Ecco i numeri del nuovo piano di riordino ospedaliero

Alessandro Biancardi

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  AGGIORNAMENTO (15.20) ABRUZZO. Via libera della Giunta regionale alle linee guida del Piano sanitario regionale 2007-2009 e al Piano di riordino della rete ospedaliera. La decisione è stata assunta all'unanimità dopo che le strutture della direzione sanitaria e dell'agenzia regionale hanno calato nella bozza di Piano di riordino gli emendamenti discussi e decisi ieri nel corso della riunione di maggioranza. NOMINATO IL NUOVO MANAGER ASL DI PESCARA TUTTE LE POLEMICHE SU CORDONE



 
AGGIORNAMENTO (15.20)



ABRUZZO. Via libera della Giunta regionale alle linee guida del Piano sanitario regionale 2007-2009 e al Piano di riordino della rete ospedaliera.
La decisione è stata assunta all'unanimità dopo che le strutture della direzione sanitaria e dell'agenzia regionale hanno calato nella bozza di Piano di riordino gli emendamenti discussi e decisi ieri nel corso della riunione di maggioranza.


NOMINATO IL NUOVO MANAGER ASL DI PESCARA



TUTTE LE POLEMICHE SU CORDONE




I due strumenti di pianificazione della politica sanitaria regionale verranno calati in un disegno di legge che nei prossimi giorni verrà presentato al Consiglio regionale per la discussione e approvazione.
In linea generale, il Piano di riordino della rete ospedaliera prevede una riduzione dagli attuali 5775 ai 4760 posti letto per acuti ed un incremento dagli attuali 705 ai 1188 dei posti letto per postacuti.
Nel pubblico i posti letto per acuti scendono da 4921 a 4085 (- 836 pari al 17%) e nel privato da 854 a 675 (-179 pari al 21%);
i postacuti nel pubblico vanno da 218 a 756 (+538 pari al 246%) e nel privato da 487 a 432 (-55 pari all'11,3%).
Per quanto riguarda le singole Asl i tassi posti letto complessivi (acuti e postacuti) per 1000 abitanti sono i seguenti: Asl di Avezzano-Sulmona da 4,9 a 4,5 per mille; Asl di Chieti da 6,4 a 5,7; Asl di Lanciano-Vasto da 3,9 a 3,6; Asl dell'Aquila da 5,5 a 5,3; Asl di Pescara da 5,1 a 4,9 e Asl di Teramo da 3,9 a 4,1. Per quanto riguarda il riequilibrio provincia per provincia il Piano di riordino della rete ospedaliera prevede i seguenti tassi di posti letto per 1000 abitanti: provincia di Chieti da 5 a 4,6 per mille, provincia dell'Aquila da 5,1 a 4,7, provincia di Pescara da 5,1 a 4,9 e provincia di Teramo da 3,9 a 4,1.
I dettagli del Piano di riordino della rete ospedaliera sono stati poi illustrati ai sindaci di alcuni comuni abruzzesi dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, dall'assessore Bernardo Mazzocca, dal vicepresidente Enrico Paolini e dal direttore dell'Agenzia regionale Francesco di Stanislao.
«Questo testo - hanno detto Del Turco e Mazzocca - è la storia di questo cambiamento. Abbiamo detto che nessun ospedale sarebbe stato chiuso e così è stato. Con questa proposta vogliamo eliminare gli sprechi e aumentare la qualità dell'offerta sanitaria regionale».

ANTONIO BALESTRINO NUOVO MANAGER ASL, VIA CORDONE

Antonio Balestrino, 49 anni, nato a Napoli, è il nuovo direttore generale della Asl di Pescara. Lo ha nominato la Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca.
Balestrino lascia l'incarico di direttore sanitario del presidio ospedaliero di Fidenza-San Secondo nella Asl di Parma.
Il nuovo manager della Asl di Pescara ha sempre operato nella sanità pubblica della regione Emilia Romagna, ricoprendo incarichi dirigenziali nelle Asl di Bologna Nord, Ravenna e Parma. È stato inoltre direttore sanitario dell'ospedale di San Giovanni in Persiceto e dell'ospedale di Borgo Val di Taro sempre nella Asl di Parma.

CASTIGLIONE (AN) CONTESTA L'AVVICENDAMENTO

«Politica, giù le mani dalla sanità abruzzese». Così Alfredo Castiglione, capogruppo di AN in consiglio Regionale, ha commentato la nomina di Antonio Balestrino. «Siamo alla colonializzazione della sanità abruzzese, evidentemente la sinistra dell'Emilia Romagna è talmente ricca di manager in carriera da sentire la necessità di collocarli in giro per l'Italia. Mazzocca e Del Turco, che evidentemente hanno dovuto chinare il capo ancora una volta ad interessi che non hanno nulla a che fare con la nostra regione, ci facciano sapere quale esponente politico nazionale dobbiamo ringraziare per questo regalo. E' mai possibile – si domanda l'esponente di AN – che a Pescara e in Abruzzo non ci sia un solo professionista con i requisiti necessari a svolgere l'incarico di manager della ASL di Pescara? Sono così disprezzabili i manager abruzzesi da meritare questa umiliazione? »

E Castiglione avanza una sua ipotesi: «il requisito richiesto per ricoprire tale incarico è proprio la non conoscenza del territorio abruzzese, così che si possano seguire le direttive della politica senza battere ciglio, perché una cosa è certa: la vecchia politica ha ormai preso il sopravvento sul diritto alla salute dei cittadini».

