Cgil:«Il piano di riordino degli ospedali? Inutile». Parte la mobilitazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «A giudizio della Cgil Abruzzo il Piano di riordino della rete ospedaliera, approvato dalla Giunta Regionale, non risulta idoneo a correggere le gravi distorsioni in corso da anni nell’uso delle risorse della Sanità non intervenendo adeguatamente a rimuovere le cause strutturali dei deficit delle ASL e il crescente indebitamento». LA PROTESTA SUI TICKET - LE 400 DELIBERE IN 48 ORE DI CORDONE - PIU' SOLDI A PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI

ABRUZZO. «A giudizio della Cgil Abruzzo il Piano di riordino della rete ospedaliera, approvato dalla Giunta Regionale, non risulta idoneo a correggere le gravi distorsioni in corso da anni nell'uso delle risorse della Sanità non intervenendo adeguatamente a rimuovere le cause strutturali dei deficit delle ASL e il crescente indebitamento».

LA PROTESTA SUI TICKET - LE 400 DELIBERE IN 48 ORE DI CORDONE - PIU' SOLDI A PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI



Non si lascia spazio a fraintendimenti, quello che l'assessore Mazzocca ed i suoi hanno fatto in questi mesi, secondo la prima sigla sindacale che pure non sembra mai essere stata vicina agli ambienti del centrodestra, non risolve problemi ed il giudizio è implacabile.
Un piano sbandierato ai quattro venti che richiederà una certa mole di sacrifici soprattutto per le strutture più piccole ma che non sanerà le grosse malattie della sanità abruzzese.
«A questi fini», propone la Cgil, «sarebbero necessarie “terapie forti” , ben più incisive di quelle indicate nel Piano, a partire dalla riconversione di una parte della spesa impropriamente assorbita dalla ospedalità pubblica, oltre che da quella privata, in servizi di medicina territoriale e di prevenzione. Il taglio alla sanità privata, prevista dal Piano, è del tutto insufficiente se, non si corregge la spesa ospedaliera pubblica, destinata a crescere se non si spostano risorse adeguate a favore dei DSB, ADI, RSA e prevenzione».
Ma la Giunta Regionale ha deciso per un'altra strada, quella dell'aumento dell'Irap e dell'Ire e dei tickets sulla farmaceutica, una scelta giudicata sostanzialmente «conservativa del modello sanitario in essere che scarica disfunzioni e sprechi sugli utenti e sulla cittadinanza».
Non certo novità ma idee che vanno rafforzandosi dopo il primo clamore sull'aumento delle tasse.
«A questo punto appare scontato che», conclude la segreteria regionale Cgil, «alla verifica del deficit 2006 che sarà compiuta il 30 aprile 2007, la Regione disporrà un ulteriore manovra fiscale aggiuntiva che, oltre a pesare sulle tasse dei cittadini, avrà un effetto depressivo per l'insieme dell'economia. Alla luce di queste valutazioni, i Sindacati sono costretti a ricorrere alla più forte protesta e mobilitazione dei lavoratori non soltanto a tutela del diritto alla salute dei cittadini e dei diritti dei lavoratori, a partire dal ritiro della delibera sui tickets farmaceutici, ma anche per rendere possibile, con il risanamento del deficit sanitario, il recupero di risorse fondamentali per sostenere lo sviluppo economico e sociale di cui l'Abruzzo ha sempre più urgente necessità».

24/01/2007 8.35