8 marzo: un giorno dedicato alle donne... e poi?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non mimose ma impegni concreti dalle istituzioni. E' all'insegna di questo slogan che le donne della Commissione regionale Pari opportunità hanno deciso di festeggiare l'8 marzo. Combattendo affinchè il ruolo delle donne possa affermarsi nei posti cardine della politica. E ieri mattina, a palazzo dell'Emiciclo, all'Aquila, una folta rappresentanza della Commissione, a quasi un anno dall'insediamento, ha voluto comunicare a tutte le donne abruzzesi che si sta lavorando per dare il proprio contributo alla nuova legge elettorale della Regione. TUTTE LE INIZIATIVE IN ABRUZZO

ABRUZZO. Non mimose ma impegni concreti dalle istituzioni. E' all'insegna di questo slogan che le donne della Commissione regionale Pari opportunità hanno deciso di festeggiare l'8 marzo. Combattendo affinchè il ruolo delle donne possa affermarsi nei posti cardine della politica. E ieri mattina, a palazzo dell'Emiciclo, all'Aquila, una folta rappresentanza della Commissione, a quasi un anno dall'insediamento, ha voluto comunicare a tutte le donne abruzzesi che si sta lavorando per dare il proprio contributo alla nuova legge elettorale della Regione.


TUTTE LE INIZIATIVE IN ABRUZZO

COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA', NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE PIU' SPAZIO ALLE DONNE

Più donne nella politica. La commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo lancia l'allarme «emergenza democratica» nelle nostre Istituzioni e lavora per dare il proprio contributo alla nuova legge elettorale della Regione. Una legge che deve prevedere, in primo luogo, maggiori spazi per le donne nei posti cardine della politica. Questa la richiesta della stessa Commissione, che ieri ha incontrato la stampa per annunciare le azioni messe in campo per garantire una maggiore partecipazione delle donne alla politica.
«Nonostante il riconoscimento formale dei diritti politici risalga al secolo scorso – ha detto la presidente della Commissione, Manuela Villacroce - non si è ancora raggiunto un equilibrio nella partecipazione delle donne e degli uomini alle decisioni politiche».
Essere presenti in lista, per la Villacroce, non basta, ma occorre stabilire una percentuale di posti da riservare alle donne.
Le cause della scarsa presenza femminile nelle istituzioni politiche e nei ruoli decisionali in generale, sono molteplici. Fattori socio culturali e fattori legati alle caratteristiche proprie del sistema di rappresentanza rendono difficile l'inserimento della donna nel mondo politico. Fondamentale è stato però il ruolo svolto dall'Unione Europea nel richiedere una democrazia paritaria. In Italia i dati dicono che la presenza delle donne negli organi nazionali dei partiti non supera in media il 15%, ben al di sotto quindi del 35% indicato come soglia minima di un corretto equilibrio tra i due sessi. Un raffronto su scala internazionale colloca l'Italia al penultimo posto in classifica tra i paesi europei per quanto riguarda il numero dei parlamentari donna.
Qualche regione si sta muovendo, come la Sardegna e la Toscana, che hanno approvato norme che garantiscono una percentuale minima di donne in Giunta. La Commissione delle Pari Opportunità abruzzese prenderà spunto da queste norme per formulare una proposta da sottoporre all'attenzione regionale. Dall'incontro con le consigliere regionali ed i capigruppo sarà infine elaborata una valida proposta di riequilibrio all'interno delle Istituzioni.
La Commissione ha anche organizzato un corso di formazione politica riservato a cinquanta donne che siano già inserite nella pubblica amministrazione o aspiranti politiche. A breve sarà pubblicato il bando e il corso dovrebbe partire in estate.
Mara Iovannone

A PESCARA LA CARTA EUROPEA PER LA PARITA' E LE POLEMICHE

Ieri, nella sala consiliare di Palazzo di Città, è stata presentata la candidatura di Pescara all'adesione alla Carta Europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale.
La proposta, che sarà sottoposta all'esame del Consiglio Comunale, arriva dalle consigliere comunali Viola Arcuri, Latifa Belkacem, Gina Ciccarelli e Paola Marchegiani.
La Carta Europea è stata adottata dall'assemblea degli Stati Generali del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa a Innsbruck, il 12 maggio del 2006.
«Per la Comunità Europea è l'anno delle pari opportunità - ha detto Paola Marchegiani – ma, al momento, l'Italia si trova all'ultimo posto fra i Paesi europei per l'empowerment femminile. La Carta Europea ribadisce una serie di principi, fra cui la necessità di inserire in ogni settore la dimensione di genere».
«Forse non saremmo arrivate a questa proposta di delibera - ha dichiarato Viola Arcuri – se la relazione non fosse stata arricchita ogni giorno e in ogni Consiglio Comunale. La Carta Europea prevede una precisa metodologia: non solo partecipazione ma anche controllo del lavoro svolto. La verifica dei risultati è prevista dopo due anni».

