«Fira Servizi non è Fira spa e non ha distorto i conti della sanità»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3132

LA PRECISAZIONE. ABRUZZO. «Fira Servzi non ha distorto nessun conto della sanità abruzzese e del suo deficit». Il chiarimento arriva dall'amministratore delegato della società Claudio D'Alesio dopo «gravi e immotivati attacchi rivolti sulla stampa, anche da soggetti istituzionali, alla società che rappresento». E la difesa della Srl arriva a quattro giorni dall'intervista di Antonella Bosco, presidente Ds della commissione sanità che ha dichiarato sulle pagine del Centro «le cifre sui debiti della sanità, erano e, in parte lo sono ancora, nelle mani di Fira servizi». Una precisazione che siamo costretti a pubblicare pur non essendo "parte in causa" della rettifica-replica.
«E' stata messa in atto una subdola commistione tra Fira Servizi e Fira Spa (la finanziaria) per scrollarsi di dosso le responsabilità di un deficit senza fondo».
Per Claudio D'Alesio, la società Fira Servizi non può avere «nessuna colpa» nella questione dei conti che non tornano della sanità abruzzese e se proprio si deve parlare di colpe, l'unica da imputare alla Srl sarebbe quella «di non rientrare nella greppia che alimenta lo spoil system».
«Con molto rammarico e vivo disappunto», commenta D'Alesio, «ho preso atto della volontà pervicace di insozzare l'immagine di Fira Servizi, imputandole apoditticamente colpe e condotte di dubbia legittimità in merito ai conti della sanità regionale».
Tutto questo sarebbe avvenuto «senza fornire i necessari e opportuni riferimenti a fatti» e si sarebbe unicamente «gridato all'untore e condannata la società, senza contraddittorio, presumendola rea di uno "scippo fatto sui conti da parte di Fira servizi nel corso degli anni"».
Il responsabile della società spara a zero e attacca giornale e giornalisti.
In particolare D'Alesio contesta la parte dell'articolo dove si legge: «Ricostruire il labirinto di conti, continuava Bosco, gestiti dalla finanziaria regionale decapitata da una inchiesta giudiziaria che ha portato all'arresto di 3 persone, è un compito delicatissimo. Anzi, per la giunta regionale è un rebus».
« L'addebito, gratuito, è stupefacente», controbatte oggi D'Alesio, «se si considera che Fira Servizi Srl ha iniziato ad operare nel mese di Marzo dell'anno 2005 e che costi e debiti della sanità sono generati dall'attività delle Asl che, istituzionalmente, giuridicamente e intuitivamente non sono sotto la giurisdizione di Fira servizi ma della Regione Abruzzo».

«LO SCIPPO DELLA FIRA»

Era sempre Bosco nell'articolo del giornale locale a dire «Il debito della sanità che aumenta? Non mi sorprende. Il problema è lo scippo fatto sui conti da parte di Fira servizi nel corso degli anni» «Come e quando sarebbe stato perpetrato lo "scippo sui conti" da parte di Fira Servizi?», si domanda un incredulo D'Alesio, «e chi sarebbe il soggetto scippato dei medesimi? In dipendenza di quali condotte impeditive, omissive o, peggio, occultive di Fira Servizi ancora oggi sarebbe difficile, "fare verifiche" sui dati relativi a "debiti e costi della sanità", come sostiene Bosco ? Forse la società è ritenuta depositaria, per giunta esclusiva, di dati contabili dei quali non si avrebbe contezza precisa? Quali i riscontri? E' credibile lasciar immaginare che il governo dei conti pubblici della sanità sia nelle mani di una Srl malandrina, che non è neppure un ente strumentale della Regione, come, invece, lo è Fira Spa?»

«COMMISTIONE SUBDOLA TRA FIRA SERVIZI E FIRA SPA»

«E' palesemente subdola e strumentale la commistione operata dal giornale tra Fira Spa e Fira Servizi Srl in relazione al "labirinto di conti gestiti dalla finanziaria regionale decapitata da una inchiesta giudiziaria che ha portato all'arresto di 13 persone», sostiene D'Alesio.
«Fira Servizi non è la finanziaria regionale che si chiama, appunto, Fira Spa. Come può affermare il presidente della Commissione Sanità, Bosco, che "proprio per la presenza di Fira servizi non è stato possibile creare un coordinamento serio tra direzione bilancio e direzione sanità. Sicuramente ha influito sulla verifica dello stato dei bilanci l'attendibilità dei conti"?»
«Quali, presidente Bosco», domanda ancora il responsabile della srl, «le circostanziate modalità, fattive od omissive, attraverso le quali si sarebbe manifestata o attuata la condotta, da parte di Fira Servizi, ostativa o impeditiva del "coordinamento" tra le direzioni bilancio e sanità della Regione?»
«Piuttosto, e a proposito di mancati coordinamenti, perché alla richiesta di delucidazioni avanzata dal sottoscritto, il 14 novembre 2006, al presidente Bosco, nella sua qualità di presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, in ordine al da farsi circa la conclusione della procedura della cessione dei crediti sanitari, non è mai pervenuta risposta?»
«Per questo e per il rispetto dovuto agli abruzzesi», conclude D'Alesio, «maggiormente tassati per il ripiano del deficit sanitario, il presidente Antonella Bosco dovrebbe precisare le affermazioni riferite da un quotidiano, disponibile ad ospitare la sua verità ma non le mie precisazioni, benché in passato, per altri, abbia dato generosa prova di udienza persino sotto dettatura».

02/03/2007 10.39