Acqua pubblica: mobilitazione popolare alla stretta finale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il prossimo fine settimana “50 piazze per l’acqua pubblica” in altrettanti comuni abruzzesi per raccogliere le firme per la Legge di Iniziativa Popolare. Una grande mobilitazione per la gestione pubblica, sostenibile e partecipata dell’acqua è prevista per il 23,24 e 25 febbraio in Abruzzo. Centinaia di cittadini diventeranno “volontari per l’acqua” in 40 comuni abruzzesi dove sarà possibile firmare per la proposta di legge popolare.

ABRUZZO. Il prossimo fine settimana “50 piazze per l'acqua pubblica” in altrettanti comuni abruzzesi per raccogliere le firme per la Legge di Iniziativa Popolare. Una grande mobilitazione per la gestione pubblica, sostenibile e partecipata dell'acqua è prevista per il 23,24 e 25 febbraio in Abruzzo. Centinaia di cittadini diventeranno “volontari per l'acqua” in 40 comuni abruzzesi dove sarà possibile firmare per la proposta di legge popolare.

Ad un mese dall'inizio della campagna “Acqua pubblica ci metto la firma”, che ha già superato abbondantemente l'obiettivo minimo delle 50.000 firme necessarie per depositare la proposta di legge in Parlamento, cresce, quindi, la mobilitazione anche nella nostra regione.
«Un'adesione oltre le aspettative», fanno sapere dal comitato, «che è legata non solo alla volontà di dare un indirizzo a livello nazionale ma che segnala un interesse degli abruzzesi a partecipare attivamente alla stesura della nuova legge regionale sulla gestione del servizio idrico integrato».
L'iniziativa giunge, infatti, in un momento molto delicato per la gestione del servizio idrico in Abruzzo poiché proprio in questi giorni si sta avviando il dibattito sulla legge regionale di riorganizzazione del servizio idrico.
Rispetto ai contenuti generali del disegno di legge illustrati pochi giorni fa dall'Assessore Regionale Srour, il Comitato esprime in primo luogo la propria soddisfazione perché, tra le poche regioni d'Italia ad averlo finora fatto, l'Abruzzo difende fortemente la gestione pubblica dell'acqua.
«E' un segnale politico importante», dice il comitato, «e diamo atto all'Assessore Srour di difendere con forza e tenacia questo principio perseguendo l'obiettivo in maniera attiva e propositiva».
«Esistono, però, una serie di dubbi relativamente ad alcuni dei punti della riforma che sono stati anticipati dall'Assessore e che andranno chiariti al momento della stesura dell'articolato affinché si costruisca un quadro amministrativo che consenta una reale e concreta gestione pubblica del bene e non, come accaduto in questi anni, una gestione che in troppi casi ha determinato un vero e proprio disastro economico e/o ambientale», prosegue il comitato.
«Questo tipo di gestione», a parere del Comitato,«non è stata pubblica nei fatti perché non ha risposto ad alcun criterio di trasparenza, partecipazione, sostenibilità, efficienza ed efficacia.
Secondo gli stessi principi ispiratori della Legge di Iniziativa Popolare la gestione dell'acqua nella nostra regione dovrebbe rispondere ai seguenti requisiti:
a)la gestione non può che avvenire a livello di bacini idrografici che costituiscono l'unità ambientale basilare. In Abruzzo i principali bacini su cui disegnare gli ATO dovrebbero essere: Aterno-Pescara, Sangro, Liri e Vomano.
b)non si comprende bene il ruolo dell'Authority. A parere del Comitato esiste già l'assessorato Regionale al Servizio Idrico Integrato e dovrebbero essere rafforzate le sue prerogative di coordinamento ed intervento sugli ATO, supportato dai cittadini che dovrebbero partecipare in un organo collegiale regionale.
c)la partecipazione dal basso dei cittadini rimane, di fatto, sullo sfondo e non diviene parte fondamentale di ogni processo decisionale disegnato dalla riforma. Gli strumenti necessari per assicurare un'ampia partecipazione dovrebbero essere previsti non solo a livello regionale ma anche a livello dei singoli ATO e delle società di gestione. Perché non introdurre i bilanci partecipativi, ad esempio, con l'obbligo per gli ATO di coinvolgere i cittadini nelle decisioni più importanti (programmazione e controllo, ad esempio)?»


LE PIAZZE E LE DATE

PROVINCIA DI PESCARA: Pescara 23, 24 e 25, Cepagatti 25, Penne 24, Popoli 25, Loreto Aprutino 25, Torre de' Passeri 24, 25, Spoltore 25, Città S. Angelo 25, Montesilvano 24, Bussi 23,24, Tocco da Casauria 25,

PROVINCIA DI TERAMO: Isola del Gran Sasso 23, Teramo 24, Martinsicuro 25, Pineto 25, Giulianova 25, Atri 23, Mosciano S. Angelo 23, Teramo 24, Roseto 24, Campli 25;

PROVINCIA DI L'AQUILA: Civitella Roveto 23, Tagliacozzo 25, Avezzano 25, Celano 24, L'Aquila, Luco dei Marsi, Pescasseroli, Sulmona 23, Raiano 25, Pratola Peligna, Castel di Sangro 24, L'Aquila;

PROVINCIA DI CHIETI: Chieti 24, Atessa 24, Francavilla 24, 25, Vasto 23,24 e 25, San Salvo, Lanciano 24-25, San Vito 25, Guardiagrele 23,24 e 25, Sambuceto 25, Ortona.


www.acquabenecomune.org

22/02/2007 10.19