«Il 2007 sarà un anno difficile per gli avvocati»

Alessandro Biancardi

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«Il 2007 sarà un anno difficile per gli avvocati»
PESCARA. Quella che si respira non è un'aria ottimista per gli avvocati che stanno vivendo una trasformazione «quasi epocale». Associazioni dei consumatori che "scippano" i clienti, liberalizzazioni che spaventano un po' e difficoltà a salvaguardare il proprio mestiere alla base dei timori.
«L'avvocato sta cambiando pelle, stiamo per raggiungere una svolta epocale». A dirlo con ferma certezza è Marcello Pacifico, segretario del sindacato avvocati A.N.F Pescara. Il 2006, a quanto pare, non è stato un anno facile, e il 2007 si presenta tutto in salita.

«Non è la prima volta», chiarisce Pacifico nell'editoriale della newsletter inviata a tutti gli iscritti al sindacato, «che la categoria si trova a dover fare i conti con nuove realtà».
E queste non sempre sono positive: «la nostra professione deve sopportare intrusioni e attacchi su vari fronti e noi ce lo aspettavamo e lo sapevamo da tempo. Non così, invece, taluni vertici rappresentativi della nostra categoria che, alle prese con dispute sterili e interminabili sulla rappresentanza politica, hanno colpevolmente sottovalutato le minacce che pure da qualche anno si andavano ben delineando all'orizzonte».
Dunque mentre l'avvocatura litigava e discuteva su chi dovesse ritenersi legittimato a rappresentarla nel confronto col governo e col mondo della politica, «altri settori delle professioni e dell'economia», spiega Pacifico, «hanno invece pensato a tutelare in modo ben più concreto i propri interessi».
E sono arrivate le prime piccole sconfitte: «abbiamo dovuto registrare», continua il segretario, «dèbacles significative su vari fronti, a cominciare dall'arrivo dei notai nel settore delle espropriazioni immobiliari, di altre categorie professionali nelle procedure fallimentari e concorsuali. A dir poco distratti, ritenendole di scarso peso e di dubbia legittimazione, siamo poi stati nel non prendere subito coscienza della proliferazione di organizzazioni nel settore della tutela dei consumatori».
E il 2007 che anno sarà? Secondo Pacifico «un altro anno a dir poco difficile».
Ai problemi già noti, quali «l'eccessivo numero di avvocati, le difficoltà a disciplinare autonomamente l'accesso, la formazione, l'aggiornamento», se ne aggiungono anche altri. «Mi riferisco», spiega Pacifico, «alle ulteriori liberalizzazioni, con le pregiudizievoli conseguenze dell'applicazione di disposizioni di legge in materia di indennizzo diretto, dall'azione sempre più prese aggressiva delle associazioni dei consumatori, delle lobby imprenditoriali, etc».

17/01/2007 10.07