TAGLIENTE (FI): «IL PIANO NON E' CAMBIATO»

«Al di là delle dichiarazioni piuttosto enfatiche di Del Turco, il piano resta sostanzialmente lo stesso» lo afferma Giuseppe Tagliente, Consigliere regionale di Forza Italia e componente della Commissione Sanità con riferimento alla delibera di riordino del settore sanitario, approvata ieri dalla Giunta.
«Il destino delle zone interne sembra segnato – commenta Tagliente- perché non è stato definito il ruolo dei piccoli ospedali. Non basta dire che non chiudono- spiega l'esponente azzurro- quando poi la diminuzione dei posti letto ed i tagli ad alcuni servizi ne provocheranno una lenta agonia, tanto più che nella nostra regione non esiste una diffusa e moderna rete di assistenza domiciliare. Ma non è tutto – prosegue Tagliente – perché a ben vedere le cifre, risulta che la Asl Lanciano Vasto è la più penalizzata tra le Asl abruzzesi nella riduzione dei posti letto, con una previsione del 3,6, che risulta assolutamente inaccettabile per un territorio ampio e disarticolato da un punto di vista infrastrutturale. Eppoi – si domanda Tagliente - la riduzione di posti letto nel privato è “storia vera”, ci vien fatto manzonianamente di dire? Al Consiglio ed alle forze sociali, nei prossimi giorni,“ l'ardua sentenza”».
10/01/2007 13.24

MAZZOCCA: «ONCOLOGIA DI AVEZZANO FUNZIONA ALLA PERFEZIONE"

«Le farneticanti dichiarazioni del consigliere Alfredo Castiglione non meritano risposta. L'unico argomento di una qualche rilevanza è la falsa notizia relativa al reparto di oncologia dell'ospedale di Avezzano che sarebbe rimasto chiuso. In realtà, questa struttura non solo non è chiusa ma funziona egregiamente».
Così l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, replica alle affermazioni del consigliere Castiglione contestando decisamente la circostanza, priva di fondamento, che i malati sarebbero tenuti fuori alla porta.
«La realtà è che, invece», ha concluso Mazzocca «quotidianamente i pazienti vengono assistiti con estrema professionalità».

…MA CASTIGLIONE INSISTE


«Mazzocca non legge i giornali, evidentemente avrebbe appreso che nella giornata di ieri sono stati bloccati i ricoveri al reparto di oncolologia di Avezzano e malati che si erano presentati per farsi ricoverare sono stati rimandati a casa. Alla sua incompetenza, ormai acclarata, si aggiunge una disinformazione imbarazzante circa il preoccupante "stato di salute" del reparto, come più volte lamentato dal primario Francesco Recchia, che ieri in una nota ha parlato espressamente di allarmante carenza del numero dei medici - ridotti soltanto a tre - di contro, purtroppo, ad un aumento esponenziale dell'incidenza della malattia nel territorio. Un medico del reparto, vincitore di concorso, non è stato ancora rimpiazzato. Un altro, infortunato al polso, è assente ormai da molti giorni. Ma si tratta di un'emergenza che evidentemente Mazzocca ignora o, peggio, ritiene trascurabile, visto che sostiene azzardatamente che oncologia funziona "benissimo"..
Si attivi immediatamente, piuttosto, per sostenere un reparto che resiste eroicamente malgrado l'ignavia della Regione».

10/01/2007 13.45

PAGANO:«SENZA PROGETTUALITA'»

«Un piano di riordino del settore sanitario privo di reale progettualità – questo il parere di Nazario pagano, Capogruppo di Forza Italia in Regione e componente della Commissione Sanità. La sensazione – prosegue Pagano- è che la Giunta abbia voluto – così come per bilancio e finanziaria – cogliere un obiettivo minimo e di facciata, colpendo peraltro i piccoli ospedali e le aree interne. Il percorso di una razionalizzazione dell'attività – spiega Pagano – tra i vari reparti degli ospedali presenti sul territorio e di una corretta integrazione della loro offerta e di quella dei privati; l'attivazione di un sistema efficiente di rsa e di assistenza domiciliare è un capitolo tutto da scrivere e per il quale al momento la Giunta ha fornito solo vaghe indicazioni e ancor più vaghe promesse».

10/01/2007 15.27