«Istituire un tavolo regionale per scongiurare chiusura sportelli postali»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’interessamento della Regione e dell’assessore al bilancio e ai Piccoli Comuni Giovanni D’Amico, affinché venga subito convocato un tavolo regionale che scongiuri la chiusura dei servizi postali in provincia dell’Aquila. E un incontro urgente con il Prefetto dell’Aquila e con il nuovo Direttore regionale di Poste Italiane, per riportare al centro dell’attenzione la grave situazione delle Poste e per verificare se ci sia stato o meno l’interruzione di un pubblico servizio, a causa della chiusura o della soppressione di uffici postali.
Questo quanto emerso nell'incontro, che si è svolto questa mattina presso la sede dell'Assessorato all'Urbanistica e alla Aree Interne della Provincia dell'Aquila, tra l'assessore Celso Cioni e le Organizzazioni sindacali. All'incontro, convocato dall'assessore Cioni di concerto con la presidente Pezzopane, erano presenti Maurizio Lentisco per la CGIL, Sandro Pace per la UIL, Amedeo Rescigno per la CISL Avezzano, Giuseppe Di Giuseppe per la CISL dell'Aquila, Tommaso Cancelli per l'UGL.
«Sembra quasi che l'unico risultato del processo di privatizzazione di Poste Italiane sia stato quello di privare i cittadini di alcuni diritti, senza dare nel contempo i benefici tanto annunciati - ha commentato l'assessore Cioni- Proprio stamattina, prima dell'incontro con i sindacati, una cittadina di Arischia mi ha segnalato l'ulteriore chiusura di uno sportello postale. Quello di Arischia si aggiunge ai tanti altri già chiusi o smantellati, che aggravano i disagi dei cittadini dei centri montani e delle aree interne».
Nel corso dell'incontro, le Organizzazioni sindacali hanno rappresentato le difficoltà del servizio postale in provincia dell'Aquila, dove negli ultimi 10 anni si sono persi 400 posti di lavoro. Senza contare tagli e ridimensionamenti dell'organico. Al centro della discussione anche il progressivo depotenziamento del CPO del capoluogo.
L'assessore Cioni ha ripercorso le tappe che un anno fa condussero alla preparazione di un Protocollo d'intesa, elaborato di concerto con la Regione Abruzzo, l'UPI, l'UNCEM e l'ANCI, che Poste Italiane si era impegnata a siglare.
Nell'accordo si prevedeva la costituzione di un tavolo permanente per monitorare la situazione dei servizi postali. Poste Italiane si impegnava a concertare con il territorio eventuali ridimensionamenti, assicurando nel contempo i servizi minimi essenziali, soprattutto nei piccoli centri, dove si verificano i disservizi e le difficoltà maggiori per l'utenza. Per trovare un punto di equilibrio tra le necessità dell'utenza e quelle dell'azienda, nell'accordo si faceva anche riferimento alla stipula di una convenzione con le Pubbliche Amministrazioni, grazie alla quale Poste Italiane avrebbe potuto attivare dei servizi aggiuntivi nei piccoli Comuni.
«Il protocollo è rimasto finora lettera morta, sepolto in qualche cassetto di Poste italiane, la cui Direzione regionale continua a rimanere latitante. - ha aggiunto l'assessore Cioni-
Anche per questo chiediamo un incontro all'assessore regionale D'Amico a riattivare al più presto il tavolo regionale riprendere i contatti con Poste Italiane, affinchè mantenga gli impegni assunti in precedenza».

30/01/2007 19.38