Abruzzo, 255 euro al mese per l'asilo nido

Alessandro Biancardi

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LA RICERCA. Pescara è la seconda città d'Italia che ha fatto registrare, rispetto all'anno scolastico 2005/2006, il maggior incremento tariffario (+37%) e ha respinto ben il 64% delle richieste inoltrate. Chieti la seconda città meno cara di tutta Italia, dopo Roma.

LA RICERCA. Pescara è la seconda città d'Italia che ha fatto registrare, rispetto all'anno scolastico 2005/2006, il maggior incremento tariffario (+37%) e ha respinto ben il 64% delle richieste inoltrate. Chieti la seconda città meno cara di tutta Italia, dopo Roma.

255 euro al mese, è quanto investe ogni famiglia per mandare un figlio all'asilo comunale.
La spesa dei genitori abruzzesi ha fatto registrare un incremento dell'11% rispetto allo scorso anno, ma resta comunque al di sotto della media nazionale che si attesta sui 290 euro mensili. E' quanto emerge da un'indagine dell'Osservatorio prezzi&tariffe di Cittadinanzattiva (www.cittadinanzaattiva.it) che ha preso in considerazione una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200 euro e relativo Isee di 19.000 euro. I dati sulle rette sono stati elaborati a partire da fonti ufficiali (biennio 2006/07) delle Amministrazioni comunali interessate dall'indagine.
Rispetto alle tariffe dell'anno scorso l'Aquila e Teramo non hanno registrato aumenti. Situazione diversa per Pescara (+37%) che è risultata essere anche la seconda città, dopo Taranto, a registrare l'incremento più alto di tutta Italia e Chieti (+10%), al quarto posto tra quelle con il maggior incremento tariffario, ma al secondo posto nella classifica delle più economiche di tutta Italia, dopo Roma
In Abruzzo, secondo la banca dati del Ministero dell'Interno sulla fiscalità locale, ci sono 47 asili nido comunali per 1.998 posti disponibili. Il maggior numero di asili è concentrato nella provincia di Chieti (19, con 774 posti disponibili), mentre la provincia dell'Aquila ne registra il numero minore (solo 4 con 267 posti disponibili).
Il numero di asili nido nei quattro capoluoghi dal 2002 al 2005 è rimasto inalterato (18, unica regione, con Molise e Calabria a non aver incrementato il numero di asili), limitandosi ad una lieve variazione di posti disponibili da 811 a 829 (+2,2%).
Ma le domande presentate sono aumentate da 1.151 a 1.307, a fronte di una riduzione di domande accettate da 885 a 847, con la conseguenza che le liste dei bimbi in attesa sono aumentate dal 23% dei richiedenti del 2002 al 35% nel 2005. A Pescara vi sono le liste di attesa più alte: nel 2005 sono state respinte il 64% delle domande di accesso presentate ad asili nido comunali.
17/02/2007 9.58