Contraria invece si è dimostrata la capogruppo di Forza Italia, Nicoletta Verì.
«Pur condividendo pienamente la battaglia relativa all'abolizione di ogni tipo di discriminazione di genere nella vita sociale e sentendomi particolarmente sensibile a questo tema delicatissimo», ha detto Verì, «ho deciso di non sottoscrivere la proposta di delibera delle consigliere di maggioranza al Comune di Pescara relativa alla candidatura di Pescara all'adesione alla Carta Europea per la parità di uomini e donne nel vivere sociale. La mia decisione è nata dalla formulazione stessa della delibera proposta, priva delle gambe per camminare e svuotata dei contenuti attuativi. In altre parole nel documento si dice cosa si vuole fare, ma non come e con quali risorse economiche, trasformando l'adesione in un puro esercizio di retorica».
«Nel documento – ha meglio puntualizzato la capogruppo Verì - si delibera, ad esempio, l'adesione della giunta comunale alla Carta: tale adesione prevede però che gli esecutivi locali e regionali elaborino piani d'azione e programmi dotati di risorse, sia finanziarie che umane, necessarie alla loro messa in pratica. Ma nella delibera proposta dalle suddette consigliere è stata eliminata proprio la parte relativa alle modalità di reperimento dei fondi necessari».
«Inoltre – ha proseguito la capogruppo – entro due anni dalla ratifica, il firmatario della delibera (in questo caso sarebbe la Giunta) si ‘impegna a elaborare e ad adottare il proprio Piano d'Azione per la parità e, soprattutto, ad attuarlo'. A questo punto chiedo quali risorse verranno destinate allo scopo per rendere effettiva ed efficace la Carta e gli impegni in essa contenuti».

L'ALTRO 8 MARZO DELLA PROVINCIA DELL'AQUILA


Prosegue l'impegno della Provincia dell'Aquila a favore delle donne vittime dell'acidificazione.
Dopo una fitta campagna di sensibilizzazione, iniziata dal 2005, la Provincia dell'Aquila, in occasione dell'8 marzo, torna sull'argomento, ma lo fa con un valore aggiunto.
Quello del progetto “Tornare a sorridere”, grazie al quale otto ragazze pakistane, vittime dell'acidificazione, potranno frequentare i corsi di formazione della Provincia.
Quattro di loro si trovano già a L'Aquila da qualche giorno e vi rimarranno per tre mesi. Le altre si avvicenderanno a giugno. È proprio a loro e al progetto di cooperazione internazionale “tornare a sorridere” che è dedicato quest'anno l'atro 8 marzo.
Il progetto, proposto dalla Provincia dell'Aquila in collaborazione con Smileagain e cofinanziato dalla Regione Abruzzo, (47mila euro, di cui 40mila stanziati dalla Regione e 7mila dalla Provincia dell'Aquila) è finalizzato a dare una possibilità di inserimento lavorativo alle ragazze vittime di violenze, individuate nel corso del recente viaggio in Pakistan della Provincia.
È proprio in questa occasione che la presidente Pezzopane, l'assessore alle politiche sociali Teresa Nannarone e la coordinatrice italiana di Smileagain, in collaborazione con Depilex Smileagain Foundation, partner pakistano del progetto, hanno incontrato e conosciuto le ragazze pakistane, inserite nel progetto.
L'iniziativa è stata anche al centro dell'incontro che la Provincia ha avuto lo scorso 9 gennaio con il primo ministro pakistano Shaukat Aziz e il ministro del Welfare Zobaida Jalal.
Per meglio corrispondere alle reali esigenze formative, si è scelto di concentrare l'attenzione sui corsi per estetista e parrucchiera, che offrono maggiori opportunità per un immediato inserimento lavorativo delle ragazze pakistane nel loro paese d'origine. Una volta tornate in Pakistan, le ragazze, formate in Italia, verranno inserite nei centri di bellezza gestiti dalla Depilex Smileagain Foundation e avranno l'opportunità di trasferire ad altre le competenze acquisite nel nostro paese.
Due gli appuntamenti previsti per l'8 marzo.
Il primo a L'Aquila, alle 11,00 presso la sala Celestiniana. Le ragazze pakistane saranno presentate al pubblico e alla stampa. Interverranno la presidente Pezzopane, l'assessore Nannarone, oltre alle coordinatrici italiana e pakistana di Smileagain, Clarice Felli e Massarat Misbhat.
Il secondo a Sulmona, al foyer del teatro, alle 20.30 con una serata di musica e solidarietà. In entrambi i casi verrà presentato il libro “Sorridimi ancora”, una raccolta di interviste sulle esperienze di vita delle donne vittime dell'acidificazione.
Nel corso dell'incontro a L'Aquila è prevista anche la presenza della giornalista pakistana Ilyas Nosheen, componente della Commissione Pari Opportunità al Comune di Carpi, minacciata di recente per il suo impegno a favore delle donne pakistane.


