Diritto allo studio, la Finanziaria regionale aumenta i fondi del 35%

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il diritto allo studio è una priorità e già con l'ultima finanziaria della Regione abbiamo segnato una decisa inversione di tendenza per offrire benefici al diritto allo studio universitario». Così l'assessore al Lavoro e al Diritto allo Studio, Fernando Fabbiani, ha annunciato stamane di aver incrementato del 35% i fondi assegnati alle Aziende per il Diritto agli Studi Universitari (Adsu).
Nelle finanziarie precedenti l'importo totale dei fondi destinati al Diritto allo Studio Universitario era di 5 milioni 400.000 euro, mentre nella finanziaria 2007 l'importo è stato portato a 7 milioni 400.000 euro.
Con delibera della Giunta del 12 febbraio scorso gli stanziamenti sono stati così ripartiti: all'Adsu Chieti-Pescara sono stati attribuiti 3 milioni 472.153 euro, a fronte di 28.756 studenti iscritti; all'Adsu dell'Aquila sono stati attribuiti 2 milioni 710.612 euro, a fronte di 22.449 studenti iscritti; all'Adsu di Teramo sono stati attribuiti 1 milione 217.233 euro, a fronte di 10.081 studenti iscritti.
Il totale complessivo di 7milioni 400.000 euro sarà impiegato per le spese correnti, mentre altri 300.000 euro saranno impiegati per spese di investimento, per un totale di 61.286 studenti iscritti nelle Università abruzzesi.
«La somma destinata a queste aziende negli anni scorsi aveva evidenziato un'inadeguatezza profonda - ha sottolineato l'assessore - infatti la limitata consistenza delle risorse disponibili non aveva consentito di soddisfare le legittime attese di tutti gli aventi diritto alle borse di studio».
Infatti dal 2001 al 2005 la popolazione universitaria in Abruzzo è passata da 43.000 a 59.000 studenti e nello stesso periodo la somma destinata alle Adsu è rimasta invariata, ferma quindi ai 5 milioni 400.000 euro, determinando perciò l'impossibilità di assegnare le borse di studio a tutti legittimi titolari.
«Con la quota pro-capite per studente scesa in maniera vertiginosa dal 2001 - ha spiegato Fabbiani - sono stati penalizzati gli studenti universitari meritevoli e privi di mezzi».
Lo stesso assessore ha precisato che «la politica di sottofinanziamento delle Adsu praticata dalla Regione aveva fatto perdere all'Abruzzo e quindi agli stessi allievi dei corsi degli Atenei regionali anche una parte dei fondi nazionali, in quanto i criteri di ripartizione del Fondo Integrativo nazionale premiano le Regioni più virtuose nella copertura delle borse di studio, infatti il dato medio nazionale per studente è di circa 80 euro, dato che in Abruzzo è crollato ad appena 40 euro».
Per questo Fabbiani si è dichiarato soddisfatto di aver apportato «i correttivi dovuti agli stanziamenti finanziari destinati al Diritto allo Studio Universitario che con il passare degli anni risultavano ormai inversamente proporzionali al numero degli studenti iscritti negli Atenei abruzzesi e questa correzione dei fondi consentirà anche l'erogazione di servizi di qualità e quantità tali da garantire uno standard adeguato al trend di crescita registrato negli ultimi anni».

20/02/2007 12.43