Cattura dei cinghiali: «il Parco non fornisce i documenti ufficiali»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1002

ABRUZZO. Dopo una «attenta verifica iniziata nei mesi scorsi», a cura dell'Ufficio Regionale dei Verdi per la tutela e la difesa dei diritti degli animali, relative alle documentazioni acquisite presso la Procura della Repubblica di Teramo in merito al piano di gestione cinghiali del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga con l'utilizzo di gabbie di cattura, emerge «una situazione preoccupante».
Lo scorso 8 gennaio Walter Caporale capogruppo regionale dei Verdi, ha inoltrato all' Ente Parco richiesta di accesso alla documentazione in materia di trappole utilizzate dallo stesso Ente, dal 1999 al 2004, per il contenimento dei cinghiali nell'area protetta.
«La nostra richiesta di accesso», ha dichiarato Caporale, «agli atti inoltrata all'Ente Parco già da oltre un mese, è ancora inevasa, senza che siano state mosse valide osservazioni, nei modi e termini prescritti dalla legge, da parte dell'amministrazione procedente».
Se tale documentazione non è stata fornita, «nonostante ampi lassi di tempo concessi e varie sollecitazioni da parte dell'Ufficio Regionale dei Verdi, è evidente che il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga o non ha voluto fornire volontariamente tutta la documentazione sull'utilizzo delle gabbie di cattura dei cinghiali nel Parco o non l'ha mai acquisita nonostante ritenuta dalla Legge un preciso dovere».

22/02/2007 13.25