Un miliardo di euro per la sanità abruzzese. Del Turco: «Siamo affidabili»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stato firmato ieri a Roma l'accordo per il Piano di rientro del disavanzo della sanità con il ministero della salute e quello dell'Economia e finanze. Dopo una serie di rinvii e di osservazioni arriva il placet del Governo sulle modalità scelte dal governo regionale per ripianare l’enorme deficit. La settimana scorsa però erano state sollevate alcune prescrizioni che hanno costretto la giunta in tutta fretta a rivedere una parte del progetto finanziario predisposto.

ABRUZZO. E' stato firmato ieri a Roma l'accordo per il Piano di rientro del disavanzo della sanità con il ministero della salute e quello dell'Economia e finanze.
Dopo una serie di rinvii e di osservazioni arriva il placet del Governo sulle modalità scelte dal governo regionale per ripianare l'enorme deficit.
La settimana scorsa però erano state sollevate alcune prescrizioni che hanno costretto la giunta in tutta fretta a rivedere una parte del progetto finanziario predisposto.

Alla firma dell'accordo era presente il ministro della Salute, Livia Turco, il viceministro dell'Economia, Roberto Pinza, il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, l'assessore alla sanità della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, e quello al bilancio,
Giovanni D'Amico.

IN COSA CONSISTE L'ACCORDO

L'accordo si articola in sei punti grazie ai quali in favore della Regione Abruzzo vengono sbloccate risorse sulla sanità nel periodo 2001-2005 pari a 700 milioni di euro e circa ulteriori 300 milioni di euro di risorse aggiuntive per il 2006.
«Un accordo che apre una fase nuova della sanità regionale - ha commentato il presidente Del Turco -. Questi stessi soldi che oggi vengono messi a disposizione della Regione potevano essere presi nel 2001, 2002, 2003, 2004 e non li abbiamo presi perché l'andamento dei conti della sanità in passato era un disastro. Ora il Governo sa benissimo di trovarsi di fronte un interlocutore serio che vuole fare i conti con questo disastro».
Secondo quanto stabilito nell'accordo, il 40% delle risorse sbloccate viene erogato al 30 aprile 2007, mentre il successivo 60% al 31 luglio 2007, verificata positivamente l'effettiva attuazione del programma operativo di risanamento.

IL NUCLEO DI AFFIANCAMENTO

L'accordo di fatto crea un Nucleo di affiancamento tra Regione Abruzzo, ministero della Salute e ministero dell'Economia che ha funzioni consultive e di supporto tecnico in relazione ai provvedimenti di carattere programmatico in materia di programmazione e gestione del servizio sanitario.
«Ci tengo a precisare che questo non è un patto di controllo - ha aggiunto Del Turco - ma un patto di mutua fiducia; il governo, cioè, si fida di questo governo regionale e con esso vuole avviare insieme un percorso che porta al risanamento della spesa sanitaria. Abbiamo dato, insomma, dimostrazione di grande serietà al di fuori di tentazioni demagogiche».
Il ministro della Salute, Livia Turco, ha parlato di sfida difficile che necessita di tutto l'appoggio necessario.
«La Regione - ha aggiunto - ha dimostrato di voler coniugare con grande determinazione l'equità e l'efficienza che vuol dire che i soldi si penderanno bene e si spenderanno per migliorare il sistema sanitario. E tutto questo merito il massimo di sostegno. Insieme porteremo avanti il piano di risanamento e dunque continueremo l'azione di monitoraggio in una logica di cooperazione».

D'AMICO: «NIENTE TASSE AGGIUNTIVE»


«L'accordo non prevede alcuna tassazione aggiuntiva. E' un passaggio importante - ha aggiunto D'Amico - perché l'intesa riesce a mettere insieme il bilancio e la sanità in un percorso comune».
D'Amico ha poi aggiunto che in futuro «si spera in un buon risultato che ci permetterà di contrattare con il Governo nazionale un maggiore sostegno in grado di dare il giusto respiro al bilancio regionale. Mi sembra, questo, un passaggio indispensabile per lo sviluppo della Regione».
Di «lavoro serio e serrato» ha parlato l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, aggiungendo che «oggi inizia un nuovo cammino virtuoso e rigoroso in grado di mantenere fede agli impegni».
«Per raggiungere questo risultato - ha detto Mazzocca - tutti i settori della Regione hanno lavorato con serietà, ed è per questo che questa sera voglio lanciare un appello a tutto il sistema Abruzzo a sostenere questa azione, senza abbassare il livello di assistenza della sanità regionale per tutti i cittadini».

AGITAZIONE E PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA CLINICA VILLA PINI


Il vice presidente del Consiglio regionale, Nicola Pisegna Orlando, ha incontrato ieri a L'Aquila una delegazione di lavoratori della Sanità privata abruzzese. La delegazione ha rappresentato al vice presidente le ragioni che accompagnano le iniziative di lotta che in questi giorni i lavoratori delle diverse strutture stanno portando avanti e che sono rivolte non solo al mantenimento dei livelli occupazionali ma anche «a difendere le strutture serie ed efficienti che garantiscono a tutti i cittadini, abruzzesi e non, la tutela del bene più prezioso: la salute».
I lavoratori hanno consegnato a Pisegna un documento nel quale, tra l'altro, si evidenzia la necessità di arrivare al riordino e alla riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica e privata; che i tagli dei posti letto dovrebbero essere effettuati in maniera equa e proporzionale e tenendo conto dei parametri di efficienza forniti dalla Regione; di trovare nell'ambito del riordino e del taglio dei posti letto le reali soluzioni alternative d'intesa con le parti sociali; intensificare la lotta agli sprechi; creare condizioni di sviluppo per far crescere l'Abruzzo e dare certezze e serenità alle famiglie dei lavoratori.

07/03/2007 9.05

DE LAURENTIIS:« VIA I TICKET E LA MONO-PRESCRIZIONE»

«In altre Regioni dove era presente» ha sottolineato il parlamentare marsicano, «a prodotto benefici solo in un breve periodo, vanificando nel lungo periodo tutte le possibilità di ridurre la spesa farmaceutica. L'Abruzzo» ha aggiunto, «a bisogno di darsi una propria connotazione riguardo ai modelli organizzativi della Sanità. I modelli della legge Bindi rappresentano una forzatura su un territorio come il nostro che presenta una bassissima densità di utenza distribuita su uno spazio vastissimo, esattamente il contrario di quello che accade in territori come la Lombardia e il Lazio»
De Laurentiis è intervenuto anche sulla questione dei posto letto.
«La riduzione dei posti letti fatta in questo modo viene solo a penalizzare la nostra Regione. Si può invece pensare di eliminare solo quei posti letti che nel piano sanitaria regionale non sono stati mai impiegati. L'ideale per la nostra Regione», ha concluso, «è pensare alla mono-prescrizione sui medicinali, escludendo ovviamente i cronici e gli ultra sessantacinquenni. Una soluzione che in termini economici ha garantito notevole risparmio nelle Regioni dove è stata applicata».
Per De Laurentiis è necessario inoltre potenziare le emergenze-urgenze cosi da ridurre i ricoveri nei reparti e fare in modo che anche in Abruzzo la presenza delle Università di medicina diventi elemento qualificante, non dimenticando che la Sanità è per i cittadini e non per i politici o per i medici.
07/03/2007 16.43