Sanità, nel 2006 le ricette sono aumentate del 10%

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nel periodo gennaio-settembre 2006, in Abruzzo si è registrato un incremento del 10,45% nella numerosità delle ricette, rispetto al periodo gennaio-settembre 2005 - a fronte di una media nazionale del 5,6% - ed un incremento della spesa farmaceutica netta pari all'10,17% con una spesa media per cittadino pari a € 173,42. I provvedimenti adottati in ambito regionale - nel periodo dicembre 2005-maggio 2006 - sono stati indirizzati sia ad incentivare la prescrizione dei farmaci equivalenti sia a definire dei limiti alla prescrivibilità di alcuni farmaci nonché ad aumentare la distribuzione diretta ed esclusiva da parte delle strutture ospedaliere dei farmaci per i quali è prevista la duplice via di distribuzione ospedale-territorio.

ABRUZZO. Nel periodo gennaio-settembre 2006, in Abruzzo si è registrato un incremento del 10,45% nella numerosità delle ricette, rispetto al periodo gennaio-settembre 2005 - a fronte di una media nazionale del 5,6% - ed un incremento della spesa farmaceutica netta pari all'10,17% con una spesa media per cittadino pari a € 173,42. I provvedimenti adottati in ambito regionale - nel periodo dicembre 2005-maggio 2006 - sono stati indirizzati sia ad incentivare la prescrizione dei farmaci equivalenti sia a definire dei limiti alla prescrivibilità di alcuni farmaci nonché ad aumentare la distribuzione diretta ed esclusiva da parte delle strutture ospedaliere dei farmaci per i quali è prevista la duplice via di distribuzione ospedale-territorio.

I dati sono quelli forniti ieri dall'assessorato alla sanità della Regione.
E' aumentato il numero di ricette pro capite, +9,81% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Al tempo stesso, si è registrato un incremento del costo medio ricetta (+026%) che passa da 22,73 euro del periodo gennaio-settembre 2005 a 22,79 euro dello stesso periodo del 2006. Sulla base dei dati relativi al periodo gennaio-settembre 2006 lo sfondamento presunto della spesa farmaceutica convenzionata per l'anno 2006, rispetto al tetto del 13%, sarebbe stato di 27,3 milioni di euro in valore assoluto.
La Regione, attraverso la delibera dello scorso ottobre riguardante "Interventi urgenti relativi all'assistenza farmaceutica", ha adottato nuove misure per il contenimento della spesa farmaceutica.
La riduzione dello sfondamento presunto per l'anno 2006 rispetto al tetto assegnato del 13% e l'introduzione di misure di governo strutturali della spesa farmaceutica i cui effetti si sarebbero visti anche e soprattutto nel corso dell'anno 2007.
Nel dettaglio, si tratta di limitazioni della prescrizione di farmaci nella cui categoria esistono medicinali che hanno perso il brevetto sul principio attivo, limitazioni alla prescrivibilità di alcuni farmaci (antinfiammatori, antibiotici per via orale), distribuzione diretta ospedaliera esclusiva di talune categorie di farmaci per i quali è consentita la duplice via di distribuzione e la cui complessità terapeutica richiede un accesso periodico presso la struttura ospedaliera per il monitoraggio della patologia. Se si prende in considerazione il trimestre ottobre-dicembre 2006 nei confronti dello stesso periodo del 2005, si evince una diminuzione dell'importo netto pari al -6,64%, segno evidente degli effetti del provvedimento di Giunta e di una chiara inversione della tendenza osservata nei primi nove mesi, il cui trend era in aumento del 10,17%. Sulla base del confronto tra le stime effettuate inizialmente, si può affermare che la Regione ha potuto risparmiare 4,6 milioni di euro soprattutto grazie all'implementazione della distribuzione diretta ed esclusiva dei farmaci attraverso gli ospedali e alla limitazione delle prescrizioni di talune categorie di farmaci.
Si è assistito allo spostamento delle prescrizioni verso il farmaco con prezzo più basso non più coperto da brevetto.
Tale spostamento, a parità di efficacia terapeutica del farmaco prescritto, ha determinato, nei soli mesi di ottobre e novembre 2006 (fonte dati: AIFA-IMS Progetto S.F.E.R.A.), un risparmio sulla spesa netta SSN pari a 1,26 milioni di euro.