Soppressione uffici postali: giovedì la Regione incontra il direttore

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'attuazione completa e il rispetto del protocollo d'intesa che la scorsa estate la Regione Abruzzo sottoscrisse con le Poste italiane per il mantenimento degli uffici postali nei piccoli comuni. Sarà questa la richiesta principale che l'assessore agli Enti locali, Giovanni D'Amico, l'assessore della Provincia dell'Aquila, Celso Cioni, e i sindacati formuleranno al direttore regionale delle Poste Abruzzo, Pasquale Marchese, giovedì 8 febbraio nel corso di una riunione convocata nelle sede centrale della società a Roma.
«Si tratta di una riunione importante – spiega l'assessore Giovanni D'Amico – perché in quella sede avremo modo di conoscere se è mutato l'atteggiamento delle Poste italiane che lo scorso luglio proprio con la Regione Abruzzo sottoscrissero un impegno formale per il mantenimento dei piccoli uffici. Alcune ultime decisioni, in coincidenza dell'avvicendamento alla direzione regionale (Marchese al posto di Basilavecchia, ndr), – aggiunge l'assessore – sembrano mostrare un cambiamento di atteggiamento delle Poste verso la politica dei piccoli comuni. Con i sindacati abbiamo concordato una linea di difesa dei piccoli uffici postali e del rispetto del protocollo concluso a luglio».
Alla riunione di giovedì saranno presenti tutti i soggetti istituzionali e le parti sociali regionali per risolvere un problema particolarmente sentito. «Attendiamo risposte dalla direzione delle Poste – conclude D'Amico – anche perché lo scorso anno abbiamo concordato un protocollo d'intesa frutto di sette mesi di intenso lavoro. E' impensabile, ora, cancellare o svuotare di contenuti quell'importante momento di confronto».
Dal canto suo l'assessore della Provincia dell'Aquila Celso Cioni ha voluto ringraziare «la Giunta regionale e l'assessore D'Amico per la tempestività con cui ha accolto la nostra proposta di convocazione di una riunione».
Cioni ha poi aggiunto che «proprio questa mattina ho inviato una lettera al presidente della seconda Commissione consiliare per accelerare l'iter di approvazione della Ddl sulla montagna, che tra le altre cose prevede anche la tutela dei servizi pubblici essenziali, tra cui le Poste».

03/02/2007 15.13