LE INIZIATIVE A VILLANOVA DI CEPAGATTI

“Donna chiama donna, ritroviamoci” è l'invito rivolto in occasione della festa della donna da Coordinamento Donne SPI CGIL della Lega Metropolitana Cepagatti.
L'appuntamento è per giovedì 8 marzo alle 20 presso il ristorante La Rotonda di Villanova, con cucina genuina, musica dal vivo, giochi e proiezioni video per festeggiare la giornata internazionale della donna in compagnia.

IL COORDINAMENTO DONNE DI CEPAGATTI, NOCCIANO E ROSCIANO

A tre mesi esatti dalla nascita, il Coordinamento Donne - che opera nell'area metropolitana compresa tra Cepagatti, Nocciano e Rosciano - è composto da circa trenta donne, non solo pensionate, ed ha le idee piuttosto chiare, avendo all'attivo alcune iniziative come la partecipazione alla manifestazione regionale contro i ticket sanitari del 10 febbraio scorso a Pescara ed alcuni incontri organizzativi che hanno visto già crescere il gruppo delle partecipanti. Esso nasce dall'esigenza di dare voce anche alle donne che, dopo aver raggiunto l'età della pensione, non ci stanno più a ritirarsi in casa e a svolgere un ruolo marginale nella vita sociale della comunità d'appartenenza. Al vertice del Coordinamento Donne è stata chiamata Fiorinda Ambrosini che, nella seduta di insediamento tenutasi nella sala congressi del comune di Cepagatti, ha ricordato come sia «essenziale valorizzare ogni fase della vita con una diversa organizzazione dei tempi ed ha chiesto più servizi ma anche più socializzazione, sicurezza, occasioni culturali e capacità di valorizzare il protagonismo di ogni donna».

IL CONVEGNO DI PALOMBARO (CH)

L'Udc di Palombaro organizza un convegno dal titolo "la violenza spegne la vita: diamo voce al silenzio" si svolgerà sabato 10 Marzo alle ore 18.30 presso il ristorante Dal Pagano.
Parteciperanno al dibattito, tra gli altri, l'onorevole Rodolfo De Laurentiis, il segretario regionale Udc avv. Antonio Menna e il responsabile regionale per le Pari opportunità avv. Consuelo Di Martino.

CONCILIAZIONE, INCENTIVI ALLE IMPRESE


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Nell'anno europeo delle pari opportunità per tutti la Regione Abruzzo sostiene l'attuazione di interventi che contribuiscano ad incrementare le possibilità di conciliare la vita familiare e la vita lavorativa, l'equilibrio armonico tra lavoro e famiglia, riducendo il divario di genere con nuovi modelli organizzativi e di processi all'interno delle aziende.
A tal fine la Regione Abruzzo ha emanato lo scorso febbraio un avviso pubblico, il primo nel suo genere, con una disponibilità complessiva di 2,5 milioni di euro, rivolto alle imprese private e a partecipazione o capitale pubblico, aventi sede operativa in Abruzzo. Le aziende interessate devono far pervenire le richieste di finanziamento entro il prossimo 31 marzo.
Destinatari dei finanziamenti sono le lavoratrici e i lavoratori, con eccezione degli apprendisti, e le imprese, che sottoscrivono ed applicano accordi con le organizzazioni sindacali per l'introduzione di azioni positive. Sono considerate priorità specifiche del bando gli interventi diretti in prevalenza a donne; per favorire l'assolvimento di esigenze di cura per figli in età non superiore ad anni 8; per favorire l'assolvimento di esigenze di assistenza a soggetti disabili, malati cronici e/o terminali, anziani, che versino in rapporti di parentela, coniugio o affinità entro il quarto grado.
Presupposto indispensabile per il finanziamento dei progetti è che essi siano accompagnati da un accordo sindacale, posto a garanzia della priorità delle esigenze di flessibilità delle lavoratrici e dei lavoratori. Per ciascun progetto ritenuto ammissibile e finanziabile, la Regione Abruzzo concede un contributo pari all'80% del costo complessivo dell'intervento, nel limite massimo di 100.000,00 euro per ciascuna impresa.
«Per l'Unione Europea la bassa percentuale di donne che lavorano è "una grave patologia" di cui soffre l'Italia – dichiara la Direttrice di Abruzzolavoro, Rita Del Campo – e l'obiettivo del Patto di Lisbona del 60% di tasso d'occupazione femminile in Italia ed in Abruzzo è ancora lontano. Anzi, i dati del 2006 evidenziano purtroppo una diminuzione, dal 49,7% del 2004 al 48,6%, del tasso di attività femminile e un tasso di occupazione al 44,7%. Ma non basta, aumentano le donne che sono scoraggiate a cercare lavoro e le non forze di lavoro. Nei lavori cosiddetti atipici lo stipendio medio quasi il 50% in meno di quello degli uomini. Dobbiamo quindi utilizzare i quattro temi chiave proposti dalla Commissione Europea per il 2007 (diritti, rappresentanza, riconoscimento e rispetto) per aumentare consapevolezza e ricerca di nuove misure per le pari opportunità. Abruzzolavoro su questo – prosegue Rita Del Campo – ha in programma una serie di iniziative di confronto, scambio e progettazione al femminile per il superamento di quello che è uno dei ritardi più gravi della società e del mercato del lavoro abruzzesi. Questa misura di sostegno per la conciliazione della vita privata e professionale – conclude - è comunque un primo importante segnale della nuova attenzione che il governo regionale sta rivolgendo al problema».

