«Tagliati tutti gli alberi nel tratto centrale del parco fluviale del Vezzola»

Alessandro Biancardi

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«Tagliati tutti gli alberi nel tratto centrale del parco fluviale del Vezzola»
ABRUZZO. «Desolante. Non esiste altro aggettivo per descrivere il tratto centrale del parco fluviale del Vezzola dopo che, negli ultimi tre giorni, sono stati tagliati tutti gli alberi dal Ponte San Ferdinando al Ponte San Francesco».
Lo comunica una nota del Wwf che aggiunge come centinaia di piante siano state tagliate dal lungo fiume lasciando completamente spoglio l'alveo fluviale.
Salici, ontani, acacie e pioppi sono stati tagliati a circa un metro dalla terra, rendendo il quadro ancora più deprimente.
«Non si riescono a comprendere le ragioni dell'eliminazione di una delle poche aree verdi della nostra città», dice i sodalizio ambientalista, «che oltretutto costituisce un luogo di rifugio per la fauna che da sempre utilizza il Vezzola ed il Tordino come corridoio ecologico.
L'eliminazione della vegetazione dalle sponde, inoltre, diminuirà la naturale capacità autodepurativa del fiume, aumentando così il carico inquinante che arriverà a valle».
«E' assurdo», aggiunge il Wwf, «che un parco fluviale sia privato di tutte le piante presenti: come testimoniano le molte telefonate di protesta che abbiamo ricevuto dal momento in cui è iniziato il taglio, i cittadini che utilizzano il parco per passeggiare o per correre non comprendono il perché di un simile intervento.



La spiegazione che il taglio precederebbe un'opera di riqualificazione dell'area non convince: per quale motivo, infatti, il miglioramento di un parco dovrebbe passare attraverso la distruzione della sua vegetazione? Un parco non si dovrebbe caratterizzare per la presenza di elementi naturali?»
Lunedì il Wwf presenterà un esposto alla magistratura affinché valuti se l'intervento realizzato sia fornito di tutte le necessarie autorizzazioni e si sia svolto nel rispetto della normativa vigente.

03/02/2007 15.10