Parco nazionale:«37 notizie di reati per abusi edilizi e bracconaggio»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Servizio Sorveglianza del Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise in questi ultimi anni è stato sottoposto ad un lungo e meticoloso processo di riorganizzazione, che si è reso necessario per individuare dei percorsi istituzionali e formativi, che hanno portato ad un definitivo inquadramento giuridico e funzionale della figura del Guardiaparco.
Il ruolo istituzionale degli operatori del Servizio è stato regolarizzato con il riconoscimento della qualifica di Agenti di Pubblica Sicurezza, attestato prima dai Prefetti delle Province di Frosinone, di L'Aquila e di Isernia, poi dalla legge finanziaria 2007.
La qualifica di P.S., insieme alle prerogative della Polizia Giudiziaria hanno messo i Guardiaparco in condizioni di operare pienamente come forza di Polizia ambientale locale.
Con un piano di formazione nelle discipline scientifiche e tecniche, avviato in una difficile situazione caratterizzata da un'eccessiva conflittualità ambientale interna ed esterna, è stata curata la parte formativa, in parallelo al ruolo istituzionale, al fine di adeguare la figura del Guardiaparco, da una mansione di mera rappresentanza ad un ruolo attivo nella protezione e conservazione dei beni ambientali, con un bagaglio di conoscenze e professionalità in corso di adeguamento per l'espletamento dei compiti di: gestione faunistica; forestale; Polizia giudiziaria ed amministrativa; assistenza ai turisti; soccorso e protezione civile.
«Il servizio di Sorveglianza, grazie alla Direzione e al Ministero dell'Ambiente», dicono dal Parco, «sta rinnovando tutte le attrezzature e le strumentazioni. Si è dotato di un archivio dati che ha consentito un'analisi preliminare del lavoro effettuato nel corso del 2006».

L'ATTIVITA'

Nelle attività di Polizia, i dati riportano trentasette notizie di reato, inoltrate alla competente Autorità Giudiziaria, molte delle quali per abusi edilizi e per bracconaggio. Si sono resi necessari per l'acquisizione di prove o per impedire la prosecuzione di reati al patrimonio ambientale, ben ventisette sequestri penali e l'estensione di cinquanta contestazioni di illeciti nell'ambito dell'attività di Polizia Amministrativa.
Nell'ambito dell'attività venatoria e della pesca, sono state controllate settantotto persone e sono stati effettuati undici sopralluoghi di constatazione per reati di vario tipo.
Altro aspetto del lavoro dei Guardiaparco è quello che concerne l'accertamento dei danni da fauna selvatica alle attività umane: zootecnia, apicoltura e agricoltura. Nell'anno 2006 sono stati effettuati seicentoquarantasette sopralluoghi per danni al bestiame ed all'apicoltura, e novantasette per danni all'agricoltura.

IL CENSIMENTO DELL'ORSO

Relativamente alla ricerca scientifica in corso sull'Orso bruno marsicano, i Guardiaparco partecipano alla fase di cattura del plantigrado, con 15 interventi registrati nel 2006.
L'analisi del rapporto annuale riporta sei censimenti svolti nell'arco dell'anno dei quali: quattro stime indirette (osservazioni da punti di favore) sulla consistenza delle popolazioni di orso; due censimenti della popolazione di Camoscio appenninico su percorsi di alta montagna; due stime della popolazione di lupo: una invernale (Snow traking: tracciature delle orme su neve) ed una estiva (Wolf Howling: ululato indotto); una stima estiva indiretta (Pellet count: conta degli escrementi in aree campione) della consistenza delle popolazioni di Cervo e Capriolo.
Altro fronte d'impegno dei Guardiaparco sul territorio è rappresentato dalla gestione dei cosiddetti Orsi confidenti che hanno determinato, solo nell'estate 2006, l'effettuazione di più di 100 servizi notturni, finalizzati alla dissuasione del plantigrado ed a funzioni di ordine pubblico.
Continuando nell'esame del Rapporto, risultano recuperate centoquarantatre carcasse di animali appartenenti a tutte le specie tipiche del Parco, sulle quali, a cura del Servizio Sanità Fauna,
sono stati eseguiti esami necroscopici e di laboratorio finalizzati ad un costante monitoraggio sanitario della fauna.
Secondo il Responsabile della Sorveglianza e Sanità fauna, Leonardo Gentile, la quantità e la qualità del lavoro svolto nell'anno 2006, deriva dal superamento di una situazione difficile e rappresenta un primo importante passo verso un maggiore impegno e professionalità dei Guardiaparco sul territorio.
«L'impegno mio e della Direzione dell'Ente – aggiunge il Dott. Gentile - è diretto alla definitiva approvazione del Regolamento del Servizio per una organizzazione più efficiente, con l'obiettivo di un raccordo ed una collaborazione maggiore con le magistrature competenti e con le altre forze di polizia presenti nel Parco, come peraltro già avviene, a garanzia della conservazione e della protezione del patrimonio naturale».


02/02/2007 15.28