, entro il 30 giugno di quest'anno, adotti proposte di provvedimenti legislativi per razionalizzare la gestione degli enti strumentali, delle aziende e agenzie regionali, dei consorzi, di tutti gli altri enti dipendenti o controllati dalla Regione e delle società a partecipazione regionale. L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'azione amministrativa, di elevare la qualità dei servizi e di ridurre i costi di gestione di almeno il 10 per cento.
«Si è trattato - ha commentato Quarta - di un lavoro intenso durato tre mesi che ha comportato la disamina di oltre 100 schede riferibili a diversi enti, società e commissioni. E' stata evidenziata la presenza di una incredibile quantità di strutture inutili e costose che provvederemo ad eliminare. Del resto, questo lavoro è in linea con il programma riformatore che sta procedendo a passo spedito».

07/03/2007 13.28

DI PAOLO (DC):«RIORDINO ENTI STRUMENTALI: STRADA LUNGA E TORTUOSA»

«Le dichiarazioni di Lamberto Quarta sul riordino degli enti strumentali», dice oggi Bruno Di Paolo (dc), «mi fanno molto piacere poiché sono la diretta testimonianza della presa d'atto, da parte della Giunta, degli enormi costi derivanti dagli Enti d'Ambito regionali e dagli Enti Strumentali in genere. Risulta altresì apprezzabile l'assolvimento dell'impegno volto ad adottare provvedimenti legislativi sulla razionalizzazione delle strutture regionali, così come peraltro disposto dalla Legge Regionale 47/2006. Tuttavia a lasciare perplessi sono i tempi e le modalità seguiti per giungere a questa conclusione».
Secondo il consigliere regionale la maggioranza avrebbe potuto seguire una strada ben più rapida se «non avesse preferito insabbiare nelle commissioni competenti un mio Progetto di Legge, riguardante il riordino delgli Enti e Aziende dipendenti della Regione Abruzzo, mirato proprio a risolvere questa profonda crepa della nostra Regione».
«Come Capogruppo della Democrazia Cristiana, inoltre», aggiunge Di Paolo, «avevo indicato questo programma di riforme tra i punti programmatici del mio partito consegnati al Presidente Del Turco ad inizio legislatura. Per quale motivo, quindi, è stato fatto passare così tanto tempo prima che la Giunta decidesse di varare l'iter di studio per la regolarizzazione degli Enti? Perché si è optato per l'istituzione di un'apposito gruppo di lavoro per redigere un Progetto di Legge ad hoc, quando già ne esisteva uno su cui lavorare?»
«Forse», aggiunge Di Paolo, «nessuno si è reso conto di quanto tempo sia passato nel frattempo e diquanto ingente sia stato lo sperpero di denaro in circa due anni di legislatura. Non si poteva fare qualcosa prima? Non si poteva evitare, con intelligenza politica e amministrativa, di continuare ad intaccare il già provato Bilancio regionale? A quanto pare no.
Si è proseguito sulla strada a dir poco deprimente, ma evidentemente necessaria, dell'assegnazione di sedie e poltrone, figlie della campagna elettorale, dilapidando ingenti somme di denaro pubblico.
E, come se tutto ciò non bastasse, i balzelli a carico delle scarne tasche dei cittadini, sono aumentati a dismisura».

08/03/2007 15.33


PAGANO (FI) «LE SPESE AUMENTANO»

«Mentre noi abbiamo presentato progetti di legge che cancellano i 6 Ato a favore di uno unico regionale e azzerano i Cda degli enti del settore casa, la Giunta per bocca del suo onnipotente e onnisciente Segretario generale Quarta fa solo proclami».
Così il capogruppo regionale di Forza Italia Nazario Pagano commenta l'annuncio fatto dalla Giunta circa gli imminenti tagli negli enti di sottogoverno regionale.
«Soltanto con la nostra proposta di legge sugli Ato, gli amministratori passano da 305 a 18. Ma non basta» attacca Pagano «perché mentre la maggioranza annuncia da mesi i tagli, i costi della politica addirittura aumentano: Fira Servizi non viene sciolta ma passa sotto l'Agenzia sanitaria regionale con tutto il carico di personale assunto in gran numero negli ultimi mesi; si ipotizza l'istituzione d'un consiglio d'amministrazione che prima non c'era nell'Istituto Zooprofilattico di Teramo; si assumono nuovi costi per la neonata Abruzzo Engineering e si continuano a pagare gli affitti per una sede Arssa a Bruxelles, nonostante ve ne sia una della Regione. Allora – conclude Pagano- la smettano di prendere in giro la gente e dimostrino conti e fatti alla mano di aver ridotto i costi della politica non solo negli enti strumentali ma anche nelle strutture della Giunta».

08/03/2007 14.55


A VENEZIA SI RIDUCONO GLI ENTI E SI PUBBLICANO SUL WEB GLI STIPENDI DEGLI AMMINISTRATORI

La Provincia di Venezia ha deciso, tra le prime amministrazioni locali in Italia, di diffondere via internet i compensi degli amministratori nominati nelle società partecipate, in applicazione di quanto previsto dalla Finanziaria.
E' stata infatti approvata la delibera proposta dal vicepresidente e assessore alle società partecipate Andrea Ferrazzi per la pubblicazione sull'Albo pretorio e sul sito dell'amministrazione provinciale dell'elenco delle società nelle quali la Provincia ha nominato amministratori in propria rappresentanza.
«Il nostro non è stato solo un adempimento burocratico - sottolinea Ferrazzi - è sempre stato negli obiettivi della giunta quello di garantire la massima trasparenza nel rapporto con i cittadini».
Per Ferrazzi risponde a questa impostazione anche la scelta di ridurre del 25% il numero degli enti dei quali la Provincia è partecipe.
Scorrendo l'elenco dei compensi, si scopre che al presidente dell'Azienda di promozione turistica di Venezia vengono corrisposti 20 mila euro l'anno, mentre il vicepresidente dell'Actv (l'azienda di trasporto lagunare) Claudio Bertolin guadagna 43.487 euro. Oltre i 20 mila euro anche il presidente del Gral, il Consorzio per la gestione delle risorse alieutiche lagunari, Dino Lazzarotto, (24 mila
euro) e la consigliera dell'Actv Bruna Mestrini (20.658).
Il compenso più alto - 70 mila euro - viene però totalizzato dall'ex presidente della Provincia Luigino Busatto, grazie alla presidenza della San Servolo Servizi (30 mila euro) e alla nomina a consigliere dell'Autostrada Brescia-Padova (40 mila euro).
In Abruzzo, invece, oltre a non avere questa trasparenza abbiamo anche ben altri livelli di stipendi come per esempio quello del direttore dell'Arssa che supera i 10mila euro al mese.

08/03/2007 16.05

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=7581]RIDUZIONE COSTI: LO STRANISSIMO CASO DELL'ARSSA[/url]