Fabbiani:«chiederemo al governo aiuti straordinari per la Valle Peligna»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione chiederà al governo nazionale la stipula di un contratto di programma per interventi straordinari nell'area di crisi della Valle Peligna. È quanto ha annunciato l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, nel corso della riunione del Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore (Cicas) che si è svolto all'Aquila e che ha trattato la vertenza occupazionale dell'area peligna e la concessione degli ammortizzatori in deroga per gli anni 2006 e 2007.
«La situazione della Valle Peligna è allarmante - ha detto l'assessore al Lavoro -. Dati alla mano ci sono tutte le condizioni e i numeri per chiedere al governo uno strumento ad hoc per interventi industriali straordinari. Al 31 dicembre 2005 la Valle Peligna, secondo i dati ufficiali dell'Ufficio del lavoro, aveva un tasso di disoccupazione pari al 27%, il più alto in Abruzzo. Nel 2006 la situazione non è affatto migliorata, anche in relazione alle nuove e difficili vertenze occupazionali della Beta utensili, della Lastra e della Campari, a cui si aggiungono le situazioni critiche della Sitindustrie e di altre aziende del nucleo industriale peligno. Ci rivolgiamo al governo - ha aggiunto Fernando Fabbiani - per istituire un tavolo ministeriale con il ministro delle Attività produttive, Pierluigi Bersani, al quale chiederemo anche l'intervento del ministero del Lavoro».
Fabbiani ha poi specificato che «già la provincia di Caserta ha elaborato un contratto di programma dello stesso genere che è al vaglio del governo, per cui saremo la seconda regione che chiede tale misura».
Con i rappresentanti sindacali si è anche affrontato il nodo della nuova zonizzazione dell'art. 87. 3c, che dovrebbe interessare la Valle Peligna. Sul fronte degli ammortizzatori sociali in deroga, Fabbiani ha detto che nel 2006 per tutto l'Abruzzo dei 12 milioni di euro a disposizioni se ne sono utilizzati 7 milioni 800 mila e che si chiederà al governo di estendere ai titolari di mobilità e cassa integrazione le cui misure scadono dal 1 gennaio al 31 marzo 2007 i benefici per altre 26 settimane. L'assessore ha infine annunciato l'intenzione di sottoscrivere con il ministero del Lavoro la stessa misura anche per il 2007, come stabilisce l'art. 1 comma 1190 della Finanziaria.
«Su questo fronte - ha concluso Fabbiani - per il 2007 i lavoratori interessati a questa misura sono 2400, 750 in più rispetto al 2006, a cui si vanno ad aggiungere i lavoratori che operano in aziende in crisi con meno di 15 dipendenti».

17/02/2007 9.14