07/03/2007 9.36

CENTOCELLE NIGHTMARE A MONTESILVANO

Per la festa della donna, al centro intrattenimenti Porto Allegro di Montesilvano, si vivrà una giornata speciale: oltre alle classiche gialle mimose distribuite a tutte le signore presenti al centro, il pubblico femminile potrà apprezzare uno spettacolo dei ragazzi Centocelle Nightmare. I Centocelle Nightmare, iniziale parodia dei California Dream Men, sono diventati famosi grazie alla bellezza e spontaneità dei componenti del gruppo. Apprezzati per la loro presenza e comunicativa, offrono uno spettacolo divertente ed intrigante, ma senza eccessi.

ROSETO

Giovedì 8 marzo, presso la Villa Comunale, sarà presentato il nuovo libro di Maria Pia Di Nicola “Il gomitolo della vita”.
Edito da “Piccola Città”, il libro si divide in due parti. La prima è incentrata sui ricordi di infanzia dell'autrice, mentre la seconda è la trasformazione fantasiosa di esperienze possibili, sentite dall'autrice anche come insegnamento di vita.
Sono racconti proposti come partecipazione personale dell'anima e scritti senza abbandonarsi ad enfasi e senza retorica. I racconti legati ai ricordi personali si svolgono in luoghi ancora oggi visibili ma anche le esperienze che l'autrice trasforma con la fantasia operano sempre in un contesto reale e tangibile in quella vita tipica dei nostri paesini d'Abruzzo, le radici, e dei suoi abitanti.

A PESCARA RITA EL KHAYAT

Ricordare la festa della donna con chi crede nella identità di genere e la riafferma da sempre nel mondo islamico del Marocco. Rita El Khayat, psichiatra, saggista e scrittrice, sarà domani a Pescara per presentare il suo ultimo libro “Il complesso di Medea: le madri mediterranee”. L'appuntamento, organizzato dalla Fondazione Pescara Abruzzo e dal Comune di Pescara, si svolgerà alle 21.00 presso la sede della Fondazione Pescara Abruzzo in Corso Umberto 83.


07/03/2007 10.52


OGGI IL ‘PREMIODONNA' 2007 AL COMUNE DI PESCARA

Questo pomeriggio, giovedì 8 marzo, alle ore 17, presso la Sala consiliare del Comune di Pescara, la cerimonia per il conferimento del ‘PremioDonna' 2007 promosso dalla Commissione consiliare Pari Opportunità del Comune, presieduto dall'avvocato Carla Tiboni.
Quindici le donne che riceveranno il prestigioso riconoscimento: dieci donne sono state individuate dalle componenti della Commissione, in rappresentanza di vari settori del mondo professionale, culturale o per meriti specifici.
Si tratta di:
• Premio Categoria ‘Istituzione': Gabriella Bosco
• Premio Categoria ‘Pace': Croce Rossa Italiana
• Premio Categoria ‘Sport': Malì Pomilio
• Premio Categoria ‘Professioni': Barbara Mincone
• Premio Categoria ‘Imprenditoria': Antonella Allegrino
• Premio Categoria ‘Formazione': Giuseppina De Cecco Dalle Ore
• Premio Categoria ‘Cultura': Gabriella Albertini
• Premio Categoria ‘Famiglia': Patrizia Monticchio
• Premio Categoria ‘Volontariato': Gianna Camplone
• Premio Categoria ‘Sanità': Splendora Rapini

Inoltre verranno assegnati cinque premi speciali a nome della Presidenza del Consiglio comunale i cui nomi verranno svelati solo quest'oggi nel corso della cerimonia, alla quale prenderanno parte, oltre all'intera Commissione, anche il presidente del Consiglio comunale Gianni Melilla, il sindaco Luciano D'Alfonso e molte rappresentanti del mondo istituzionale pescarese e abruzzese.

08/03/2007 9.59