Galileo e Gmes: l’Abruzzo con lo sguardo allo spazio

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. GALILEO e GMES sono i due programmi europei che oggi rappresentano la capacità della tecnologia spaziale di servire alle numerose esigenze dei cittadini e delle comunità locali. A Bruxelles si sta costituendo il network delle Regioni europee che utilizzano le tecnologie spaziali e nel quale l'Abruzzo potrebbe giocare un ruolo di grande rilievo.
«Ci siamo subito attivati per entrare a pieno titolo in questo progetto perché può essere di grandissima rilevanza per il mercato delle tecnologie spaziali nel quale la nostra regione vede la presenza di aziende che hanno grandi possibilità – afferma l'assessore Valentina Bianchi.
«Dal nostro primo incontro con le regioni europee», ha aggiunto, «si evince la volontà di portare avanti un progetto comune, che sappia sfruttare al massimo le tecnologie ed allo stesso tempo che metta al centro del loro utilizzo il cittadino. E' molto importante per l'Abruzzo essere presente in Europa ed in particolare collaborare con le altre regioni, sia italiane che straniere, per portare avanti dei progetti e trovare i finanziamenti utili affinché le nostre imprese siano sempre più competitive e all'avanguardia».
In questi ultimi anni l'Europa guarda allo spazio come ad un serbatoio di opportunità con ricadute in settori diversi, dall'ambiente, alla sicurezza, alle telecomunicazioni, al commercio ai trasporti, alla gestione del territorio.
«Sarà importante, entro la fine di marzo», ha concluso Bianchi, «poter conoscere i fabbisogni e le potenzialità che la regione Abruzzo esprime in questo settore per presentarle al network. L'Abruzzo fa parte dello stretto numero di regioni che elaborano il progetto europeo in particolare collaborano nella stesura dello statuto, nella comunicazione con le istituzioni europee e nell'individuazione delle aree di intervento del network».

02/03/2007 13.14